Ne avrete certamente sentito parlare, la linea Pantone è un sistema di classificazione dei colori americano nato negli anni Cinquanta come dipartimento stampa della M&J Levine Advertising. L’impiegato Lawrence Herbert attraverso grazie alle sue conoscenze chimiche creò un Sistema di Pigmenti per facilitare il flusso di lavoro. Negli anni successivi, con la crisi della sezione Advertising, Herbert acquisì anche la parte del fratello Levine rinominandola Pantone. Il Pantone Matching System diventerà poi lo standard internazionale che attraverso un codice di identificazioni stabilisce univocamente un colore specifico. Per grafici e designer è la regola, a cominciare dal logo design.
Come sono composti? Ognuno viene identificato da un codice diviso in 2 parti
- Insieme di cifre o lettere che ne definiscono l’area cromatica di riferimento (intesa come macro area quindi se tendente al blu o al giallo ecc).
- Una cifra individua il colore specifico.
Perché sono così importanti? Fondamentali in fase di stampa, i Pantone garantiscono una corrispondenza quasi perfetta a prescindere dalla tipologia e risoluzione di stampa.
I colori Pantone sono gamme piatte con più di 5000 tonalità esistenti, e che vengono aggiornate ogni anno. Si tratta di tinte piatte che permettono in fase di stampa di ottenere un colore fedele molto vicino al 100% (per intenderci a quello che vediamo sui monitor del PC); in altre parole il Pantone è lo standard cromatico valido per tutte le stampanti.
Come si raggruppano? I Pantone si dividono in 3 gruppi
- Colori base detti coated (per la stampa su carta patinata con finitura lucida) e uncoated (per la stampa su carta opaca con una finitura più porosa)
- Colori pastello o fluorescenti
- Colori metallici
La comodità di questa linea è che puoi letteralmente “metterla in tasca”. Infatti la palette è sfogliabile attraverso le mazzette apribili a ventaglio (divise per gruppo) con i codici di riferimento che è possibile andare a individuare nei programmi Adobe. E’ bene comprendere che le mazzette, nonostante il prezzo oneroso, sono un campionario che ogni professionista dovrebbe utilizzare e poter mostrare, poiché il formato stampato permette di poter scegliere in modo più consapevole il colore più adeguato, e che invece un qualsiasi monitor potrebbe “distorcere” (in base alla qualità e alla calibrazione).
Come e quando utilizzarli? Premettendo che la maggior parte dei colori oggi possono essere benissimo riprodotti con il sistema di quadricromia (CMYK), esistono alcuni colori come l’oro che non sono riproducibili e in questo caso la scelta di un codice Pantone corrispondente può essere la soluzione. Un altro vantaggio è che stampando un Pantone avremo la garanzia di ottenere il colore scelto, questo perché i settaggi delle macchine di stampa in colore CMYK possono essere differenti per ogni tipografia. il Sistema Pantone risolve questo problema uniformando il risultato di stampa dei colori.
Il brand Pantone
Un brand che è diventato conosciutissimo arrivando a produrre gadget come borse, arredo e accessori per la casa e cancelleria. Un altro grande riconoscimento è la possibilità per la Pantone INC di eleggere il Colore dell’Anno (quelli che saranno di moda). Il colore eletto per questo 2023 è Viva Magenta 18-1750

“In quest’era tecnologica, vogliamo prendere ispirazione dalla natura e dalle cose reali. PANTONE 18-1750 Viva Magenta proviene dalla famiglia dei rossi, è ispirato dal rosso della cocciniglia, una delle tinte naturali più preziose così come una delle più forti e vivide che il mondo abbia mai conosciuto. Dotato di forti radici primordiali, PANTONE 18-1750 Viva Magenta rafforza la nostra connessione alle materie originali. Richiamando le forze della natura, PANTONE 18-1750 Viva Magenta corrobora il nostro spirito, permettendoci di espandere la nostra forza interiore.”
Leatrice Eiseman
Executive Director, Pantone Color Institute
