Personalmente non sono mai stata ad un lago ma mi piacerebbe fare una bella gita, anche solo di un giorno. Sono affascinata dai paesaggi mozzafiato ahimè per ora visti soltanto sulle foto di alcune riviste o in cartolina. Le dimensioni minori rispetto al mare, le vedute panoramiche, i tramonti, i colori della natura incontaminata, i profumi, i suoni ed il rispecchiarsi dei monti nel lago, sono elementi che mi incuriosiscono.
In particolare è il primo aspetto che mi affascina rispetto al mare. Una giornata al lago facendo un bel picnic ed un giro in un kayak, è un desiderio che porto nel cuore. La gita al lago la immagino come un posto in cui fare full immersion di natura (e sappiamo tutti i benefici che la natura apporta alla salute dell’uomo!).
Pensate che perfino i poeti hanno reso il lago il protagonista dei propri versi.
Come accennato sopra, sia i panorami che le bellezze naturalistiche fanno del lago una meta in cui trascorrere le vacanze sia d’estate che nelle altre stagioni. Per chi volesse fare un’escursione in un lago italiano consiglio il lago di Bolsena, il lago di Braies, il lago Alimini, il lago Maggiore ed il lago di Garda.
Vi propongo un viaggio virtuale a Bolsena, il lago vulcanico più grande d’Europa ed uno dei luoghi più belli del Lazio.
Questo, insieme a pochi altri laghi, è completamente balneabile; da soli o in compagnia dei propri amici o familiari, è possibile fare parapendio, tour a cavallo, escursioni in bici o a piedi. Iniziato ad essere abitato alla fine del neolitico, il lago di Bolsena ha una forma rotonda e si estende su una superficie di 113,5 km e si trova a 305 m.s.l.m.
Le sue coste sono ricche di olivi, vigneti ed ortaggi, querce, castagni e salici, un habitat che non si è sottratto all’intervento dell’uomo e che ha così costruito nei pressi del lago abitazioni e bed and breakfast. Il clima del lago è temperato e mite soprattutto lungo la sponda meridionale. Per quanto riguarda la fauna possiamo pescare all’interno del lago la tinca, il luccio ed altre varietà di pesci mentre i canneti rappresentano una parte consistente della flora.
Quindi, un’escursione al lago ci permette di fare un’esperienza a contatto con la natura, con noi stessi e con lo sport.
Essere bene equipaggiati è fondamentale per fare sport e gli scarponcini sono necessari.
Non solo un buon vestiario ma avere tablet e smartphone a portata di mano ci consente di comunicare nel caso dovessero sorgere dei problemi. Con l’aiuto della tecnologia si è sempre iper connessi in modo tale da comunicare anche situazioni di emergenza.

Per fare trekking è la via Clodia che mette in comunicazione Roma con l’Etruria nord-occidentale; nata con la funzione di agevolare i traffici commerciali, è chiamata anche Via delle Terme, proprio perché collegava fra loro diverse città termali. Per chi ha una buona resistenza fisica e voglia fare trekking consiglio di percorrere la Via Francigena nota come della Tuscia, ricca di bellezze naturali per un percorso di circa 20-25 km al giorno.
In passato, in particolare nel Medioevo, era meta di re, prelati e di pellegrini.
Per percorrerla bisogna essere allenati; si cammina circa 7 ore al giorno e su un terreno campestre pieno di ciottoli e di polvere. Essa conduceva da Canterbury a Roma, nel Medioevo il principale collegamento tra nord e sud Europa. La via attraversa il Kent nel Regno Unito, le regioni haute France- Grand est, la Svizzera e le regioni italiane della Valle d’Aosta, il Piemonte la Lombardia, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Toscana, il Lazio, la Campania e la Puglia.
Il percorso, diviso in tappe di 22-23 km, è accessibile a piedi, in bicicletta e a cavallo, ed è preferibile percorrerlo nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre. E’ bene munirsi di acqua, in modo da portarla sempre con sé nello zaino. Nonostante lungo la via Francigena ci siano dei punti di ristoro in cui è possibile rifocillarsi, la presenza idrica non sempre è assicurata, però è sempre bene bere 2 litri di acqua al giorno. Per quanto riguarda le calzature occorre indossare scarponcini alti fino alla caviglia, con calze da trekking.

Altra strada percorribile è il Sentiero dei Briganti, un percorso di 108 km a piedi tra natura selvaggia e paesi meridionali. Questo percorso lo si fa in 7 giorni e si basa sulle orme dei Giganti tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del monte Velino. Il territorio che attraversa questo sentiero si trova tra Abruzzo e Lazio a 800-1300 m di quota. Oggi lungo il tragitto si può alloggiare anche in tenda e ci si può avvalere di una guida, di una mappa e di un numero speciale di Meridiani. La guida è lo strumento più importante e contiene tutto ciò che serve sapere, il Meridiani Cammini ha una mappa allegata e degli approfondimenti.