Come leggere l’etichetta: smaltire e saper riconoscere le plastiche Needfile Team 21/06/2025

Come leggere l’etichetta: smaltire e saper riconoscere le plastiche

Lo sapevi che una sola bottiglia d’acqua può contenere anche tre tipologie di plastiche differenti?

Come funziona e come puoi riconoscerle? Grazie ai “Chasing Arrows” i comuni simboli con tre frecce larghe che si inseguono. I simboli contengono una serie di sigle numerate che indicano la tipologia di plastica presente di determinati prodotti come CD, nylon, packaging, tappi e contenitori.

Imparare a distinguerle ci aiuta a conoscere la struttura del prodotto per un acquisto più consapevole.

Inoltre non tutte le plastiche possono essere riciclate particando al ciclo di rigenerazione; esiste la categoria 7 OTHER (altri polimeri) che ne prevede l’incenerimento. Anche questo simbolo è importante per valutare se scegliere o meno prodotti costituiti da plastiche che non possono essere riciclate.

I codici sono visibili sull’etichetta assieme alla dicitura “Verifica la disposizione del tuo Comune” che può essere in plastica o carta (se in carta il simbolo sarà presente assieme agli altri materiali che compongono il prodotto). I simboli di smaltimento sono un obbligo di legge e aiutano i consumatori a capire la natura del prodotto e come differenziarlo.

ATTENZIONE: per smaltire la plastica, previo indicazioni e casi specifici indicati dai Comuni, potrai riporre qualsiasi tipologia in unico bidone o sacco condominiale, e successivamente il centro di raccolta si occuperà di differenziale per caratteristiche.

Simboli e tipologie di plastiche

I numeri da 1 a 6 sono stati stabiliti dalla Society of Plastics Industry nel 1988 per favorire il riciclo dei materiali plastici per uso domestico e prevede soli 7 codici numerici.

  1. Polietilene tereftalato (poliestere) – PET o PETE

È indicato principalmente nei prodotti alimentari come bottiglie d’acqua o altri liquidi oltre a tessuti, bicchieri e palloni sonda. Materiale molto leggero (40gr peso di bottiglia da 1,5l), infrangibile e 100% riciclabile, e in misura praticamente illimitata.

Il PET viene indicato con simbolo recante il suo nome all’interno di un cerchio o poligono esagonale, spesso con simbolo triangolare del riciclo, la cui variante prevede al suo interno la presenza del numero 1 (con o senza sigla).

  1. Polietilene (alta densità) – HDPE o PE-HD

Resina termoplastica prodotta dalla polimerizzazione dell’etilene. Può trattarsi di PE ad alta densità (HDPE, PE-HD) o a bassa densità (LDPE, PE-LD), nel qual caso lo si può trovare indicato anche con il numero 2 o 4 a seconda che sia del primo o del secondo tipo, posti all’interno del simbolo triangolare del riciclo o all’interno del simbolo circolare.

Lo possiamo trovare in contenitori per detergenti, bottiglie, tubi, nastri adesivi, fogli e film, giocattoli, contenitori degli yogurt o sacchetti (shopper per la spesa, per l’immondizia e per surgelare gli alimenti).

  1. Cloruro di polivinile – PVC

Termoplastica dalla consistenza gommosa contenuta in bottiglie, giocattoli, parti di automobili, tapparelle e tubazioni, materiali per imballaggi, finte pelli, nastro isolante, fili elettrici, ecc.

  1. Polietilene (bassa densità) – LDPE o PE-LD o LLDPE
  2. Polipropilene – PP

Termoplastica chiamata anche Moplen presente in contenitori, oggetti di arredamento e per la casa, siringhe, flaconi, detersivi, giocattoli, ecc. Indicato anche con il numero 5 all’interno del simbolo triangolare o circolare.

  1. Polistirolo – PS

Il Polistirolo o Polistirene è sempre tra le termoplastiche. Derivato del petrolio con aggiunta di pentano, resta un importante isolante nell’edilizia ma può essere anche impiegato per la protezione nell’imballaggio di merci e prodotti. Indicato anche con il numero 6 all’interno del simbolo triangolare del riciclo o all’interno del simbolo circolare.

  1. Altri polimeri

Altri polimeri plastici generici vengono indicati col numero 7 all’interno del simbolo triangolare del riciclo o all’interno del simbolo circolare, con la dicitura “Altri” oppure “PI”.

Non è plastica ma materiali accoppiati non separabili come carta-plastica, plastica-alluminio, carta-alluminio, presenti nei cartoni del latte, dei succhi di frutta, i famosi “tetrapack” o ancora carta per arrosti e salumi, confezioni di caffè o bustine medico-sanitarie. La dicitura 7 dichiara che questi materiali policomposti non possono essere smaltiti nella raccolta differenziata.

Write a comment
Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.