L’ATP e le sue origini
L’Association of Tennis Professional (A.T.P.) è l’associazione che promuove e tutela i giocatori professionisti del tennis maschile in tutto il mondo, fondata nel ’72 dagli americani Donald Dell e Jack Kramer e il sudafricano Cliff Drysdale che fu nominato poi primo presidente.
Una evoluzione necessaria poiché già dagli anni Sessanta, il tennis open individuale richiese un sindacato che regolamentasse i tornei, in sostituzione della precedente federazione nazionale e internazionale I.T.F.; un cambiamento reso possibile a seguito di feroci scioperi da parte dei giocatori culminati con l’edizione Wimbledon nel ’73 e la neonata Associazione dei Tennisti Professionisti.
Lo scopo dell’ATP è organizzare e disciplinare un circuito e una classifica mondiale maschile per il singolo e doppio, detta classifica ATP delineata da tabelloni per la partecipazione dei singoli giocatori ai tornei del circuito internazionale, decidendo teste di serie e scontri diretti. La Women’s Tennis Association (WTA) si occupa della lista femminile ma attualmente non esiste un ranking ufficiale per il doppio misto.

*Sinner classificato secondo alla finale ATP Masters 1000 dal sito ufficiale internazionali BNL d’Italia
Il circuito ATP e le competizioni
Il circuito ATP definito nel 2009, differenzia elevature internazionali secondo queste competizioni:
- Quatto tornei del Grand Slam (Australian Open, Roland Garros, Wimbledon, US Open)
- Quattro eventi obbligatori ATP World Tour Master 1000 (appena conclusi a Roma in questo 2025)
- Sette tornei Best Other (es ATP Cup, ATP 500, ATP 250, Challenger TourI, TF World Tennis Tour)
- ATP Finals riservata ai migliori otto giocatori dell’anno quale torneo bonus
Le classifiche si basano sui migliori punteggi delle ultime 52 settimane per poi azzerarsi e ripartire con la nuova edizione; mentre l’ATP calcola i 19 migliori tornei disputati in un anno, la WTA tiene conto fino a 16 tornei per il singolare e 11 per il doppio.
Inoltro la classifica può subire variazioni in base alle prestazioni:
- Se il risultato è migliore rispetto all’anno precedente, guadagna punti e può salire nel ranking.
- Se viene eliminato prima rispetto all’anno precedente, perderà punti e potrebbe scendere in classifica.
- Se ripete lo stesso risultato, il suo punteggio rimarrà invariato.
Il numero che affianca il nome del torneo rappresenta il punteggio assegnato al vincitore come ATP Master 1000 per 1000 punti o ATP 500 per 500 punti ecc. ci sono però altre gare che non assegnano punti ma contribuiscono al prestigio del nome e lo storico carriera come:
- Coppa Davis (torneo a squadre maschile)
- Billie Jean King Cup (torneo a squadre femminile)
- Giochi Olimpici, sia in singolare che in doppio

*immagini dei campioni dal sito ufficiale internazionali BNL d’Italia
Negli scorsi giorni si sono conclusi i tornei internzionali BNL d’Italia ATP Masters 1000 e WTA 1000 femminile a Roma con la vittoria dell’italiana Jasmine Paolini per il singolo e doppietta con Sara Errani. Sinner passa secondo gareggiando in finale con lo spagnolo Alcaraz, eletto secondo migliore giocatore mondiale su terra battuta.
ATP e le difficoltà di un logo “scenografico”

La complessità della forma del tennista che unisce lo spazio tra T e P crea un bel dinamismo, in una torsione che vede il giocatore colpire la palla (già fuoriuscita dall’inquadratura) e di cui resta solo la scia che taglia la T e A in un triangolo spezzato. Di prim’occhio non così facile da inquadrare nell’insieme, sicuramente d’impatto ma per i gradienti e la forma non così definita della divisa ricca di spigolature, risulta non facilmente adattabile a nostro parere nei piccoli formati.
Perciò un’opinione spaccata tra chi sceglie il “minimale/astratto” più facilmente leggibile e un logo che “impressiona molto” dalla superlativa eleganza.
Sicuramente attrae per la prepotenza e il vigore della torsione che ben esprime l’energia di questo sport. Peccato per la pallina mancante..