Il “posizionamento” di un bene o servizio riportato è strettamente legato alla sua ricerca e visibilità. Secondo la seconda direttrice del Reg. 2019/1150 che ne disciplina la materia la definisce come:
“(…) rilevanza relativa attribuita ai beni o ai servizi offerti mediante i servizi di intermediazione online, o l’importanza attribuita ai risultati della ricerca da motori di ricerca online come illustrato, organizzato o comunicato, rispettivamente, dai fornitori di servizi di intermediazione online o dai fornitori di motori di ricerca online a prescindere dai mezzi tecnologici usati per tale presentazione, organizzazione o comunicazione”.
Significa appunto che il “posizionamento” indica il modo in cui la piattaforma online (o marketplace) colloca i beni di consumo all’interno del suo spazio dedicato secondo una modalità che risulti esaustiva, comprensibile e grammaticalmente corretta per l’utente. Inoltre, il posizionamento contribuisce a determinare una potenziale “discriminazione” tra due prodotti identici o servizi, proposti tra competitor, a seconda del vantaggio/svantaggio attribuiti ai corrispettivi venditori.
Ma a cosa ci stiamo riferendo concretamente? Alla visibilità di un sito web rispetto a un altro.
“Googlare” è il termine italiano che più identifica l’atto da parte dell’utente di cercare la tua azienda sul motore di ricerca. E se non compari? L’algoritmo di Google è in continuo aggiornamento per valutare in maniera sempre più efficiente i contenuti web, i tuoi come quelli del tuo competitor. I siti in cima alla prima pagina che compaiono nella selezione di Google sono definiti contenuti organici e sono proprio quelle aziende che Google consiglia per la qualità e veridicità dei contenuti. In questo modo Google impedisce ai “furbetti” di conquistare i primi posti in classifica, premiando la qualità e la trasparenza delle pagine.
Come essere a scuola, tu sei lo studente e Google è la tua maestra: maggiore è l’impegno, più alto sarà il voto.
Certamente per far crescere le aspettative di Google, è necessario che ogni parametro del sito sia studiato, ma curare immagini e testi non basta più. Una bella interfaccia cattura l’occhio e attira l’utente ma è necessario arrivare al sito per riuscire a generare traffico. E’ necessario lavorare in ottica di SEO marketing a fianco a competenze di digital design per creare un’impaginazione strutturata, identificativa e indicizzata. Con un sito improvvisato si sprecheranno tempo e risorse finanziarie. In tale scelta è necessario appoggiarsi a un professionista che possa interpretare il brand secondo regole di marketing, posizionamento e identità visiva.
Il mondo dei siti web è nettamente più complesso di come ce lo immaginiamo giocando su un risultato che sappia incuriosire e semplice da interpretare. E in questo obiettivo confluiscono a volte più intermediari, poiché i ruoli possono essere molteplici e complementari.
Forse non ci pensi, ma anche la possibilità della preparazione di un video montaggio o un servizio fotografico può essere una saggia scelta in fase iniziale. Ogni sito dovrebbe risultare unico e distintivo tenendo conto delle esigenze del cliente. Se pensiamo ad esempio a un ristorante preferiresti che fossero riportati piatti generici (scatti dal web) o quelli che tu servi? Per non parlare dei must della tua cucina che andrebbero assolutamente valorizzati:
il tuo sito, la tua vetrina d’eccellenza.

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