Finalmente una nuova iniziativa che potrà (speriamo) cambiare la mentalità del Paese.
Un passo più vicino alla tutela del Pienata nella riduzione degli sprechi alimentari
che, secondo i dati della Fondazione Bdfn, si aggirano per ognuno a 65 kg di cibo pro-capite l’anno a causa dei comportamenti sbagliati, dentro casa e nei locali.
10 gennaio 2024 . Giandiego Gatta, deputato e responsabile nazionale del dipartimento della pesca e acquacoltura di Fi, presenta la nuova proposta di legge alla Camera sulla Doggy Bag la nuova borsa anti spreco, nella quale i ristoratori potranno riporre gli alimenti avanzati dai clienti, e da portare a casa. Pratica già diffusa da tempo in Europa come in Francia (partita ancora nel 2016) la borsa sarà, ci si augura, un mezzo efficace per promuovere un comportamento più responsabile da parte di aziende e consumatori, secondo gli obiettivi fissati nell’Agenda Onu 2030. Una versione storica racconta la sua introduzione nella New York americana degli anni Quaranta, presso il ristorante Dan Sampler’s Steak Joint che, di sua iniziativa, propose dei sacchetti con l’immagine del cane che richiamava anche i clienti più restii, nel portare con sé gli avanzi. La vecchia Doggie Bag esclamava:
“Oh dove, oh dove sono finiti i tuoi avanzi? Dove potrebbero essere? Se hai mangiato il possibile e non ce la fai più, per favore porta a me ciò che hai lasciato!”

Sarà forse la scelta del nome Doggy Bag un omaggio all’eredità statunitense? Resta il fatto che nel nuovo millennio ancora troppa gente continua a sprecare il cibo al ristorante, con un buon 25% convinto che questa pratica sia «volgare, da maleducati e da poveracci».
D’altro canto, sarà da considerare la spesa obbligata che i commercianti dovranno sostenere per rifornirsene, ma potrebbe (perché no!) ragionando da grafici, trasformarsi in un’ulteriore proposta promozionale per far girare il proprio nome. Uscendo dal locale, la confezione potrà essere vista da altri potenziali clienti, e consumata in compagnia di amici e parenti o addirittura, se idonea, riciclata e riutilizzata a casa!
Non sono ancora chiare le modalità in cui si esprimerà l’obbligo, ma in un’ottica di business, oltre alla salvaguardia del Pianeta, potrebbe trasformarsi in
un’opportunità di investimento a vantaggio di tutti!
