Bacio o cazzotto? Il cioccolatino italiano più famoso è perugino Needfile Team 14/02/2024

Bacio o cazzotto? Il cioccolatino italiano più famoso è perugino

Ti raccontiamo nel giorno di San Valentino la storia del cioccolatino italiano più famoso: il Bacio Perugina.

Un’idea di Luisa Spagnoli nata a Perugia nel 1877, padre Pasquale Sargentini pescivendolo e madre Maria Conti casalinga, a 13 anni lascia gli studi per aiutare nella contabilità famigliare. Nel 1901 giovanissima, sposa Annibale Spagnoli rilevando insieme una drogheria cittadina, uniti dalla stessa creatività e spirito imprenditoriale, cosi li definivano tanto chè estesero la produzione con la vendita di confetture, caramelle, confetti e cioccolato.

Il 1907 la svolta. La famiglia Spagnoli inaugura il marchio Perugina che nel giro di pochi anni si trasformò da manifattura semi-artigianale a impresa industriale.

Durante la prima guerra mondiale Luisa da donna imprenditrice raggiunse il successo trovandosi un giorno, per caso, a riciclare prodotti di scarto di altre lavorazioni.

Creò un cioccolatino davvero bizzarro!

Lo chiamerà “cazzotto” ironizzando sulla forma che gli ricordava un pugno per la forma a nocca di mano.

Un nome che suscitò perplessità e non poche difficoltà nella vendita, nonostante la curiosità generale. Sarà Giovanni Buitoni, figlio del socio Francesco a rinominarlo Bacio Perugina. Una piccola chicca incartata ed impreziosita da biglietti d’amore con gli aforismi più dolci, un’idea di Federico Seneca direttore artistico della Perugina.

Dal negozio si sentiva esclamare “Buongiorno, vorrei un piccolo bacio!”

diremmo il modo più dolce per iniziare la giornata. L’intuizione di puntare sulla vendita del cioccolato fondente (al 51% di cacao) nasce nel 1919 per la necessità di non sprecare in quegli anni lo zucchero troppo caramellato avanzato dalla produzione, trasformandolo in un prodotto per tutti e a buon mercato.

Quel processo di lavorazione, assolutamente esclusivo, diventò l’impronta distintiva del marchio Perugina.

Il progetto del bacio Perugina è un prodotto made in Italy nato dall’anti-spreco alimentare.

Nel 1922 Luisa recuperò il cioccolato e la granella di nocciole (normalmente avanzati e buttati via a fine giornata) unendoli in un cioccolatino con all’interno un cuore di gianduia.

Nel 1923 il marito si ritirò dall’impresa che contava al tempo più di cento dipendenti lasciando le redini alla Spagnoli e Giovanni Buitoni, legati da una storia d’amore nonostante i 14 anni di differenza. La Spagnoli amministro con rigore e impegno l’impresa toccando anche il settore delle confezioni di lusso curandosi del benessere delle dipendenti-mamme con l’apertura di un asilo nido nello stabilimento di Fontivegge e spacci all’interno dell’azienda che consentissero alle operaie di fare la spesa prima di tornare a casa.

Inoltre giusti salari, formazione e cure mediche ai dipendenti meno fortunati, oltre al sostentamento di diversi orfani in città. Possiamo dire che la Spagnoli fu non solo donna di successo, ma di grande cuore curandosi del benessere di tutti mostrando carisma, empatia ed umiltà.

Scomparsa nel 1935, oggi i figli ne portano avanti la storia anche attraverso le attività benefiche della Fondazione Luisa Spagnoli.

Nata in un’epoca con forti limitazioni nel riconoscimento del ruolo femminile, anche in termini di gestione e posizionamento sociale, Luisa Spagnoli mantenne le redini con classe e dignità fondando quello che noi crediamo uno dei brand più riconoscibili e sopravvissuti alla storia, e che ancora oggi può vantare una posizione di successo nel nostro Paese.

*immagini dal sito ufficiale Perugina

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