Squid game dov’è il vero inferno? Needfile Team 14/05/2022

Squid game dov’è il vero inferno?

“Questo è l’inferno. Non ci sono regole all’inferno.” Doek-su

456 partecipanti. Uccidere o morire giocando per vincere ₩45,6 miliardi (circa 34 milioni in euro).

Una cifra che può cambiarti la vita, specie se non hai più alcuna aspettativa.

Ed è ironico pensare quanto queste azioni crudeli si svolgano in giochi che dovrebbero restare innocenti. Una serie Netflix che con soli 9 episodi di una Stagione ha spopolato in tutto il mondo. In seguito all’uscita delle serie infatti già si registrano in soli 30 giorni 111 milioni di spettatori, un fenomeno mediatico che ha suscitato nei giovani vere e proprie sfide violente e atti di bullismo che emulerebbero giochi e atteggiamenti del film.

Da dove deriva questo successo?

Va ricercato all’interno delle immagini dell’infanzia. Ogni adulto vorrebbe rivivere qualche vecchio episodio, ricordandoli sempre con nostalgia. Certamente la Serie colpisce l’immaginario collettivo toccando la memoria, attimi che si vorrebbero rivivere. Colori pastello, ambientazioni, divise, numeri, differenze tra vincenti e perdenti rimandano alla società attuale quanto ai simboli del controller di un famoso brand. Dettagli dalle molteplici sfumature che hanno reso Squid Game un fenomeno di costume, se si pensa al sold out dei costumi su Amazon.

Quindi basta nominare “Un, due, tre stella” per rivivere il proprio momento felice macchiato dal sangue. Certamente un adulto con le sue capacità di giudizio riesce a scindere le due componenti. Ma la razionalità e il senso di critico di un bambino non sono ancora completamente sviluppati e, nonostante sia un programma vietato ai minori di 14 anni, resta comunque facile avere accesso a contenuti – foto e video – attraverso la Rete, quel tanto da emulare una violenza. Il dibattito continua – nelle case e nelle scuole – per correggere e proteggere da comportanti violenti. E’ indispensabile l’intervento di genitori ed educatori nel guidare la sensibilità dei bambini aiutandoli a comprendere rischi e benefici della visione.

“Il bambino è sensibile a un punto estremo, impressionabile in modo tale che l’adulto dovrebbe sorvegliare tutti gli atti e le parole, perché esse gli rimangono scolpite nella mente.” Maria Montessori

Parlando di regole ed addentrandoci più nella logica di gioco è possibile affermare che in verità esista un progetto, una struttura che unisce e separa ogni membro. Un po’ come in ogni grande azienda esiste una piramide gerarchica, la serie forse si ispira alla regola del business. Dai 4 simboli delle divise che ne definiscono la gerarchia, ai numeri dei giocatori che ne stabiliscono l’ordine di selezione, numeri e simboli strutturano e determinano le sorti del gioco.

Rapporti di lealtà e rivalità mutano sempre quando entra in gioco la sopravvivenza. Le alleanze cambiano in base alle necessità e chi ti è amico oggi, domani lo dovrai temere; violenze che non avvengono solo durante i giochi ma anche di notte nella sala comune. Ogni giocatore trovandosi solo capirà di poter contare solo su sé stesso. Siamo animali sociali ma di fronte alla morte possiamo essere capaci di gesti folli e impensabili.

Squid game (come Game of Thrones o Hunger Games) ribalta continuamente le convinzioni degli spettatori arricchendosi di colpi di scena, utenti che non vedono l’ora di passare all’episodio successivo per scoprire il prossimo gioco e chi alla fine vincerà.

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