Il 19 gennaio 1987 Adobe rilascia Illustrator 1.0 la prima versione del programma per Apple Macintosh, idea di John Warnock e Charles Geschke tra l’84 e l’85 per connettere computer e stampanti laser (modelli Apple LaserWriter).
Tutto il graphic design digitale moderno parte da questo passaggio.
- Caratteristiche iniziali: interfaccia minimalista, 13 strumenti, uso di floppy disk per la distribuzione, e funzionalità come lo strumento penna e la gestione base dei tracciati e dei colori.
- Evoluzione: una versione successiva, la 1.1, fu distribuita con manuale e tutorial VHS, e la versione 1.7 (chiamata “Illustrator 88”) arrivò nel 1988.
- Funzionalità iniziali: disegno con lo strumento penna (punti di ancoraggio e curve di Bézier), strumenti per forme geometriche, scala e rotazione, gestione del colore limitata (CMYK) e modalità di visualizzazione (preview, artwork), strumento testo base con impostazioni di font, dimensione e allineamento, funzionalità per simulare colori tramite “style paint”.
Percorrendone l’evoluzione, dall’86 Warnock trasforma Illustrator in un frontend grafico di PostScript quale strumento che potesse decifrare visivamente “istruzioni matematicamente corrette” per le stampanti, all’interno del flusso tipografico Apple.
Come si presenta Illustrator 1.0? Essenziale.
Possiede pochi tools e assenza di livello o trasparenze, ma il disegno non è più in bitmap: nasce una struttura. Il file viene ora concepito come un progetto con la Pen tool tra le principali funzionalità quale editor di curve di Bézier.

Nel 1988 il programma continua a crescere grazie alla richiesta di continui computer per l’elaborazione grafica di immagini estendendolo ad altre piattaforme come Sun Solaris e NeXT; saranno Macintosh e Windows a lanciare il programma con la versione 2.0. Le versioni 3.0, 4.0 e 5.0 vedono integrati editing in modalità preview.
La versione 6.0 inizia a supportare i TrueType font avviando la rivalità tra i font PostScript, Type1 e il nuovo formato TrueType, oltre al nuovissimo supporto di plug esterni.
La 7.0 rende le funzionalità possibili e in via standardizzata sia per Mac che Windows, la prima scelta per il settore grafico e prestampa superando CorelDRAW e FreeHand.

Gli anni Novanta, con le successive versioni fino alla 10, rinnovano la gamma di tools disponibili per cancellare e disegnare come li strumenti gomma e matita.
Agli inizi del Duemila, nasce la CS (Creative Suite) proposta nel primo esperimento di vendita in forma di “dunble”, un pacchetto con all’interno i principali software di grafica tra cui Illustrator 10, Photoshop 7 e InDesign 2 per un flusso di lavoro completo. Con la Creative Suite l’interfaccia sostituirà alla Venere di Botticelli ad icone vettoriali.

Dopo la versione CS6, il pacchetto prenderà il nome di CC (Creative Cloud) aggiornandosi negli anni sia nell’interfaccia di presentazione che in aggiornamenti sempre più frequenti.