L’evoluzione del design italiano tra ieri e oggi Needfile Team 06/04/2024

L’evoluzione del design italiano tra ieri e oggi

L’Italia è da sempre la prima forza a livello internazionale per quanto riguarda il design degli interni, made in Italy che offre elementi di stile “sempreverdi” senza mai smettere di evolversi e offrendo alla nostra immaginazione luoghi da vivere e come viverli. Gli stili scandinavo, japandi, lo stile proiettato al futuro dell’Y2K e l’arredamento nato sull’onda di film e serie, vanno e vengono, mentre

alcuni “pezzi” di arredamento sono senza tempo, sempre belli e di carattere.

Tanti di questi sono creature del design italiano, riconoscibile fin da subito e questo lo si deve a 5 grandi maestri del passato cui provano a seguirne le orme altrettanti del presente. Ci impegniamo a stilare un elenco di quelli che, a nostro avviso, hanno segnato la storia nell’allestire gli interni e chi, ancora oggi, si impegna a introdurre elementi innovativi e il più possibile identitari in un contesto che non può transigere dal guardare anche al di fuori dei confini nazionali.

LA STORIA

GIO PONTI

Non ce ne vogliano gli altri se lo posizioniamo al primo posto, siamo indotti dalla tentazione perché Gio Ponti è un simbolo. Nessuno meglio di lui ha avuto la capacità di portare in alto l’industria del design italiano esportando la propria creatività oltre i confini nazionali e posizionandosi in cima all’Olimpo dell’architettura. Il suo genio è stato determinante all’incoronazione di Milano a capitale del design del Paese e d’Europa.

Tra le sue creazioni vanno annoverate le ceramiche degli anni Venti, periodo in cui lavorò come direttore artistico di Richard Ginori, dove la modellazione della ceramica secondo la contemporaneità dell’epoca diventa tutt’uno con i motivi dell’antichità romana. Sempre in quel periodo, esattamente nel 1928, fondò la rivista di arte, design e architettura Domus, tuttora pubblicata e ancora oggi considerata un riferimento per molti addetti ai lavori e apprezzata anche da chi non lo è.In ambito architettonico si fa conoscere per i suoi edifici, primo tra tutti il grattacielo Pirelli a Milano, (noto anche come Pirellone), ritenuto da tutti iconico della sua produzione. Disse al termine della sua costruzione: “È così bello che mi piacerebbe sposarlo“.
La sedia Superleggera e la lounge chair per Molteni che si regge su quattro gambe a spillo sono rappresentative dello stile italiano nella metà del ventesimo secolo.

Ponti / Molteni – poltrona D.153.1 velluto

ANDREA BRANZI

Andrea Branzi è stato un uomo di forte personalità e con uno sguardo che va oltre la sua epoca.
La sua interpretazione del design, infatti, è stata caratterizzata dalla combinazione di pezzi naturali non lavorati, come i tronchi d’albero, con materiali di scarto provenienti dalla falegnameria conservando un’attinenza tra legname e legname. Tra tutti i suoi lavori, molti dei quali esposti nelle principali capitali mondiali, quello che più lo rappresenta sono le sedute “Animali Domestici” in cui gli oggetti d’arredo vengono da lui interpretati come folletti domestici il cui compito è proteggere gli abitanti della casa.

Branzi / Lampadario Platone, vetro trasparente, satinato opaco, filo metallico e legno verniciato, 2008 – interni di Fuori Salone 2008 Milano

ACHILLE CASTIGLIONI

La capacità che identifica Achille Castiglioni è quella di fondere stravaganza con efficacia progettuale creando produzioni di facile funzionalità. La lampada Arco ne è la prova e prende spunto da un lampione stradale; con questa produzione Castiglioni vuole eliminare la luce sospesa dal soffitto creando così un paralume a forma di sfera agganciato ad un braccio d’acciaio ricurvo uscente da una base di marmo.

