Tipoteca di Cornuda: un cammino di scoperta dei caratteri mobili Needfile Team 13/12/2025

Tipoteca di Cornuda: un cammino di scoperta dei caratteri mobili

La scrittura è il segno distintivo della nostra identità, capace di svelare il nostro “carattere” in modo unico e originale.

La Tipoteca di Cornuda lascia spazio alla meraviglia.

Un cammino di scoperta tecnologia, nell’avanzare della stampa del libro. Caratteri mobili impressi su carta: il passo successivo agli antichi amanuensi e scriptoria.

Cinquecento metri quadrati di showroom con le più belle macchine restaurate e funzionanti che narrano l’ingegno umano dei torchi a leva, piano cilindriche, platine e fonditrici. Inoltre, alte pareti-archivio conservano migliaia di caratteri in piombo e legno. L’archivio del piombo conta oltre 1600 polizze di caratteri, ordinati e inventariati all’interno di più di 600 cassetti metallici, mentre l’archivio dei caratteri in legno raccoglie circa 1800 serie all’interno di 1260 cassetti.

Attraverso il percorso museale completo di video, stampe e macchine storiche, il museo offre un’esposizione studiata per collezionisti, appassionati, professionisti ma soprattutto scolaresche che giornalmente vengono accolte nelle visite guidate. Gli incontri, animati da laboratori, danno l’opportunità di sperimentare la tecnica della stampa, la calligrafia e la legatoria creativa.

«Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare.» Bruno Munari

L’angolo della Biblioteca al piano superiore, espone oltre 5000 volumi (riviste, libri, manifesti, spartiti, incisioni) consultabili e a disposizione di studenti, ricercatori e amatori, mentre l’Auditorium con 150 posti a sedere, è dotato di una regia audiovideo professionale per accogliere eventi e conferenze.

La collezione di caratteri, matrici e punzoni è il cuore pulsante del Museo.

Seppur “tecnico”, il museo consente una piacevole visita adatta a tutti in una migliore comprensione storica ed evolutiva della stampa e della scrittura, grazie al personale preparato. Un archivio di caratteri e macchine provenienti da tutta Italia con l’obiettivo di salvare e valorizzare i materiali del patrimonio storico nazionale e la sapienza dei mestieri legati alle arti grafiche.

«L’arte di stampare e pubblicare un testo o una immagine conserva una ritualità un po’ solenne che proietta sull’oggetto libro un’aura speciale. Avere la possibilità di controllare tutte le parti di questo processo, sia ideative sia pratiche, offre il privilegio di giocare con la forma del libro.» Lucio Passerini

La galleria tocca l’Ottocento e Novecento tra gli Amoretti, Melchiori, Tallone, Mardersteig e Aldo Novarese (1920-1995) figura di spicco con lo Studio Artistico Nebiolo. Diversi campionari raccontano della valenza e raffinata estetica dei caratteri che hanno impreziosito stili di testi e insegne.

La Tipoteca nasce dall’intuizione di Silvio Antiga che negli anni Novanta sceglie di salvare dalla disperione le macchine e strumenti oggi conservati, inaugurando la Fondazione nel 1995 all’interno dei locali dell’antico Canapificio Veneto, un complesso industriale ottocentesco. Al tempo la sede produceva corde e spaghi di canapa per i barconi veneziani sfruttando l’energia idrica del canale Brentella, campioni ancora visibili in una teca del museo. Successivamente parte della produzione fu sostituita dall’uso del nylon, ad esclusione delle corde più grandi che necessitavano della canapa per la migliore robustezza.

Un microcosmo che traccia un’evoluzione culturale, simbolo del made in Italy, e ci rende consapevoli di quanto la storia sia parte integrante del progresso.

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