Padova la prima donna laureata nel mondo

Padova la prima donna laureata nel mondo

Padova celebra in questo 2022 800 anni di storia per la sua Università fondata nel 1222. Seppur non sia la prima università d’Italia, Padova detiene tra i molti primati, anche il titolo della prima donna laureata nel mondo.

Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, figlia naturale di Giovanni Battista Cornaro, vissuta a Padova nel Seicento, conferì all’età di 32 anni la laurea all’Università di Padova il 25 giugno 1678 discutendo la tesi su Aristotele. Le fu concessa la laurea in filosofia, a seguito di una disputa tra il padre e il vescovo Gregorio Barbarigo poiché inizialmente il titolo doveva essere in teologia ma l’autorizzazione del vescovo, al tempo nominato cancelliere – colui che conferiva le lauree – non arrivò. Barbarigo si oppose perché ritenne che un tale titolo per una donna al tempo potesse creare scandalo alla città. Fu appunto la presenza del padre e l’influenza della famiglia nobile che permise l’attuarsi di questo momento storico.

Una volta laureata, Elena venne accolta nel Collegio dei medici e filosofi dello Studio padovano anche se, come donna, non le fu concesso l’insegnamento. Dopo di lei, la seconda donna che riuscì a laurearsi in Italia fu Laura Bassi, in fisica a Bologna solo nel 1732. Elena Cornaro fu considerata un caso isolato ed eccezionale nella storia, che dai numero non segno un cambio concreto nella mentalità sociale.

Quinta di sette figli, veneziana di nascita, le venne attribuito il titolo di patrizia assieme ai fratelli grazie al padre per una somma di 100.000 ducati. Umile e riservata, Elena nel 1665 si fece oblata benedettina, un compromesso per poter svolgere gli studi culturali all’insegna della Fede cristiana. Consapevole del desiderio di padre di dare lustro alla famiglia avvalendosi delle sue doti, Elena pur non interessata alla fama, decise comunque di accondiscendere agli intenti del padre e si impegnò nei studi a lei destinati. Donna di grandi virtù e capacità intellettive, venne affidata agli insegnamenti del teologo Giovanni Battista Fabris, al latinista Giovanni Valier e grecista Alvise Gradenigo, teologista Felice Rotondi e al rabbino Shemel Aboaf. Circondata da così tanta cultura, Elena crebbe in virtù e bellezza di spirito, tenendo alto l’onore della famiglia studiando anche diverse lingue quali lo spagnolo, il francese, l’arabo e l’aramaico. Si appassionò anche alla musica, alla dialettica, all’eloquenza e alla filosofia, scienza impartita dal professore universitario Carlo Rinaldini, amico del padre. Dopo la laurea si trasferì a Padova presso la Loggia e Odeo Cornaro, opera commissionata dal trisnonno Alvise Cornaro, umanista, mecenate e grande estimatore del commediografo Angelo Beolco detto Ruzzante.

 

loggia-cornaro

 

La Loggia e Odeo Cornaro è visitabile, ubicata nei pressi della Basilica del Santo, gestita da un gruppo di volontari e rientra nel nucleo dei musei civici della città. Nella Loggia si svolgono ancora oggi rassegne teatrali diurne e percorsi didattici per scuole e visitatori. Luogo della musica e delle arti, le architetture sono contornate sulle facciate da decorazioni a grottesche che richiamano dei romani e maschere teatrali, mentre negli interni stucchi ed affreschi riportano i motivi della Domus Aurea (culto diffusosi a Roma e Mantova nella metà del Cinquecento a seguito della sua scoperta). Un minuscolo scrigno ancora ben custodito tra le mura della città che racconta gli sfarzi romani quanto le pratiche alchemiche del folclore contadino.

Elena morì prematuramente all’età di soli 38 anni per la sua costituzione debole e la dura disciplina imposta dall’ordine ecclesiastico. Oggi commemorata da civili e pellegrini di tutto il mondo, la sua salma è custodita nella Chiesa di Santa Giustina (seconda patrona di Padova) nella cappella di San Luca, angolo dedicato alla sepoltura dei monaci benedettini.

*immagini da padovaoggi.it

logia-odeo-cornaro

Write a comment
Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.

Noi e terze parti selezionate utilizziamo cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità come specificato nella cookie policy. Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso, in qualsiasi momento. Puoi acconsentire all’utilizzo di tali tecnologie utilizzando il pulsante “Accetta”. Chiudendo questa informativa, continui senza accettare. View more
Accept