Nella rendita e visibilità commerciali, i social network da tempo contribuiscono alla promozione di prodotti e servizi. Gli sviluppatori introducono sempre nuove soluzioni, pratiche e dinamiche, gratuite o a pagamento, per la gestione e sviluppo degli account; contenuti multimediali come foto, video, articoli sotto forma di post e storie se pensiamo a Facebook e Instagram – i più tradizionali gestiti da META – o ancora LinkedIn e TikTok.. esiste però l’altra faccia della medaglia, infatti come si dice “non è tutto oro quello che luccica”.
I social presentano una serie di svantaggi che vanno ponderati; tra i principali la privacy policy e la gestione delle informazioni personali in quanto spesso gli utenti sono esposti a furto delle credenziali d’accesso, la diffusione illecita di contenuti privati fino all’eliminazione, hackeraggio o furti d’identità compromettendo la sicurezza della rete di contatti connessa e la gestione delle pagine business.
Ormai da inizio 2024 abbiamo notato una massiccia prolificazione di spam e tentativi di furto credenziali.
Sempre più frequentemente arriva su messanger e webmail il falso avviso di violazione della privacy, violazione dei contenuti d’autore o la pubblicazione di contenuti non conformi alle leggi social, con la richiesta di cliccare su un link così da evitare la sospensione o l’eliminazione dell’account. Una manovra malevola dove i malcapitati rischiano di perdere per sempre l’account. I truffatori, mascherando un avviso ufficiale della piattaforma, spingono ad agire facendo leva sulla paura e l’insicurezza, non dando il tempo all’utente di riflettere.
Il phishing si può definire una truffa finalizzata appunto al rubo credenziali o altri dati sensibili come conti bancari o password.
Sono segnali veloci e apparentemente affidabili. Cliccando sul link ti porta a una pagina falsa, sorprendentemente simile a quella ufficiale dove vengono richiesti i dati login. Una volta inserita, risulterà errata rimandandoti alla homepage social. In un batter d’occhio ecco rubate le credenziali! Attenzione a non lasciare mai indicati e attivi i dati bancari, nel caso avessi effettuato sponsorizzate o altro genere di acquisti. Potresti perdere un sacco di soldi!
Riconosci i segnali d’allarme ed evitali!
Esistono dei modi per riconoscere le truffe:
- URL sospetti: non corrispondono al ufficiale con una serie di numeri e lettere. Una strategia per verificare il link senza cliccare è passare sopra il cursore il bottone e comparirà il link.
- Errori ortografici: questi messaggi contengono spesso errori grammaticali o linguistici anche evidenti.
- Richieste incongrue: messaggi non chiari che effetti non c’entrano nulla con il tuo account e le tue attività, e fai bene attenzione che Facebook non chiederà mai la password via mail o messaggio.
- Provenienza del messaggio: entrerai in una pagina fasulla, molto simile all’originale che si finge supporto Facebook. Per smascherarli clicca sul nome utente e vedrai che non si tratta del supporto ufficiale.
- No tag: Facebook non tagga e le comunicazioni ufficiale arrivando in due modi, attraverso notifica e il tuo indirizzo mail. Le tag sono truffe.
Tutelati con le giuste precauzioni:
- Verifica le fonti e accertati di chi sia il mittente
- Installa un buon antivirus
- Attiva l’autenticazione a due fattori per aumentare il livello di sicurezza
- Aggiorna regolarmente la password
- Richiedi assistenza Facebook se hai dubbi
Se pensi di essere caduto nella trappola:
- Cambia istantaneamente la password
- Verifica le impostazioni di sicurezza
- Segnala contattando l’assistenza Facebook
- Avvisa prontamente la tua rete di contatti
