Il mercato della carta stampata sta cambiando a partire dalle professioni.
Ci riferiamo al mondo delle edicole, un settore in difficoltà ormai da anni ma che in questo 2024 sta registrando chiusure importanti e che potrebbero causare l’estinzione della categoria. Perché questo? Si ipotizza per carenza culturale. Un senso civile che manca nel supportare i piccoli imprenditori che vogliano tenere vivi i quartieri offrendo non solo i classici quotidiani redazionali ma vari magazine, opuscoli, libri, giornalini, periodici.
<<Eppure basterebbe davvero poco per tenere in vita qualche edicola. Potrebbe essere utile abilitare le stesse, come avvenuto in tanti posti soprattutto del Nord, all’erogazione di ulteriori servizi>> esclamano le istituzioni come altrettanto conveniente sarebbe erogare un piccolo contributo per incentivare lo stoccaggio dei prodotti editoriali per consentire all’operatore di raggiungere le consegne anche nei posti più “isolati” dove la vendita è considerata controproducente.
Resta il fatto che leggere è diventato un optional. Si preferiscono poche righe sommarie e informative sul web a un sano e vecchio libro. La gente non legge e nessuno pensa che leggere fa bene, informarsi fa bene e una buona informazione rende liberi dal pensiero comune, stando certi che non tutte le informazioni in rete sono attendibili.
Ormai tutto è online. Tutto, siamo d’accordo, ma in forma ridotta, circoscritta, veloce.
Dalle statistiche Snag indicata da AGI <<La maggiore praticità (per il 56,9%) e la maggiore possibilità di scelta (per il 21,9%) sono i motivi principali per l’acquisto dei giornali in edicola. Quanto agli articoli più acquistati, sono i quotidiani (per il 69,4%), le riviste di giochi (44,2%), i periodici specializzati (37,8%) e i biglietti per i mezzi di trasporto (34,7%), insieme al servizio per fotocopie (48,8%), biglietti per trasporti locali (44%) e ricariche telefoniche (43,7%)>>.
Perciò come abbattere la crisi? Ci chiediamo quale sarà il futuro dell’edicolante, o meglio chi sarà l’edicolante del futuro? Mentre le edicole vengono tagliate fuori in una società che si trasforma puntando al digitale, con acquisti in tempi brevi e tendenti al risparmio, la nuova domanda di mercato resta: la modularità. Cosa significa? Significa che l’occhio vuole la sua parte permettendo al cliente di essere catturato dall’estetica e dalla chiarezza dell’ “involucro” trovando facilmente quello che gli serve. Crediamo che questi punti vendita abbiano bisogno di un rinnovamento in termini di marketing e pubblicità puntando a strutture modulari e flessibili: il prodotto di oggi non è detto che sarà lo stesso di domani.
Chioschi flessibili e intercambiabili proprio come un roll-up che permettere a meno costi lo scambio del telo mantenendo la struttura e risparmiando costi. Chioschi quindi intercambiabili pensati per future necessità con spazi maggiori e scaffalature adattate all’inserimento di nuova merce, giocando su modifiche e spessori regolando rastrelliere e bustiere assieme all’inserimento di porte, ante, espositori, sottobanchi, vetrine, led, angolo cassa.. tutto come un vero negozio!

Pensati anche per essere adattati alle stagionalità e al target di zona puntando magari a prodotti per bambini o romanzi rosa..
Consigli utili per rilanciare il negozio/chiostro e far evolvere il business:
- Merce scelta per la zona come un’area accessori mare/souvenir se ci si trova in località turistiche o un’area cartoleria se limitrofi a una scuola.
- Gadget per bambini e caramelle con un angolo dolce per attirare più famiglie e curiosi.
- Servizio postale che garantisce un punto di ritiro per gli ordini online e fare confluire maggiore pubblico.
- Nicchia specializzata selezionando sul una linea di periodici magari su proposte turistiche, documentari o un angolo fumetti.
- Distributori automatici per generare fatturato anche a porte chiuse.
- L’angolo bar per un consumo slow e garantire una maggiore permanenza.
- Un banco refrigerato dove consumare gelati industriale e bevande fresche, molto apprezzato nella stagione calda (o per un semplice mordi e fuggi).
- Servizio noleggio di libri, riviste, dvd nella possibilità di differenziarsi e creare un target nuovo.
In Italia sono ancora attive poco meno di 12 mila edicole con una riduzione del 3,5% (-441) contro il 6,5% (-844) nel 2021. Le edicole sono sparite dal 25% dei Comuni Italiani e il rischio è che i centri più remoti e dislocati possano non avere più accesso a questo servizio informativo.
Le edicole devono investire in tecnologia e pubblicità per diventare più moderne e dalla ricerca Snag è chiaro che l’oltre l’80% dei cittadini è interessato ai servizi aggiuntivi.
