La curiosità è scritta nel DNA Needfile Team 08/11/2024

La curiosità è scritta nel DNA

La curiosità muove la nostra vita.

Esplorare è un elemento della personalità che aiuta nell’adattarci ai cambiamenti così come agli ambienti che visitiamo e, nell’eventualità, a viverci. Inoltre alimenta la biodiversità e tutto questo si trova “nero su bianco” nel DNA.

Lo dimostra uno studio di un gruppo di ricerca internazionale coordinato dallo zoologo Walter Salzburger dell’università di Basilea e dal biologo Milan Malinsky dell’Università di Berna. Quest’attività, i cui risultati sono pubblicati e consultabili sulla rivista Science, è stata condotta sui ciclidi, una famiglia di pesci d’acqua dolce la cui varietà biologica è ampia.

Il primo contenente coinvolto nello studio è stato quello africano, più precisamente la sponda meridionale del lago Tanganica in Zambia, dove vivono circa 250 specie di ciclidi i quali si differenziano per struttura, colore, alimentazione e habitat. In questo lago i ricercatori ne hanno presi 700 esemplari appartenenti a 57 specie diverse osservando il loro comportamento per 9 mesi e registrandoli in un ambiente nuovo costituito da una specie di laghetto artificiale volutamente allestito.

Rientrati a Basilea, le riprese svolte in Zambia sono state osservate facendo attenzione a quali aree del lago venivano esplorate da ciascun pesce in un periodo di circa 15 minuti. L’osservazione ha fatto emergere differenze tra specie correlate tanto con l’habitat quanto con la forma del corpo. In particolare le specie che popolano vicino alle coste e caratterizzate da una forma del corpo voluminosa sono più curiose di quelle allungate che vivono in acque aperte.

Il passaggio successivo di tale ricerca è stato dimostrare che queste differenze comportamentali avessero una base genetica. A questo proposito i ricercatori hanno confrontato i genomi delle varie specie di ciclidi e hanno individuato una variante genetica capace di generare una maggiore curiosità. Attraverso la tecnica Crispr e “tagliando” il DNA di tale specie attraverso la proteina Cas9, detta anche “forbice molecolare”, sono state indotte mutazioni mirate nella corrispondente regione del genoma.

Il risultato prodotto è stato rendere i pesci più curiosi.

Con l’impiego dell’intelligenza artificiale è stato possibile prevedere il comportamento dei pesci incrociando i dati relativi alla variante genetica introdotta nel loro DNA attraverso la proteina Cas9, quelli riguardanti la loro struttura corporea e infine quelli relativi al loro habitat. La variante genetica che determina la curiosità è vicina al gene “cacng5b” che si trova nel cervello. L’equivalente gene nel DNA umano è correlato alle malattie psichiatriche come schizofrenia e disturbi bipolari a loro volta correlati ai disturbi di personalità.

Questa ricerca ha fatto capire come la personalità negli esseri viventi sia in grado di alterare le dinamiche della biodiversità e, quindi, come la nostra personalità sia capace di farci muovere in un altro punto del mondo producendo, come conseguenza di tale spostamento, una variazione di specie viventi all’interno di una certa area del globo.

Pertanto quando sosteniamo che “la curiosità muove la nostra vita” ci riferiamo anche alla condizione umana e se, manifesta in campo professionale, può fare crescere capacità e competenze. La curiosità può aiutarci a migliorare la qualità della vita in ogni campo della condizione umana.

La curiosità è necessaria per sperimentate, conoscere e provare a superare limiti e paure.
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