Gugliermo Marconi e l’invenzione della radio Needfile Team 23/06/2022

Gugliermo Marconi e l’invenzione della radio

Guglielmo Marconi (Bologna 1874 Roma I937) è un personaggio fondamentale nella storia delle telecomunicazioni, infatti è stato il primo a intravedere la possibilità di sfruttare le onde hertziane come supporto di messaggi telegrafici. La sua gioventù la passerè tra l’Italia e Gran Bretagna, cominciando gli studi a Firenze per concluderli poi a Livorno, mostrando subito grandi doti e passione per la fisica. Iscrittosi all’università di Bologna, è allievo di Augusto Righi (1850-1920), in questi anni approfondisce il problema delle trasmissioni a distanza; nel 1895 utilizzando un apparecchio di Righi, compie esperimenti sulle onde hertziane.

Quella innovazione conosciuta oggi nota con il nome di Internet, inizia con la fine degli anni 60. Si dice tutto abbia origine da una zona segreta del Pentagono che aveva lo scopo di realizzare un sistema di telecomunicazione capace di resistere ed intercettare un eventuale attacco nucleare. Creare una rete più complessa di nodi che continuasse ad esistere nel caso di danneggiamento di un solo nodo. Si costruì una complessa rete collegata da vari nodi, una rete più fitta, che porta in caso di danneggiamento di alcune trasmissioni ad un ripristino sfruttando altre linee derivate. La prima rete di questo tipo prese il nome di ARPAnet, questo nuovo studio porto anche alla creazione del “protocollo TCP/IP” (Transmission Control Protocol/Internet Protocol) ciò che permetta all’unione tra reti costruite da altre tecnologie.

All’inizio fino alla fine anni 80, questa tecnologia veniva utilizzata solo a livello accademico, tra la comunicazione interna tra le varie università. Tuttavia ancora gli strumenti risultavano complessi e macchinosi, anche solo a pensare alla ormai diffusa, posta elettronica era sfruttabile solamente da un pubblico esperto. Inizialmente si trasmetteva solo testo, tutto funzionava a codifica. Solo alla fine degli anni ’80 alcuni tecnici del CERN di Ginevra migliorò il sistema riuscendo a permettere la trasmissione di pagine ipertestuali con l’implementazione della visualizzazione di immagini e grafici portando all’origine del “World Wide Web“, termine che richiama il classico “www” legato ad ogni sito Internet. Da questo momento internet comincia a diffondersi anche ad utenti più generici, tutto viene semplificato grazie alla creazione dei browser viene tradotto il linguaggio codificato che principalmente era l’ HTML dal testo a delle interfaccie grafiche più funzionali e versatili.

Durante i primi anni ’90 molte aziende cominciano a sfruttare la rete anche come strumento di innovazione verso i propri clienti, che porta alla creazioni di moltissimi siti web e la nascita dei provider di servizi. Oggi Internet è la normalità non solo per le aziende ma anche per il semplice individuo che sfrutta questo strumento per tenersi in collegamento con la famiglia residente in un altro paese, passando dalla semplice chiamata alle ormai diffuse soluzioni di instant messaging o video chiamate. Sicuramente internet è una invenzone positiva nonostante alcuni movimenti spaventino, l’hackering e il marketing aggressivo.

Ad oggi molte multinazionali prelevano tramite internet dalla nostra navigazione e dalle nostre iscrizioni nei molteplici portali, alcune informazioni utili per capire come muoversi nel loro bussiness analizzando i dati raccolti dai vari utenti, per orientare il loro prodotto, capire ciò che l’utente cerca.

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