Ti è mai capitato di ricevere messaggi o telefonate da prefissi come +62 (0062 o +62, Indonesia) +223 (Mali), +880 (Bengala), +91 (India), +92 (Pakistan) o +84 (Vietnam) per segnalazioni relative alla violazione privacy o contenuti come «Ciao, hai un minuto?» o «Mi dispiace disturbarla! Posso avere un po’ del tuo tempo?». Si tratta di messaggi dove viene indicata una violazione privacy dal canale facebook ad esempio o piuttosto un “messaggio amichevole” che invita a un dialogo. L’uso di un linguaggio tradotto in maniera approssimativa come l’utilizzo di foto di ragazzi giovani (e spesso di origine straniera come indiana) sono indicatori di truffa.
I truffatori potrebbero non essere fisicamente presenti nei paesi di provenienza ma utilizzare delle SIM internazionali.

Per difendersi è importante non rispondere bloccando il numero ma soprattutto non cliccare su eventuali link che potrebbero portare a un furto di credenziali e conti bancari. Non scaricate file allegati, installare applicazioni e non inviate somme di denaro, tantomeno pin o dati sensibili con accesso ad app. Secondo quanto dichiarato dalla Dott.ssa Barbara Strappato (vicepresidente della Polizia Postale) queste truffe relative in questo caso ai numeri con prefisso +91 e +92 nascondono «un adescamento che può avere molti scopi e può portare a una truffa romantica, a una proposta fasulla di investimento, a un’estorsione sessuale» cadendo in truffe romantiche che possono cadere in ricatti legati alla “sextortion” per estorcere denaro.
Altri possono indicare finte offerte di lavoro promettendo opportunità online facile e ben pagati indicando ad esempio un part-time di 40-80 minuti al giorno per un compenso di 500 euro a giornata e messaggi come «Ciao hai un minuto? Se sei interessato clicca sul contatto Whatsapp qui sotto per maggiori informazioni.». In altri casi i truffatori propongono di investire in criptovalute su occasioni super vantaggiose.
Truffe WhatsApp: chi si cela dietro?
La polizia postale ha individuato vere organizzazioni internazionali che operano principalmente in paesi come Nigeria e Costa d’Avorio. Ma da dove recuperano i nostri numeri? I dati possono arrivare da database compromessi durante violazioni informatiche per poi essere vendute nel Dark Web. Pertanto il numero telefonico potrebbe essere censito all’interno di un elenco acquistato illegalmente da queste organizzazioni.
Truffe WhatsApp: cosa fare?
La migliore difesa è bloccare e segnalare alla Polizia Postale contribuendo così a proteggere futuri malcapitati. Per bloccare il numero accedi alle impostazioni: seleziona > ACCOUNT > PRIVACY > NUMERI BLOCCATI o semplicemente entra nelle opzioni della chat e clicca su BLOCCA o SEGNALA.

Difficilmente dall’estero contattano per motivi legittimi se non hai conoscenze o contatti diretti. Mantieni alta la guardia e segnala sempre. Per supporto collegati al sito della Polizia Postale.