“Qualunque messaggio o rappresentazione non obbligatorio in base alla legislazione comunitaria o nazionale, comprese le rappresentazioni figurative, grafiche o simboliche in qualsiasi forma, che affermi, suggerisca o sottintenda che un alimento abbia particolari caratteristiche.”
Un modo per i Brand di valorizzare i loro prodotti con una maggiore possibile di vendita, purchè siano veritieri e basati su dati scientifici.
Nel settore alimentare l’applicazione di un claim su etichette e confezioni è disciplinato dall’art. 7 del Reg. CE 1924/2006 quale indicazione nutrizionale e/o salutistica che aiuta a rendere più chiaro il prodotto. Trattasi di un’informazione facoltativa, parte della categoria delle etichette volontarie, i claims devono rispettare le formule istituzionali. Nel caso di assenza/ridotto apporto di lattosio o glutine, i valori non si considerano nutrizionali secondo lo stesso Reg. CE 1924/2006 ma occorre seguire altra disposizione:
- Reg. UE 828/2014: “senza glutine” e “a ridotto apporto di glutine”
- Circolare 7 luglio 2015 e Circolare 16 giugno 2016”: “senza lattosio” e “a ridotto contenuto di lattosio”

Le due tipologie di claim:
nutrizionale: qualsiasi dettaglio che affermi, suggerisca o sottintenda particolari benefici legati all’energia/sostanze contenute (sotto l’aspetto nutrizionale o altro)
salutistico: qualsiasi dettaglio che affermi, suggerisca o sottintenda l’esistenza di un rapporto tra una categoria alimentare, il prodotto indicato o un suo componente e la salute.
Esempi di claims nutrizionali:
- Senza zuccheri: meno di 0,5g di zuccheri per 100gr/ml di prodotto
- Senza zuccheri aggiunti: quando non è contenuto zucchero o dolcificante a base di sostanze zuccherine come il miele, ma solo li zuccheri naturalmente presenti
- Fonte di fibre: almeno 3gr di fribre in 100gr o 1,5gr su 100Kcal
- Ridotto contenuto calorico: non oltre 40Kcal in 100gr o 20Kcal su 100ml
- Basso contenuto di grassi: non oltre 3gr di grassi in 100gr o 1,5gr su 100ml
- Light: 30% di calorie in meno rispetto alla media di categoria (per grassi o zuccheri)
Esistono inoltre le indicazioni nutrizionali comparative (art.9) che confrontano il prodotto con altri simili indicando “a ridotto contenuto di..” “light” basate su una riduzione significativa di almeno 30% in meno, o ancora “latte” o “formaggio” anzichè “prodotto lattiero caseario”.
Attenzione a non eccedere nella quantità di quei prodotti “light” che possono suscitare senso di leggerezza o suggestione in una maggiore assunzione, considerati per nostra percezione più dietetici. Ogni quantitativo va ponderato nel rispetto di una dieta sana ed equilibrata, e quanto consigliato dalla piramide alimentare.
Tutte le indicazioni devono essere stampate in modo chiaro e leggibile in carattere pari o superiore a 1,2mm o per confezioni più piccoli pari o superiore a 0,9mm.
Cosa conviene controllare sempre in etichetta?
Claim nutrizionale: aiutano a colpo d’occhio a capire meglio le qualità del prodotto ma è bene non lasciarsi influenzare per sono informazioni parziali.
Tabella nutrizionale: ci consente di valutare valore energetico, grassi (anche saturi), carboidrati (di cui zuccheri), proteine potendo scegliere in base alla propria dieta alimentare.
Informazioni volontarie: sono opzionali e integrano diciture legate alle fibre, vitamine, sali minerali ecc.
