Fenomeno Brain Rot: smettere di scrollare compulsivamente Needfile Team 14/12/2024

Fenomeno Brain Rot: smettere di scrollare compulsivamente

Secondo l’Oxford Dictionary, lo scrollare compulsivamente nei social porterebbe a un deterioramento mentale. E’ la conseguenza del consumo eccessivo di materiale online definito banale in quanto non educativo e assolutamente senza senso.

Il Brain Rot del marciume celebrale si è diffuso tra le generazioni Z e Alpha in canali come TikTok creando un’impennata dal 2023 al 2024 del 230% ! Un termine già conosciuto dal 2007, raggiungendo la popolarità tra il 2010 e il 2020, oggi MEME di una vasta gamma di contenuti: dagli YouTube Kids allo shitposting fino a ideare qualsiasi contenuto che tenga incollati al display estraniandoci completamente dal mondo esterno anche grazie alle lucine sbarluccicose.

Un effetto deleterio dei social sul nostro cervello che lo renderebbe meno plastico, meno efficace e meno presente.

Il Brain Rot è una moda onnipresente facilmente accessibile dove una ditata tira l’altra.. brevi frame insignificanti ma divertenti quasi megalomani.

E così il tuo cervello si ritrova a marcire nell’incapacità di comprendere un discorso un po’ più complesso senza riuscire a concettualizzarlo. Se ti capita di immergerti in un testo impegnativo e ti blocchi alla terza frase per poi tornare all’inizio hai un problema. O ancora, mentre stai guardando un film perdi pezzi di trama perché sei fisso sul display e non conta altro, nemmeno la parola di chi ti sta intorno.

C’è un modo per intervenire sul Brain Rot invertendo la tendenza?

Tutto parte dal movimento incontrollato del pollice non più strumento per “afferrare” la realtà ma appendice per “scorrere” diventando complice di un meccanismo ossessivo-compulsivo.

Fai un bel respiro, stacca il telefono e impara a esprimerti e a raccontare in modo consapevole la tua vita. Quanto il pollice, accanto alle altre falangi, è in grado di afferrare qualcosa e compiere gesti importanti come una stretta di mano o un segnale di pericolo, allo stesso modo il concetto di “afferrare” mira a “comprendere” il significato di qualcosa implicando uno sforzo neurale. Tale sforzo allena la mente a porci in maniera critica sulle cose sviluppando una nuova idea, posizione, criticità a non agire seguendo la massa.

socialinternet e in maniera sempre più importante le IA, influenzano idee, posizioni e comportamenti. Sempre soggetti a stimoli dobbiamo imparare a non estraniarci scegliendo i contenuti che possano arricchire ed educare la nostra mente. Il cervello richiede infatti delle pause. Prova tecniche come il time blocking per organizzare il tuo lavoro concedendoti momenti di relax per ricaricare le energie mentali.

Come utilizzare il digitale in modo consapevole? La curiosità è il motore del cervello, e scegli tu come plasmarlo.

Piuttosto che scrollare contenuti vuoti, banali e ripetuti di una carrellata casuale e infinita, non essere più attore passivo ma prendi il controllo dei tuoi canali.

Perciò esci dalla zona di comfort mentale e prendi parte a siti web, corsi, meeting, blog e altre piattaforme/app che possano rendere la tua permanenza costruttiva e gratificante. La tecnologia dannosa, presente nel web come forma di intrattenimento, ci ricorda l’importanza di tornare a pensare con la nostra testa sviluppando criticità e creatività, per non arrivare ad essere schiavi della tecnologia. Internet quanto la tecnologia digitale non è un nemico, ma può diventarlo se vissuta in modo passivo e inconsapevole.

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