Come scegliere il nome di un brand Needfile Team 14/05/2022

Come scegliere il nome di un brand

Che tu sia un imprenditore, un libero professionista o un’azienda, la base di qualsiasi realtà è il logo.

Il logo può essere costituito dalla sola icona, sole parole o acronimo, o misto che comprenda entrambi. La memorabilità di un marchio è associata alla sua capacità di essere ricordato. Se si considera che ci possono volere fino a sette impression (e non sono poche!) per ricordare un marchio, in un mercato pieno di simboli e parole, è necessario trovare la giusta chiave di volta. E come un buon spartito la melodia verrà memorizzata e perché no, canticchiata.

Cos’è il naming di un brand?

Si tratta di una ricerca che richiede una buona dose di fantasia, abbinata a parole specifiche che insieme possono anche voler trasmettere più significati. Scegliere il nome giusto per il marchio, così come un prodotto o servizio è alla base di un’identità autorevole e che potrà nel tempo crescere e consolidarsi. Non sforzarti di ideare un nome particolarmente astratto, perché la maggior parte delle persone non ne collegheranno il significato. Evita che i tuoi sforzi di naming ti indirizzino verso nomi come “La boutique di Emi”. Al contrario, cerca di usare parole collegate al tuo mercato di riferimento assieme a un significato che evochi un’emozione: in questo modo aiuterai i tuoi clienti a ricordare con più facilità ciò che stai vendendo.

Come orientarsi per la scelta del naming per creare un brand di successo?

Sarà sufficiente pensare a pochi concetti:

– Potenzialità del marchio: il nome deve essere in linea con valori e obiettivi dei servizi/prodotti che si vogliono proporre, così da poter essere adattato ai vari scenari di marketing.

– Attrattività sul mercato: il nome deve rispecchiare il target di pubblico a cui si vuole mirare, rispecchiarne qualità e gusti.

– Visibilità e unicità: il nome deve essere facile da cercare e capibile nel suo valore commerciale. Tenendo conto di altre componenti che possono indirizzare:

– Semantica del nome: un nome descrittivo che in una / due parole riassume la realtà; un nome associativo che richiama con associazione di idee alle peculiarità del prodotto /servizio; un neologismo come nome di fantasia; nome arbitrario, il più rischioso perché non rimanda al brand né ne descrive il prodotto ma funzione come suono o per suoni associati, oltre ad essere facilmente memorizzabile.

– Confronto coi competitor: un nome che sia distintivo e diverso dalla concorrenza. Conta che il nome non sia troppo simile a marchi già esistenti.

– Fantasia di successo: crea nella scelta del nome un mix di suoni ben associati. Gioca coi sinonimi delle parole comuni, combina due parole, aggiungi un prefisso /suffisso per ottenere curiosità.

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