Achille e Pier Giacomo Castiglioni / Lampada Arco, marmo bianco, anni Sessanta

ETTORE SOTTSASS

“Ho sempre pensato che il design cominciasse laddove finiva il processo razionale, e dove cominciava quello della magia” Ettore Sottsass (1917-2007). L’anticonformismo nel design del secolo scorso si trovano in questo personaggio. Ogni sua creazione è in grado di dialogare con l’osservatore svincolandosi dagli assiomi che ingabbiano il design al concetto di funzionalità tipico del mondo industriale ottenendo risultati fortemente innovativi. Nasce quindi da questa visione Memphis, il fenomeno culturale fondato da Ettore Sottsass nei primi anni 80 appoggiato da alcuni suoi amici, con il quale ha ribaltato come un calzino le logiche del design esistenti fino a quel momento attraverso l’imposizione di nuove forme e materiali che riprendono l’art decò, il kitsch e la pop art per via dei colori e delle linee decise.

Sottsass / Libreria Carlton, gruppo Memphis srl

ALESSANDRO MENDINI

La poltrona Proust ed il cavatappi Anna sono gli oggetti principali della produzione di Alessandro Mendini con i quali ha definito il design italiano radicale grazie anche alle collaborazioni con Alchimia e Archizoom, quest’ultima fondata dal sopracitato Branzi (Archizoom Associati).
Nel numero di Domus pubblicato nell’ottobre del 1996 sottolineò come la produzione industriale avvenuta fino a quel momento e alle porte del 2000 non fosse stata in grado di superare la bellezza del passato. Per Mendini tale superamento è possibile solo se il design diventa “anima buona” della materia capace di rispettare la povertà di uomini e popoli ed il cui gradiente, unito alla specificità caratteristica di ogni oggetto, costituisce lo spartiacque tra ciò che ha il diritto di entrare nel nuovo millennio da ciò che non ne ha.

Mendini /Serie dei 100 vasi in porcellana della serie “TENDENTSE – 100% MAKE UP” disegnata da Alessandro Mendini per Alessi nel 1992

IL PRESENTE

FABIO NOVEMBRE

Diventato famoso per il suo stile anti-convenzionale, Fabio Novembre è un architetto italiano che si è fatto conoscere attraverso una produzione che vanta un impegno imponente nella ricerca di forme e volumi abbinate ad un ricco impiego di colori. Architettura e stile degli interni creano spazi carichi di significato ed emotività. Nel 1994 apre il suo Studio poco dopo la Laurea conseguita al Politecnico di Milano e diventa un punto di riferimento internazionale per l’architettura. La sua perseveranza nella ricerca ha fatto sì che tutti i suoi lavori venissero pubblicati in tutto il mondo ottenendo molte collaborazioni con aziende di design italiane.

Novembre / Sedia Nemo, plastica

PAOLA NAVONE

Lo stile di quest’arredatrice, caratterizzato da un tratto unico e inconfondibile, nasce dalla sua passione per l’Oriente dove ha trascorso molti anni della sua vita in India, Indonesia, Tailandia e Vietnam. Oltre ad intraprendere questa professione, Paola Navone è anche docente presso le facoltà di architettura di Reggio Calabria e Firenze.

Navone / showroom di Gervasoni

MATTEO THUN

Il concetto di design secondo Matteo Thun nasce dal concetto di sostenibilità; ogni suo arredo interno infatti si rivolge all’ecologia creando spazi che contemporaneamente s’identificano per essenzialità e minimalismo prestando particolare attenzione al benessere di chi vive nei suoi ambienti.

Thun & Partners / Lighting Terme Merano, 2005

ACHILLE SALVAGNI

Il design di Achille Salvagni è, usando un ossimoro, semplicemente sofisticato. Orientato all’arredamento di ambienti lussuosi ed interni di yacht, il suo stile è caratterizzato da un impiego contingentato del colore che si fonde con elementi di design che contemporaneamente sono innovativi e tradizionali.

Salvagni / Upper East Side, NY 

MICHELE DE LUCCHI

Michele De Lucchi è un architetto, designer e accademico italiano ed è apprezzato a livello nazionale e internazionale per la sua predilezione verso il design rurale considerato da molti creativo e innovativo.

De Lucchi / Tavolo da pranzo e sedia Stay per Stellar Works

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