Attenzione al phishing: la truffa social del furto credenziali Needfile Team 06/06/2024

Attenzione al phishing: la truffa social del furto credenziali

Nella rendita e visibilità commerciali, i social network da tempo contribuiscono alla promozione di prodotti e servizi. Gli sviluppatori introducono sempre nuove soluzioni, pratiche e dinamiche, gratuite o a pagamento, per la gestione e sviluppo degli account; contenuti multimediali come foto, video, articoli sotto forma di post e storie se pensiamo a Facebook e Instagram – i più tradizionali gestiti da META – o ancora LinkedIn e TikTok.. esiste però l’altra faccia della medaglia, infatti come si dice “non è tutto oro quello che luccica”.

I social presentano una serie di svantaggi che vanno ponderati; tra i principali la privacy policy e la gestione delle informazioni personali in quanto spesso gli utenti sono esposti a furto delle credenziali d’accesso, la diffusione illecita di contenuti privati fino all’eliminazione, hackeraggio o furti d’identità compromettendo la sicurezza della rete di contatti connessa e la gestione delle pagine business.

Ormai da inizio 2024 abbiamo notato una massiccia prolificazione di spam e tentativi di furto credenziali.

Sempre più frequentemente arriva su messanger e webmail il falso avviso di violazione della privacy, violazione dei contenuti d’autore o la pubblicazione di contenuti non conformi alle leggi social, con la richiesta di cliccare su un link così da evitare la sospensione o l’eliminazione dell’account. Una manovra malevola dove i malcapitati rischiano di perdere per sempre l’account. I truffatori, mascherando un avviso ufficiale della piattaforma, spingono ad agire facendo leva sulla paura e l’insicurezza, non dando il tempo all’utente di riflettere.

Il phishing si può definire una truffa finalizzata appunto al rubo credenziali o altri dati sensibili come conti bancari o password.

Sono segnali veloci e apparentemente affidabili. Cliccando sul link ti porta a una pagina falsa, sorprendentemente simile a quella ufficiale dove vengono richiesti i dati login. Una volta inserita, risulterà errata rimandandoti alla homepage social. In un batter d’occhio ecco rubate le credenziali! Attenzione a non lasciare mai indicati e attivi i dati bancari, nel caso avessi effettuato sponsorizzate o altro genere di acquisti. Potresti perdere un sacco di soldi!

Riconosci i segnali d’allarme ed evitali!

Esistono dei modi per riconoscere le truffe:

  • URL sospetti: non corrispondono al ufficiale con una serie di numeri e lettere. Una strategia per verificare il link senza cliccare è passare sopra il cursore il bottone e comparirà il link.
  • Errori ortografici: questi messaggi contengono spesso errori grammaticali o linguistici anche evidenti.
  • Richieste incongrue: messaggi non chiari che effetti non c’entrano nulla con il tuo account e le tue attività, e fai bene attenzione che Facebook non chiederà mai la password via mail o messaggio.
  • Provenienza del messaggio: entrerai in una pagina fasulla, molto simile all’originale che si finge supporto Facebook. Per smascherarli clicca sul nome utente e vedrai che non si tratta del supporto ufficiale.
  • No tag: Facebook non tagga e le comunicazioni ufficiale arrivando in due modi, attraverso notifica e il tuo indirizzo mail. Le tag sono truffe.

Tutelati con le giuste precauzioni:

  • Verifica le fonti e accertati di chi sia il mittente
  • Installa un buon antivirus
  • Attiva l’autenticazione a due fattori per aumentare il livello di sicurezza
  • Aggiorna regolarmente la password
  • Richiedi assistenza Facebook se hai dubbi

Se pensi di essere caduto nella trappola:

  • Cambia istantaneamente la password
  • Verifica le impostazioni di sicurezza
  • Segnala contattando l’assistenza Facebook
  • Avvisa prontamente la tua rete di contatti

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