Simile per meccanica alla Lettera 35, l’Olivetti Lettera 35 l si diversifica nel design per un ingombro leggermente più piccolo, e con una sacca a tracolla al posto della valigetta per chi ne è dotato. Lo stesso modello, se di colore diverso può essere marchiato Lettera 37 o Italia 90/3.
43 tasti corrispondenti a 86 segni, una barra spaziatrice, 2 tasti o un tasto di blocco per impostare le maiuscole, una levetta per gestire i margini, un tasto per retrocedere di carattere, una levetta per le tabulazioni e 3 pallini colorati per la scelta dell’inchiostro.
Risalente tra gli anni Settanta e Ottanta, ad opera di Mario Bellini (architetto e designer industriale dell’azienda dal ’63), riprenderebbe per meccanica e peso la Lettera 32 uscita nel ’63 da Nizzoli.
Come funziona?
Il martelletto permette di battere sui tasti grazie a un meccanismo cinematico e incidere l’inchiostro dal nastro alla carta.

La tastiera italiana ha la particolarità di un layout QZERTY dove al posto della W è riportata la Z, e dove alcuni simboli come “?” “!” “/” “;”invece che trovarsi in prima riga alta sono riportati tra gli ultimi tasti in ultima, o su più colonne nella fascia di destra. Inoltre mancano due numeri l’1 e lo 0 questo perché l’1 veniva scritto usando la “i” minuscola oppure la “i” maiuscola per il numero romano, mentre lo 0 con la “o” maiuscola. La scelta del layout e della disposizione delle lettere dipendeva dalla lingua e perciò dal Paese e, al contrario, il layout QWERTY riporta la W al posto della Z.
Il carrello si sposta facilmente da sinistra a destra ma non nella direzione contraria; ne consente l’azione battendo sui tasti in fase di scrittura, il tasto rosso (tabulatore) permette o sbloccare la levetta in metallo disposta ai lati alti del carrello.
La macchina consente di scrivere con inchiostro nero o rosso in corrispondenza della leva a destra della prima riga alta dove sono indicati anche tre cerchietti blu (inchiostro nero), bianco (assenza di inchiostro), rosso (inchiostro rosso).
Cosa significa assenza di inchiostro? Impostando la leva sul cerchietto bianco il tamburello non va a sbattere contro il nastro consentendo al dattilografo di inserire una cartina sulla quale il tamburello andava a sbattere imprimendo un bianchetto per correggere gli errori. Il nastro si avvolge con la pressione dei tasti e cambia in autonomia riavvolgendosi nel rocchetto di sinistra.

Come funziona il nastro?
Si tratta di una bobina a doppio colore nero-rosso posizionato internamente sotto al coperchio, che scorre da destra a sinistra.

Per scrivere maiuscole o simboli è sufficiente premente uno dei due tasti bianchi bassi posizionati ai lati (tasti SHIFT) o il tasto di blocco delle maiuscole (tasto bianco più piccolo su lato sinistro, sopra a quello più grande che si abbasseranno insieme).

Macchina per scrivere manuale portatile
Tastiera: 43 tasti, 86 segni
Nastro: altezza tessuto 13 mm con cambio colore nastro in tre opzioni
Incolonnatore: presente
Interlinee: tre posizioni più lo zero
Matricola: sul lato destro del telaio
Produzione: anni Ottanta
Carrozzeria: metallica con coperchio rimovibile
Colori: grigio, beige, nero e verniciatura goffrata
