Quando la sgrammatura c’è ma non si vede: la shrinkflation delle confezioni più leggere Needfile Team 16/02/2024

Quando la sgrammatura c’è ma non si vede: la shrinkflation delle confezioni più leggere

Da un pò di tempo sugli scaffali dei supermercati si può vedere che le confezioni si fanno più piccole e il contenuto diventa più leggero, senza che il prezzo scenda.
Questa “tendenza” si chiama sgrammatura o shrinkflation (dalla fusione dei termini “to shrink” o restringere e “flation”o inflazione)  ed è un fenomeno a cui occorre prestare attenzione poichè consiste di importanti variazioni nel quantitativo di prodotto all’interno delle confezioni. Questa strategia di vendita viene “giustificata” dall’inflazione a causa della quale i costi al chilo o al litro aumentano fino al 200%. Il fenomeno è piuttosto evidente sui prodotti che acquistiamo abitualmente:

le confezioni si fanno più piccole e il peso del contenuto si fa più leggero. Il prezzo, però, non segue sempre la stessa logica.

Spesso è più facile accorgersi anche di piccole variazioni di formato e di quantità se si tratta di prodotti che acquistiamo di frequente oppure che fanno già parte della nostra spesa abituale. Eppure in tantissimi casi questi cambiamenti rischiano di passare inosservati, almeno fino quando non si arriva in cassa e si scopre che lo stesso prodotto, oltre a essersi “ristretto” spesso costa anche di più. Negli ultimi anni, infatti, i produttori hanno deciso di

ridurre la quantità di prodotto all’interno delle confezioni, mantenendo il prezzo invariato se non addirittura innalzato.

È uno stratagemma che viene utilizzato per aumentare i prezzi in maniera poco trasparente, senza che un consumatore poco attento se ne accorga.  I casi più frequenti di sgrammatura prevedono la riduzione di grammi o di millilitri di prodotto contenuti nella confezione, in alcuni casi operato in occasione di una riformulazione del prodotto stesso. I rincari dei prezzi unitari al litro o al chilo sono consistenti: per molti prodotti si registrano variazioni superiori al 30%.

CASI STUDIO

Molti prodotti di vario tipo si sono adattati a questa pratica, dal detersivo per piatti che dal litro è passato agli 850ml con il prezzo raddoppiato o della birra confezionata che da mezzo litro è passata ai 44 cl con un aumento del prezzo di una percentuale che si muove tra il 20% e il 25% così come lo stesso stratagemma è stato applicato per affettati, prodotti per la prima colazione e per l’igiene personale.
Esistono altre forme simili di shrinkflation in cui i formati speciali sono in linea con il prezzo ma le confezioni sono ristrette: alcune marche, infatti, immettono sul mercato formulazioni speciali o ricette premium, riducendone il contenuto rispetto alla versione classica.

Con questa strategia, il produttore riesce a mantenere il prezzo della confezione in linea con quello standard

garantendosi così una platea di acquirenti potenzialmente più vasta, pur commercializzando confezioni con quantità di prodotto inferiori. Esiste anche la possibilità che determinati prodotti vengano venduti in un formato che cambia a seconda del punto vendita. Per alcuni prodotti come bibite ma anche detersivi, ammorbidenti e prodotti per l’igiene personale (per esempio gli assorbenti), possono essere presenti in assortimento di formati differenti a seconda delle insegne dei supermercati. Quindi spesso si è costretti ad acquistare una confezione più piccola perché l’unica disponibile nel punto vendita visitato, mentre per approfittare di una confezione con una quantità maggiore di prodotto (e un prezzo al chilo o al litro più basso) bisogna recarsi in un altro punto vendita.

Infine è possibile trovare anche formati specifici e differenti per i multipack in promozione speciale. Uno degli esempi più comuni riguarda i detersivi liquidi. Se si sceglie di acquistare un singolo flacone, le etichette hanno un’indicazione chiara dei lavaggi contenuti all’interno. Le cose cambiano, però, quando si acquistano i multipack da 3 o 4 flaconi che risultano più piccoli e, di conseguenza, garantiscono un minor numero di lavaggi.

Sempre nell’ambito dei detersivi, una nota marca ha riformulato il proprio prodotto nel formato da 19 e 27 lavaggi in quello da 21 e 24 lavaggi, a seconda della catena di distribuzione dove la si acquista. La differenza di costo a lavaggio tra i due formati è in media di due centesimi. Lo stesso prodotto è però spesso presente nell’area delle offerte dei supermercati in versione multipack con 3 o 4 flaconi (spesso all’interno di una scatola) a un prezzo che apparentemente può risultare allettante.

Sul tema era intervenuta anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato avviando un’istruttoria per verificare che le strategie adottate dai produttori non costituissero

una pratica commerciale scorretta violando il Codice del Consumo.

L’Antitrust ha poi deciso di archiviare il provvedimento, considerata “l’ormai diffusa consapevolezza sul fenomeno” e non riconoscendo così una mancanza di trasparenza da parte dei produttori. Per quanto le informazioni siano riportate correttamente sulle confezioni, va precisato che queste non sono sempre leggibili e confrontabili in modo immediato. Il moltiplicarsi dei formati, inoltre, complica la scelta del consumatore che potrebbe ritrovarsi a prendere decisioni d’acquisto non pienamente consapevoli.

COSA FARE?
L’unica arma a disposizione è l’attenzione.

Quando siamo al supermercato è sempre bene valutare il formato del prodotto che stiamo per acquistare, ovvero il peso o il volume,controllare il prezzo al kg o al litro, così da capire effettivamente quanto stiamo spendendo in proporzione alla quantità di prodotto che mettiamo nel carrello. Le promozioni speciali o i pacchi in formato famiglia possono essere un’alternativa per chi vuole risparmiare, ma è sempre bene valutarne l’effettiva convenienza considerando il prezzo al kg o al litro, oltre che la corrispondenza delle quantità di prodotto alle reali necessità di consumo.
Un vademecum che può essere seguito è il seguente:

  • guardare sempre le etichette sulle confezioni dei prodotti che stiamo acquistando controllando il peso o il volume
  • verificare il prezzo al kg o al litro per farsi un’idea di quanto si sta spendendo in proporzione alla quantità di prodotto e confrontandolo con beni simili
  • ridurre l’acquisto di generi confezionati e preferire prodotti sfusi.
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