Porta Pazienza e la “pizza sospesa” premiata da Gambero Rosso Needfile Team 06/01/2024

Porta Pazienza e la “pizza sospesa” premiata da Gambero Rosso

Ci occupiamo di ridare dignità e forza alle persone più fragili e proponiamo un menù ricco di prodotti etici.

“La libertà ha un sapore inconfondibile: Pratichiamo un modello di consumo critico e consapevole, portando in tavola ricette uniche con prodotti provenienti dai beni confiscati alle mafie e dalle cooperative di agricoltura sociale” dal sito aziendale.

Bologna si accende di uno spazio dedicato alla cucina napoletana. Si tratta della pizzeria Porta Pazienza, un progetto inclusivo e solidale che combatte l’illegalità, promuovendo una cultura consapevole, premiato anche da Gambero Rosso. Tra le voci che quest’anno scegliamo di valorizzare tocca i temi della buona tavola e della convivialità.

Non solo pizze, “Primi, Secondi e Ultimi” come dice lo slogan

persone e materie prime che provengono da beni e terreni confiscati dalla criminalità provenienti dalle carceri, oltre a uno staff segnato da storie difficili che propone sempre ottimi piatti e un sorriso! Il progetto inizialmente chiamato La Fattoria di Masaniello, nasce da La Formica Cooperativa Sociale che all’interno del Circolo La Fattoria inaugura il progetto sociale Porta Pazienza, all’interno del quartiere Pilastro a Bologna.

Un luogo unico in cui l’attività ristorativa si trasforma in una gustosa occasione per dimostrare che un modello di consumo critico, etico e consapevole è possibile.

Il centro propone come primo servizio la “pizza sospesa” con la possibilità di pagare una pizza offerta a persone meno fortunate

che possono raccogliere lo scontrino appeso in bacheca. In più corsi di formazione e tirocini per l’inserimento nel mondo del lavoro. L’ente inoltre ha promosso per tre anni progetti rivolti a bambini autistici di Angsa Bologna nella sua sede operativa. Michele Ammendola, il pizzaiolo anti mafia che ha fondato Porta Pazienza muore nel 2022 a 46 anni.

Lo ricorda il sindaco della città Matteo Lepore

“Che brutto scherzo ci hai fatto Michele. Tu che ogni giorno pubblicavi le foto dei tuoi bimbi. Tu che mi hai bombardato con il tuo carisma e i tuoi fritti anti camorra, anti violenza, anti fascismo. Tu che mi hai aperto il cuore in un giorno di primavera quando tutta l’Italia era chiusa per la pandemia. Mi hai buttato giù dal letto perché dovevamo assolutamente aprire un giardino per chi era più fragile e in casa non ci poteva stare. Dovevamo aggiustare l’altalena, tagliare l’erba e dirlo al mondo che non si doveva avere paura della solidarietà anche nei momenti più bui. Tu che ci hai convinto che era possibile. Che l’autismo è la sfida. La nostra sfida. Tu che hai fondato una cooperativa sociale, creato lavoro, combattuto la mafia. Tu si una cosa grande Miche’!

E Bologna starà accanto ad Alessandra, Francesco e Luca. È l’impegno che ci prendiamo con te. Che la terra ti sia lieve, compagno. Un abbraccio a tutta la famiglia, la comunità della Pizzeria Masaniello e circolo La Fattoria, al Napoli Club e amici.”

Un omaggio alla nostra cucina e come il made in Italy e l’imprenditorialità possano lanciare un’impronta distintiva e un esempio per tutti.

*immagini dalla pagina facebook del progetto

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