La scelta della pensione integrativa per un futuro più sicuro Needfile Team 15/02/2025

La scelta della pensione integrativa per un futuro più sicuro

E’ statisticamente approvato da Altroconsumo (2023) che mentre un italiano su tre si prepara finanziariamente alla pensione, uno su cinque pensa di essere troppo giovane per considerare un piano integrativo.

La pensione integrativa è una forma di previdenza complementare e privata che permette di “accumulare” i risparmi da integrare alla pensione di base erogata dallo Stato, per sè stessi o far fronte ad esigenze familiari e dei figli. L’obiettivo è quello di raggiungere un tenore di vita adeguato, raggiunta la terza età. Assicurazioni, SGR (società di gestione del risparmio), SIM (società di gestione immobiliare) e banche mettono a disposizione questi depositi attraverso un regime tutelato e fiscalmente vantaggioso. Un capitale inoltra che può tornare utile in caso di emergenze, accessibile durante il periodo di contribuzione richiedendone l’anticipazione o riscatto (parziale o totale).

La pensione integrativa è una scelta libera e aperta a tutte le categorie di lavoratori (pubblici, dipendenti e autonomi) e non lavoratori (minorenni o maggiorenni a carico e che ancora studiano). Un regime tutelato e fiscalmente vantaggioso che può consentire di anticipare l’età pensionabile di legge grazie alla rendita integrativa temporanea anticipata (R.I.T.A.). una situazione che può capitare nel caso si perda il lavoro a pochi anni dalla pensione usufruendo grazie alla R.I.T.A. un reddito ponte fino a un massimo di 5 anni prima del raggiungimento dell’età o 10 anni se l’inoccupazione è prolungata (24 mesi).

Metodologia, obblighi e diritti

La pensione integrativa si struttura in tre fasi: adesione, contribuzione, rendita.

Esistono diverse tipologie di fondi pensione a seconda del soggetto che li istituisce e delle modalità di adesione:

  • fondi pensione aperto: aperte a tutto coloro che vogliano crearsi una pensione integrativa attraverso gli enti citati sopra, verso il singolo o in forma collettiva;
  • piani individuali pensionistici PIP: sono le pensioni integrative aperte a tutti erogati esclusivamente da compagnie assicurative;
  • fondi pensione chiusi o negoziabili: riservate a specifiche categorie professionali attraverso accordi aziendali o sindacali.

Inoltre è possibile scegliere quanto versare e con quale frequenza (a cadenza mensile o annuale), e sarà sempre possibile sospenderla. I lavoratori dipendenti hanno anche la possibilità di versare quote del TFR piuttosto che depositarlo all’azienda.

I vantaggi della pensione integrativa
  • Modificabile nel tempo in base alle possibilità personali.
  • Personalizzabile in base al profilo di rischio e alla distanza dall’età pensionabile.
  • Modificabile nel tipo di fondo più adatto scegliendo anche di trasferire la propria posizione pensionistica in base al periodo di decorrenza previsto da contratto (es. due anni).
  • Accesso al capitale accumulato in caso di emergenze richiedendo quota parziale o totale, o il riscatto in caso di disoccupazione o invalidità.
  • Anticipo del pensionamento attraverso la R.I.T.A.

Un fondo pensione alternativo è sicuramente una scelta da considerare fin da giovani poiché rimandare l’inizio dei versamenti significa ridurre progressivamente l’ammontare della pensione complementare. Si consiglia di valutarla già ad inizio carriera o quando si ritiene di aver raggiunto un equilibrio professionale così da riuscire a sostenere più regolarmente i versamenti.

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