Le fasi di una comunicazione creativa efficace Needfile Team 11/02/2023

Le fasi di una comunicazione creativa efficace

Ogni giorno nel nostro lavoro di marketing e promozione visiva, noi grafici dobbiamo comunicare proposte e soluzioni ai clienti. Molto spesso ci troviamo a instaura un rapporto di scambio per business lontani tra loro: da un centro estetico a un ristorante, da un centro cinofilo a prodotti per l’industria. Pertanto è bene essere flessibili attendendosi alle richieste, ma soprattutto informarsi sul prodotto o servizio di vendita quanto conoscere la realtà aziendale per riuscire ad “allinearsi” rispettandone le attitudini e poter più facilmente proporre idee che siano comprese ed accolte. Ma come rendere questo scambio efficace quando c’è di mezzo un’idea innovativa? Attraverso l’esperienza e l’ascolto. Durante le fasi di dialogo il pensiero del professionista e del cliente devo combaciare mantenendo un confronto costruttivo. Una presenza non escluderà l’altra nello scambio di opinioni e possibilità, sempre valutando la personalità che si ha fronte.

Le fasi della comunicazione creativa

Consulenza – prima di cominciare il progetto è bene capire cosa vuole il cliente. L’ “idea” del cliente non è legge, va rispettata e considerata come possibilità ma (pensaci) se il cliente ricerca voi significa che vuole un’opinione e molto probabilmente una proposta diversa dalla sua (altrimenti se lo farebbe da solo). Comunque vada abbiamo imparato che il cliente vuole sempre e comunque essere supportato nelle strategie di comunicazione visiva. Perciò lasciamo che ogni ruolo trovi il giusto riconoscimento.

Area di lavoro – è il momento iniziale e più difficile in cui il creativo deve raccogliere idee, confrontarsi sul mercato e impostare le prime linee guida. Si dice che “il disegno può aiutare a liberare la mente” e non deve essere visto come un limite: i margini di un foglio possono essere oltrepassati, ne è sufficiente uno più grande!

Ideazione – è la fase più importante del progetto dove i concept sono stati riordinati e vengono messi sul tavolo. La creatività è pura energia, non abbiate paura di esprimerla anche se alcuni risultati possono sembrarvi banali o senza senso. All’idea giusta ci si arriva dalla costante ricerca, provando e riprovando anche mettendo in campo le tesi più assurde.

Brainstorming – ora che abbiamo raccolto idee e pezzi di informazioni possiamo riordinarli e metterli insieme per dare forma al progetto.

Visual – a progetto completato dobbiamo proporlo nella maniera migliore attraverso delle grafiche “tridimensionali” posizionando il prodotto in una “dimensione reale”. In questo modo aiuteremo il cliente a identificare quell’immagine in una circostanza adatta all’uso commerciale che se ne vorrà fare (come può essere una grafica menu su un tavolo o una vetrofania in vetrina). Un progetto grafico non può solo essere esteticamente bello ma anche pratico e funzionale. Poiché bisogna pensare a un’ottica di longevità come può essere l’applicazione di un logo; bisogna lavorare sulla comprensione e adattabilità dell’immagine per tutte le possibili destinazioni, online e offline. Se ci limitassimo solo all’estetica tralasciando la comunicazione e la comprensibilità, allora potremmo dire di avere fallito come designer!

Definizione e consegna – presentato il lavoro (possibilmente in più soluzioni) con esempi di adattabilità e descrizioni, definiamo assieme al cliente la soluzione ufficiale andando a lavorare su eventuali piccoli perfezionamenti. In questo modo offriremo la migliore alternativa anche rispettando quelle che possono essere le sue aspettative.

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