Oltre WhatsApp scoprendo Telegram Needfile Team 19/10/2024

Oltre WhatsApp scoprendo Telegram

WhatsApp è l’app di messaggistica che in molti conoscono e sono portati ad utilizzare per via della interazione con Facebook e Instagram. Non è comunque l’unica; esistono altrettante alternative allo stesso modo efficaci. La sua rivale più importante è Telegram.

Nato dai fratelli Nikolai e Pavel Durov insieme all’altra app di messaggistica VK nel 2013 inizialmente per iOS e, qualche mese dopo, per Android permette di

  • condividere contenuti multimediali
  • scambiare messaggi sempre con crittografia end-to-end
  • effettuare chiamate sia video che vocali tanto private che di gruppo oltre che dirette dal vivo
  • permette la pubblicazione di aggiornamenti all’interno di gruppi pubblici in modo unidirezionale

Come WhatsApp permette la pubblicazione di storie e creare gruppi pubblici fino a 200000 partecipanti. I suoi server sono distribuiti in tutto il mondo per mezzo di data server mentre la sede centrale è a Dubai e negli Emirati Arabi; attualmente riscontra consensi in Asia, Africa ed Europa. Dal 2024 la registrazione a Telegram richiede uno smartphone o un lettore NFT purché rilasciato a partire dal 2022.
A luglio 2024 registra 950 milioni di utenti al mese e l’India è il paese che ne ha il numero maggiore.

Come iniziare?

Per iniziare a usare Telegram, un utente si deve registrare con il proprio numero di telefono o con un numero anonimo +888 acquistabile dalla piattaforma blockchain Fragment. Nel caso in cui si modificasse il numero di telefono direttamente con l’app l’account dell’utente verrà riassegnato automaticamente a quel numero senza alcun bisogno di esportare dati o dare avviso ai propri contatti.

Contatti e permanenza

I numeri di telefono sono nascosti per impostazione predefinita in modo che solo i contatti di un utente possano vederli. Le registrazioni possono essere effettuate solo tramite un dispositivo Android o iOS. Al momento della registrazione, ogni messaggio inviato e ricevuto dall’utente viene associato al proprio numero e a un nome utente personalizzato “scavalcando” il dispositivo.

Qualsiasi contenuto di Telegram viene sincronizzato in automatico tra i dispositivi registrati dell’utente tramite l’archiviazione cloud tranne le chat segrete presenti nel dispositivo. Qualsiasi account che per 6 mesi non svolge alcuna attività viene automaticamente eliminato, considerando tuttavia che il periodo di inattività possa essere abbreviato o esteso fino a 18 mesi tramite il menu Impostazioni.

Funzionalità e cronologie

Con Telegram è possibile controllare gruppi, bot e canali con una pagina social o Wikipedia attendibile. Non è possibile fare controlli sugli account di ogni singolo utente.
Ogni messaggio può contenere testo formattato e file fino a 2 GB, nella versione free, oppure fino a 4 GB con la versione Premium, così come è possibile condividere posizioni e messaggi audio o video registrati nell’app. I messaggi di Telegram nelle chat private possono essere modificati fino a 48 ore dopo l’invio diversamente da WhatsApp dove il tempo consentito per apportare modifiche al messaggio è più ridotto. L’icona “Modifica” permette, naturalmente, di apportare le modifiche necessarie al messaggio appena mandato entro il periodo di tempo sopra indicato o per provvedere all’eventuale eliminazione tanto del messaggio quanto delle chat. Rimanendo su queste ultime è possibile esportarle e salvarle nel client desktop di Telegram; tuttavia i dati salvati non si possono reimportare nell’account dell’utente.

Non è preclusa la possibilità di importare la cronologia delle chat, compresi messaggi e files multimediali, anche da WhatsApp attraverso la funzione di portabilità dei dati creando una nuova chat per contenere i messaggi o aggiungerne a una già esistente.

Dal momento che nulla vieta di accedere a più dispositivi in contemporanea, per ogni messaggio che si inizia a digitare viene creata una “bozza cloud” che si sincronizza con gli altri dispositivi potendo così riprenderla da uno qualsiasi di questi e completare il messaggio che s’intende inviare. E’ possibile tradurre un messaggio presente in qualsiasi chat aprendo il menu contestuale; gli utenti Premium possono tradurre l’intera chat. E’ possibile nascondere il pulsante di traduzione per i messaggi che vengono scritti in lingue specifiche.

Gli utenti possono programmare l’invio di messaggi in un momento specifico o quando il loro interlocutore è online così come scegliere di inviare un messaggio “senza audio” e senza una notifica. I messaggi dalle chat private possono essere inoltrati, con un’opzione per nascondere l’identità del mittente originale. Qualsiasi utente può anche inviare un messaggio a una chat speciale “Messaggi salvati”, equivalente al “MIO” in Whatsapp come forma di aggiunta ai preferiti. Il contenuto di questa chat è visibile solo a se stesso.

Il lato Business

Per quanto riguarda il lato business Telegram non ha una versione dedicata come per WhatsApp.

Tuttavia esiste una “strategia” che lo può adattare a un utilizzo idoneo a livello impresa. Per prima cosa ci si registra come impresa e non con il proprio nome e cognome. Una volta attivato il profilo aziendale, bisogna impostare un username in modo che i propri clienti possano trovare l’attività senza usare numeri di telefono: “Impostazioni > Modifica profilo > Aggiungi username”.

Nelle impostazioni è possibile modificare il nome, inserire una foto con una descrizione non superiore ai 70 caratteri per farsi conoscere e acquisire nuovi clienti (è consigliato applicare eventuali modifiche al proprio profilo con la versione desktop di Telegram o sulla sua versione online Telegram Web, equivalente a WhatsApp Web). Per ottenere buoni risultati professionali con Telegram ci sono 2 possibili soluzioni:

  • Creare un gruppo aziendale Telegram con un nome e inserendo una foto profilo. e aggiungendo fino a 200.000 contatti (WhatsApp Business permette l’accesso fino i 256 contatti). I gruppi di Telegram sono utili per costruire una comunità pubblica con migliaia di iscritti al loro interno.
  • creare un canale su Telegram e seleziona l’icona in alto a destra (da smartphone) o sul menu (dalla versione web) e poi su “Nuovo canale”. Scegliere un nome e inserire una foto profilo e una descrizione lunga massimo 255 caratteri. Non ci sono limiti alle partecipazioni.

Se dai clienti si predilige maggiore interazione, i canali non sono la soluzione più conveniente. Allo stesso tempo, però, rendono semplice la trasmissione di informazioni e possono essere usati come mezzo di marketing per promuovere i propri servizi.

Per la visibilità del canale la prima soluzione più immediata è inviare il link ai propri utenti mostrandolo sul proprio sito online, sui canali social e, infine, nella newsletter. In caso di canale non privato, perché gli utenti trovino il proprio canale è sufficiente inseriscano il nome dell’impresa del referente nella barra di ricerca

In conclusione Telegram ha potenziale, anche se lato business non supera WhatsApp Business in termini di efficacia.

Occorre quindi:

  • curare il proprio gruppo avendo la possibilità di creare una community per stabilire un legame più forte con un numero limitato di utenti;
  • dedicarsi al proprio canale dando visibilità alle offerte, articoli o a qualunque tipo di contenuto a cui dare giusta visibilità;
  • investire nella creazione di un bot per agevolare la gestione di pre e post-vendita.

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