Amazon ha incasinato il tuo ordine e non ti è arrivato mai a casa?
Le ragioni possono essere tante: l’indirizzo potrebbe essere sbagliato, la compagnia di spedizioni ha confuso i pacchi, è stato segnalato come non consegnabile oppure è andato perso nel magazzino. Qualunque sia la ragione, un pacco non consegnato esiste ancora da qualche parte, non è svanito nel nulla. Amazon e aziende simili hanno stabilito che un pacco può rimanere nei loro magazzini fino a un massimo di 90 giorni.
Entro questi tre mesi il destinatario può ritirare il pacco altrimenti verrà etichettato come non reclamato. In questo caso Amazon applica il rimborso oppure restituisce lo stesso articolo al proprio cliente. Nel caso in cui il pacchetto non venga mai reclamato Amazon può adottare diverse soluzioni pur di coprire le proprie perdite.
- Inviare questi pacchetti all’asta per essere venduti al miglior offerente, anche se questo vuol dire aprire ogni pacco e inventariarlo.
- Vendere all’ingrosso su siti di aste come GovDeals o Liquidation.com.
Chi compra su questi siti sono aziende di eCommerce e organizzazioni no-profit e gli articoli possono essere venduti singolarmente oppure nell’intero pacco in cui si trovano. In quest’ultimo caso si va “alla cieca” perché il contenuto potrebbe essere utile o deludente andando oltre la cifra sborsata. In questi pacchi misteriosi si possono infatti trovare tanto costosi capi di Louis Vuitton quanto prodotti Apple fino alla biancheria intima economica per finire ai buoni regalo di Target o Starbucks. Un acquirente di solito acquista pacchetti Amazon non reclamati o per negozi online o in occasione di incontri di scambio locali come addirittura sui social media, in primis YouTube e TikTok.
I creatori di contenuti, infatti, hanno acquistato delle Amazon boxes per poi aprirle davanti alla telecamera mostrando le ottime offerte ottenute. Alcuni siti Web di eCommerce e Liquidation propongono pacchetti in cui vengono riportati gli articoli, i loro modelli e i numeri di serie. A volte vengono siglati in modo generico come elettronica, giocattoli o libri; così elencati si ha un’idea generale di cosa c’è dentro la scatola, tuttavia senza avere dettagli su ogni articolo.
In entrambi i casi è possibile comunque avere un’idea di ciò che andiamo ad acquistare decidendo se il pacchetto vale o meno i soldi con cui viene messo in vendita. Il valore di una scatola non reclamata può partire da $ 1 fino ad arrivare a diverse migliaia di dollari.
Le scatole possono non avere alcuna etichetta perché il venditore non ha idea di cosa ci sia dentro.
Queste sono scatole cieche che, tuttavia, hanno meno valore di quelle con l’etichetta. I pacchetti elettronici sono più costosi di quelli etichettati come giocattoli. Alcuni pacchi sono rimasti in magazzino per troppo tempo senza avere garanzia che la merce al loro interno non sia danneggiata. Allo stesso modo alcuni di questi vengono restituiti ad Amazon, quindi aspettati che siano aperti o addirittura non funzionino. Oltre a Liquidation.com, esistono altri siti di aste come Direct Liquidation, BULQ, American Pallet Liquidators, Barton’s Discount, Blue Lots, 888 Lots e B-Stock.

L’evento Blind sale a Roma
A Roma, invece, la start-up francese King Colis ha inaugurato la “blind sale”, un evento in cui vengono venduti i pacchi Amazon senza alcun reclamo e senza conoscerne il contenuto. L’idea s’incentra sulla sostenibilità e sul consumo consapevole cercando di ridurre gli sprechi. Presso il centro commerciale della Capitale Roma Est, sulla via Collatina, i pacchi non reclamati online vengono disposti in un locale al secondo piano dell’edificio.
Pensata per rendere lo shopping divertente e attivo, dove chi acquista diventa parte di un’esperienza.
I clienti hanno 10 minuti di tempo per rovistare tra le tonnellate di pacchi non reclamati scegliendo quelli che più attirano l’attenzione. Dato che non se ne conosce il contenuto, i prezzi delle confezioni variano in base al loro peso. Il costo varia da 1,99 euro ogni 100 grammi per i pacchi generici mentre quelli con marchio Amazon costano 2,79 euro sempre ogni 100 grammi. Ci sono boxes già composte che possono arrivare a pesare fino a 5 chili. Gli oggetti che possono essere acquistati a sorpresa sono gioielli, giocattoli, articoli per la cura personale o tecnologici. In media ogni persona ha speso circa 100 euro per tentare la fortuna e trovare all’interno del pacco acquistato un oggetto utile.
L’idea della King Colis è volta a ridurre la quantità ingente di imballaggi e pacchi che rimangono invenduti rappresentando, secondo il pensiero della start-up, un danno tanto per le aziende quanto per il pianeta. Con la “blind sale” ci si pone l’obiettivo di ridurre il numero di oggetti che verrebbero buttati via anche in buono stato e funzionanti.
Questo approccio vuole ridurre il consumo delle risorse per dare forma a un oggetto aumentandone il tempo di utilizzo.
Pur elogiando questo tipo di iniziative non bisogna dimenticarsi che l’acquisto di pacchetti Amazon non reclamati non è esente dal pericolo delle truffe. Bisogna imparare a giocare sul sicuro di conseguenza se è la prima volta che ci si muove alla cieca si deve evitare di spendere un sacco di soldi nell’acquisto di queste scatole. Puntare, quindi, ad acquisti semplici e sicuri fino a quando non si ha la giusta esperienza per evitare di essere truffati e acquisire la sensazione crescente che le aste online funzionano.
Il punto centrale dell’acquisto di pacchetti non reclamati è pagare di meno guadagnando di più.
Non c’è mai una garanzia che gli articoli ricevuti possano essere in buone condizioni e di questo bisogna sempre tenerne conto per capire fino a quanto si è disposti a pagare.
*immagini e copertina dal sito teleambiente.it
