Chi si può considerare veramente ricco? Probabilmente chi non ha desideri superflui.
Da cosa dipendono le nostre scelte d’acquisto e come possiamo cambiarle per migliore la gestione delle finanze? Viviamo in una società dove da un lato si rincorre il risparmio, dall’altro per sentirti più gratificati (anche di fronte all’opinione altrui) si spende su cose poi, se ci pensiamo, non sono così rilevanti. Più pretendiamo, più sentiremo il bisogno di ottenerle per non sentirne la mancanza.
Cambiare le nostre abitudini è possibile? Forse sì se consapevolmente scegli di paragonarti al tuo “te stesso di ieri”. Spesso lottiamo nella volontà di farci apprezzare o di ambire a sentirci superiori a qualcun altro cercando soluzioni nel commercio: da una macchina di lusso a un bel vestito, da un rolex a un cellulare ultima versione.
In questo modo è facile giustificare gli acquisti che ci fanno “stare bene”, più importanti e più sicuri. Paragonarci agli altri però è una cattiva abitudine e prolunga nel tempo la nostra insoddisfazione; troveremo sempre qualcosa o qualcuno con cui confrontarci provando a raggiungere livelli di competizione sempre più elevati e a volte invalicabili.
Il paragone è un pensiero causato dal nostro Ego che ci causa frustrazione.
Come uscire da questo schema? Chiediti se scegli di acquistare per il tuo benessere o per mostrare agli altri uno status superiore? Chiediti se quella cosa ti serve davvero.
Risparmiare consapevolmente significa controllare le uscite e avere più liquidità da conservare o investire su scelte più utili o soddisfacenti, anche in termini di tempo che non deve essere sprecato.
Attenzione che non c’è un giusto o sbagliato poiché per ognuno sono importanti cose diverse.

Chiediti delle cose che hai quante ne usi veramente? Perciò non confondere ciò che vuoi da ciò di cui hai bisogno. Quando comprendi che non si tratta di un reale bisogno, per quanto lo desideri, non sei più disposto a spendere così facilmente. Oltretutto avere tutto “subito” spendendo più di quanto ci è consentito ci indebita e non ci permette di apprezzare il valore del risparmio e il tempo di attesa per quell’acquisto.
Non considerare lo “shopping” un passatempo ma un valore. Smetti di spendere per competizione o per un riconoscimento sociale.
Anche se la società di basa sull’apparenza, rimani tu la persona più importante e solo tu sconti il prezzo delle tue scelte. Un’occasione di risparmio può derivare da un extra come un bonus lavorativo o un ricavo personale; metti da parte quel budget e, piuttosto di spenderlo sul primo oggetto superfluo, conservalo per un viaggio che sceglierai di fare a lungo termine e che può lasciarci un’esperienza di crescita oltre a un bel ricordo, o un corso per incrementare le tue competenze professionali.
L’importante è che la spesa abbia un impatto concreto sulla qualità della tua vita e per quelle cose che desideri veramente.
Consapevoli dei continui rincari e costi obbligati (bollette, spostamenti, alimenti, medicine..), un buon obiettivo può essere un risparmio del 10% al mese. Se non ci riuscissi per lungo tempo è bene valutare di fare un’analisi delle uscite fintantochè non avrai corretto e riordinato la situazione finanziaria:
- Puoi usare un’app, un foglio word o excel dove indicare le uscite mensili
- Dall’elenco capisci cosa può essere superfluo e fare delle sostituzioni o tagli di spesa.
- Fai decluttering, taglia il superfluo e conserva l’essenziale liberando la mente dal senso di accumulo e di controllo favorendo l’antispreco: quando lasci andare elimini condizionamenti negativi e un attaccamento eccessivo alle cose materiali.
- Investi su ciò che può rientrare nelle tue possibilità e non colpevolizzarti se non puoi permetterti ciò che vorresti. Anzi, ponendoti degli obiettivi di acquisto migliorerà la tua capacità di risparmio.
Può sembrare un paradosso ma meno soldi si hanno da parte e più si spende.

Quando si inizia a risparmiare si desidera continuare vivendo una condizione positiva che motiva a sognare, programmare e a raggiungere obiettivi più grandi.
Un metodo utile può essere la scelta di cambiare supermercato visto che l’offerta è veramente ampia. Nel commercio tendiamo a legarci a determinati brand o prodotti di consumo e specie nell’alimentare caschiamo nell’abitudinario. A volte invece si può riuscire a spaziare provando ad abbandonare la zona di comfort che può risultare dannosa e infondo nemmeno vincolante.
Lo sapevi che risparmiare 13,70 euro al giorno equivale a 5000 euro in un anno? Ogni piccolo seme che pianti può far crescere una pianta che ti donerà nuovi frutti.
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