La stanza più silenziosa al mondo: Microsoft Cube il capriccio di Gates Needfile Team 28/02/2025

La stanza più silenziosa al mondo: Microsoft Cube il capriccio di Gates

E’ possibile azzerare quasi totalmente i suoni di una stanza?

Microsoft ci è riuscita ideando la camera più silenziosa al mondo, la stanza anecoica progettata per assorbire il 99,999% dei suoni. Immergersi in uno spazio assolutamente isolato e silenzioso ci fa pensare a una condizione favorevole, ma grazie a questo esperimento possiamo confermarvi che non è del tutto vero. Forse tendiamo a idealizzare il silenzio come una condizione anti-stress poichè agevola la meditazione e l’equilibrio psicofisico. Tuttavia questo luogo ha dimostrato che troppo silenzio, esteso per un certo intervallo di tempo, farebbe emergere paure e preoccupazioni.

Un cubo perfetto di 6,36 metri per lato, costruito nel 2015 dal laboratorio Microsoft a Redmond (Washington, USA). La stanza anecoica con un rumore di -20,3dB con di pannelli in vetro a forma di involucro e internamento pannelli fotoassorbenti che fanno rimbalzare il suono, assieme a sei strati di cemento e acciaio installati su una matrice a molle (un vero bunker). Può sembrare un luogo suggestivo ma si è rivelata una sfida impossibile dove per la maggior parte delle persone non si resiste più di 1 minuto.

Costata 10 milioni all’azienda, Microsoft ha lanciato una sfida: se resisti 1 ora vinci un premio d 5 milioni. Oltre mille partecipanti ma nessun vincitore.

C’è chi dice che immerso in quel silenzio estremo, perfino il suono del proprio battito cardiaco è sovrastante.

Il miglior punteggio è di 58 minuti e 57 secondi dove lo sfidante si è dichiarato solo e in preda al panico. Minuti in cui si perde ogni controllo e percezione sullo spazio a contatto con la condizione più intima di noi stessi facendoci sentire la mancanza del mondo. Ogni pensiero sembra amplificato, rendendolo quasi insopportabile; pochi secondi per scatenare reazioni di nausea, allucinazioni uditive e claustofobia.

Il vero obiettivo non era testare l’impatto del pubblico ma i prodotti Microsoft e il livello di rumore attraverso ad esempio i click e ronzii dei pulsanti, dispositivi di calcolo, processori, microfoni, ricevitori, cuffie, altoparlanti, tastiere, mouse, ventole e moduli di retroilluminazione su pannelli tattili e display migliorandone l’efficienza, i “disturbi” nella fase di lavoro ma soprattutto il grado di affidabilità scientifica.

Steve Orfield ideatore della camera anecoica un tempo sede dello Studio 80 (studio in cui celebrità come Bob Dylan, Prince e Cat Stevens hanno registrato canzoni) ha espresso: “Non c’è alcuna reazione scettica, poiché si tratta semplicemente di un’esperienza fisica e non c’è niente da imparare o credere, l’esperienza è in qualche modo influenzata dal luogo in cui si è stati immediatamente prima di entrare nella camera, perché provenire da un ambiente rumoroso renderà più difficile percepire pienamente la tranquillità. Anche la qualità dell’udito è importante: più si è anziani, più è difficile adattarsi e apprezzare pienamente la tranquillità”.

Orfield inoltre si è avvalso della camera anecoica per testare l’impatto del rumore in persone con malattie degenerative constatando come i visitatori che soffrono di autismo, ADHD e altre forme di ansia e ipersensibilità possono raggiungere uno stato di quiete.

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