Wold Cleanup Day, il più grande appuntamento di volontariato ambientale al mondo.
Con l’iniziativa “Puliamo il Mondo” di Legambiente, milioni di cittadini di tante città d’Italia, e da calendario USA in oltre 211 Paesi, si mobilitano per partecipare alla raccolta dei rifiuti. Un evento nazionale organizzato dal 19 al 21 settembre 2025 per ripulire l’ambiente dai contenitori di bevande su strade, spiagge e parchi pubblici. In spiaggia ad esempio, si trovano principalmente mozziconi, tappi e bottiglie di plastica, cotton fioc e attrezzi da pesca. Un intervento gestito su associazioni del territorio o nazionali che possono coinvolgere anche scuole, luoghi monumentali, aree protette sensibilizzando al raccolta differenziata, all’antispreco, al benessere dell’ambiente e della comunità, e non poco al futuro delle future generazioni.

In Italia si conteggiano all’anno oltre 8 miliardi di rifiuti dispersi per un 48%, più del doppio rispetto alla media europea.
Intervenire sul littering (rifiuti dispersi nell’ambiente) è davvero così efficace?
La risposta ce la offre l’indagine annuale di “Brand Audit” che la definisce un’azione efficace e definitiva attraverso il Sistema di Deposito Cauzionale (DRS) che prevederebbe l’aggiunta di un piccolo deposito a prezzo di vendita intera rimborsato alla restituizione del vuoto con raccolte stimate oltre il 90%. Presente già in Germania con valori che toccano il 98%. Inoltre partecipare come cittadino attivo a gruppi di aggregazione può:
- promuovere l’economia circolare
- sensibilizzare all’inquinamento fuori e dentro la propria casa
- conoscere il territorio e educare anche i più piccoli
- imparare a gestire meglio la raccolta differenziata
- creare momenti di condivisione e socializzazione
I marchi più presenti nel littering
il 67% degli 11.686 contenitori riconosciuti tracciano la chiara classifica dei dieci brand più gettati sul suolo italiano; ai primi posti Red Bull, Moretti, Coca Cola e San Benedetto.
Le materie prime:
- 1° plastica 42,2%
- 2° alluminio 28,3%
- 3° vetro 25%
il settore della birra è il più presente (35%) con prevalenza di bottiglie in vetro monouso e metallo, seguito da acque minarali (31%) e bibite analcoliche (26%).

“Non c’è più tempo da perdere: il sistema di deposito cauzionale rappresenta una svolta indispensabile per ridurre drasticamente l’abbandono dei contenitori per bevande e garantire un riciclo di qualità” spiega Alberto Bertone, Presidente e Amministratore Delegato di Acqua Sant’Anna azienda favorevole alla necessità di un sistema cauzionale.
Nonostante la dispersione numerosa di rifiuti, l’Italia è leader in Europa sulla raccolta differenziata con il 66,6% dal 2019 con principali regioni attive Veneto, Emilia-Romagna e Sardegna. In questo 2025 la percentuale di riciclo degli imballaggi è aumentata al 75,2% passando da 10 milioni e 470 mila tonnellate per il 2023 a 10 milioni e 810 mila tonnellate per il 2025. Cresce la quantità riciclata di acciaio (87,7%), carta (92,3%), legno (64,9%) e plastica (48%).
