Agosto culturale: Musei Civici gratuiti a Padova Needfile Team 02/08/2025

Agosto culturale: Musei Civici gratuiti a Padova

Nel quarto anniversario de “I cicli affrescati delXIV secolo di Padova” quale patrimonio UNESCO, Padova festeggia promuovendo la cultura accessibile ai residenti a Padova nel comune e nella provincia, studenti universitari ed Erasmus.

Dall’1 al 31 agosto è gratis l’accesso al Museo Eremitani, al Palazzo della Ragione, al Museo del Risorgimento e dell’Età contemporanea (stabilimento Pedrocchi), a Palazzo Zuckermann (esclusa la Cappella dello Scrovegni).  Un’occasione per chi ancora non avesse visitato uno di questi luoghi caratteristici, uno diverso dall’altro per storia e collezioni.

Museo Eremitani – Museo d’Arte e Museo

I Musei Civici di Padova, noti anche come Musei Civici agli Eremitani, sono un complesso museale situato in piazza Eremitani. I musei civici raggruppano il Museo archeologico al piano terra e il Museo d’arte medievale e moderna con la Pinacoteca ai piani superiori.

Il museo archeologico, con le prime 10 sale, testimonia la vita della comunità padovana e dell’agro patavino, dalla preistoria all’età romana proseguendo con teche di oggettistica, bronzetti, gemme, statuette, ornamenti e ceramiche egizie, etrusche, greche e magnogreche. Nel chiostro, la collezione lapidaria di epoca romana con da colonne, trabeazioni, capitelli, fregi ed elementi architettonici provenienti da recuperi e scavi realizzati nel centro di Padova.

Tra le collezioni della Padova preromana (X-IX sec. a.C.) corredi funebri deposti nelle tombe, monumenti sacrari e stipi votive.

Stele funeraria con specchio figurato e iscrizione lungo la cornice.

Nella sezione dedicata alla Padova Romana, sono conservate ceramiche e oggettistica tipica della vita quotidiana quali meravigliosi oggetti in vetro, gioielli, ornamenti per la casa, mosaici policromi oltre a frammenti di rivestimenti pavimentali

Lacerto di pavimentazione in mosaico tessellato figurato, policromo, di cui sopravvive uno pseudoemblema delimitato da una cornice.

Il museo d’arte medievale e moderna propone collezioni legate alla pittura e scultura veneta tra Trecento e Seicento. Costituita nel 1857, la Pinacoteca si formò grazie alle concessioni dei dipinti delle corporazioni religiose soppresse per volontà dell’imperatorie Francesco Giuseppe. Tra i lasciti più prestigiosi, la collezione Emo Capodilista dal 1864 che comprende oltre 540 dipinti tra i quali opere del Bellini, Giorgione e Tiziano.

Nel museo sono conservate tavolo di Giotto con il Crocifisso e il Padre Eterno, e quelle del Guarienti e i ciclo degli Angeli. Passando alla stagione del Cinquecento, numerose pale d’altare come la Santa Giustina del Romanino e altri dipinti del Veronese. Nella pinacoteca arazzi, sculture dal Medioevo ad Antonio Canova e bronzetti del Riccio e Tiziano Aspetti.

Palazzo Zuckermann il Museo di arti applicate

Ubicato a fronte strada, dall’altro lato lungo Corso Garibaldi, fu costruito tra il 1912 e il 1914 dall’architetto milanese Filippo Arosio su richiesta dell’industriale Enrico Zuckermann fondatore della Zedapa, fabbrica di minuterie metalliche. Il museo presenta oggettistica varia, in uso nella Padova mediovale fino a fine Ottocento. Ampio respiro alle maioliche delle fabbriche di Urbino, Pesaro e Venezia della manifattura Cozzi come servizi da tè e caffè, o cioccolato della manifattura Meissen.

Le altre collezioni sono composte da mobilio, come i cassettoni intarsiati settecenteschi o tessuti di corredi maschili come gilet o i più romantici corredi femminili dalle preziose merlature d’oltralpe. Chiude infine la ricca raccolta di gioielli, lasciti Trieste e Sartori Piovene più storiche, e le recenti donazioni della “Scuola orafa padovana”.

Museo del Risorgimento

Situato a fianco del Pedrocchi, nel cuore del centro storico, il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea, documenta un secolo e mezzo della storia padovana, dalla caduta della Repubblica Veneta (1797) alla Costituzione Italiana (1948). In 150 anni di storia, Padova è stata protagonista dei cambiamenti politici grazie allo spessore di personaggi illustri e atti storici che hanno toccato la città come la firma dell’Armistizio in Villa Giusti il 3 novembre 1918 nella Grande Guerra. Gli anni successivi sono stati caratterizzati dall’inaugurazione della prima Fiera e dalla costruzione dell’Altare della Patria, interposto tra Palazzo Moroni e il Bo o il 24 settembre 1938 in cui Mussolini tenne un discorso durante l’adunata di Prato della Valle, alla vigilia della seconda Guerra mondiale.

Padova viene ricordata anche come seconda università più antica, dopo Bologna e per il contributo da parte di professori e studenti, l’Ateneo ricevette, unico caso in Italia, la Medaglia d’Oro al Valor Militare e altre 13 medaglie a comuni cittadini. Protagonisti furono Concetto Marchesi ed Egidio Meneghetti e con loro i 117 docenti e studenti caduti per la libertà.

*immagini dal sito ufficiale dei Musei Civici di Padova

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