Il lato oscuro dell’inarrestabile tecnologia digitale Maurizio Nistor 26/05/2022

Il lato oscuro dell’inarrestabile tecnologia digitale

Lo sviluppo della tecnologia è inarrestabile e la situazione della pandemia ha perfino accelerato questo processo, fenomeno che dovrebbe garantire un lavoro migliore e più efficiente, facilitando interazioni e collaborazioni. In realtà dietro a molti aspetti positivi, spesso si nascondono delle sorprese che possono portare a situazioni molto gravi. Problemi quali il cyberbullismo, il sexting, il body shaming e la continua diffusione di fake news vanno affrontanti non diversamente da una malattia, ma in ugual maniera attraverso forme di prevenzione. La tecnologia non deve essere qualcosa di freddo e distaccato, ma una via che riesca a diffondere messaggi positivi e di speranza.

Body shaming

Si tratta di una condizione dove una persona di età, genere o nazionalità differente viene continuamente derisa per una caratteristica fisica. Il termine inglese significa proprio “far vergognare qualcuno per il proprio corpo”. Oggi è una gravissima tendenza da controllare con molta attenzione, perché gli effetti di una continua e sistematica derisione di una persona, tramite i social network, possono generare importanti complessi all’equilibrio psico-fisico della vittima. Situazioni che hanno causato suicidi di massa. Il sociologo Emile Durkheim definiva proprio il suicidio come qualcosa che incide negativamente con il grado di integrazione nei gruppi sociali e per il modo in cui funziona la società non per caratteristiche del soggetto in sé.

Sexting

Un altro diffuso fenomeno dell’era digitale, si tratta di un approccio di conoscenza tra i giovani che sostituisce spesso l’incontro tradizionale, scambiarsi foto o video intimi autoprodotti anche alla prima conoscenza di una persona. Con il sexting si condividono immagini di natura esplicitamente erotica. Questa strana forma di comunicazione, toglie quella vera curiosità del conoscersi, della sorpresa del primo incontro e del scoprirsi a piccoli passi. Di grande importanza è la gestione delle proprie foto intime, con persone estranee o solamente per dimostrare una “fiducia” che da lì a poco potrebbe scomparire, causando un grave danno di immagine, imbarazzo e delusione se le foto dovessero essere condivise nella rete.

Cyberbullismo

Un fenomeno che interessa ragazzi e bambini di ogni età e genere, è una forma di prepotenza virtuale molto diffusa nella società in cui viviamo; un ambiente di pecore travestite da lupi, dove l’apparire conta più dell’essere. Questa forma di bullismo che si manifesta e diffonde tra i giovani, spesso per paura di essere esclusi o per ricercare l’appartenenza a determinati gruppi, non è molto diversa dal bullismo tradizionale. Una forma di prevaricazione e di oppressione prolungata nel tempo da una persona o da un gruppo verso un’altra, percepita come debole. Sicuramente la famiglia è un tassello importante in quanto l’educazione verso il prossimo dovrebbe essere insegnata già in tenera età.

Fake news

Queste notizie fasulle possono essere considerate come una pandemia digitale che si diffonde velocemente tra molti individui che non analizzano correttamente le informazioni ricavate dalla rete. Spesso sono solo il vergognoso tentativo di creare scandalo oppure di attirare click su determinate pagine web per aumentarne le visualizzazioni e il posizionamento. I soggetti deboli sono quelle persone con scarsa cultura che non possiedono una capacità critica per valutare i contenuti del web, portando anzi alla condivisione e diffusione di questo virus. Se hai dubbi non condividere le false notizie: interrogati, ricerca, analizza.

Fake account

Termine per indicare gli account fasulli, profili creati da utenti reali sotto falso nome oppure in maniera automatica per opera di bot, programmati per compiere azioni simili a quelle di un essere umano. Indirizzati al profilo del personaggio famoso, spesso sono proprio delle trappole dietro a falsi nomi.

Ricorda

Non vergognarti di chiedere informazioni e parlare con i tuoi genitori se ti senti vittima di alcune di queste prepotenze o ingiustizie. Conserva sempre le tracce informatiche delle chat e le foto che ti danneggiano che circolano in rete; più materiale possiedi e più la Polizia Postale avrà modo di rintracciare l’individuo. Ricordati ciò che sta compiendo è un reato. Se ti sei fidato/a e hai condiviso delle tue foto private non aspettare, parla, il tempo è fondamentale per bloccare la condivisione. Per quanto riguarda a te, bullo della rete, ricorda che l’anonimato totale non esiste, le connessioni lasciano sempre delle tracce utili per smascherarti e denunciarti.

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