Cause e conseguenze dell’insonnia Needfile Team 23/06/2022

Cause e conseguenze dell’insonnia

Quanti possono ancora concedersi le otto ore di sonno per un giusto riposo?

La risposta è allarmante. Secondo i sondaggi, negli ultimi 30 anni in media abbiamo perso due ore di sonno a notte, passando da 9 ore e mezza a 7.

Ma come incide la mancanza di sonno sul nostro benessere psico-fisico?

Inutile ammettere che in una società tecnologica come la nostra si è bombardati di informazioni e rumori che arrivano da apparecchi quanto voci esterne portando il cervello a un sovraccarico di stress alterandone l’equilibrio tra i circuiti cerebrali e in particolare le connessioni tra i neuroni. Se il malessere è cronico, gli effetti possono essere disastrosi e nei casi più gravi sfociare persino nella depressione prevenendo la nascita di nuovi neuroni nell’ippocampo.

La mancanza di sonno

Sempre più frequente, è associata a malesseri legati al cuore e al tessuto celebrale tanto che colpisce la memoria, l’obesità e la fertilità. Il problema della memoria è dovuto a un affaticamento che comporterebbe un notevole calo di concentrazione poiché il sonno ha un ruolo fondamentale nel consolidamento della memoria e diminuirlo può renderne difficile l’apprendimento e dell’acquisizione dei concetti imparati.

Oltre alla memoria, ne risente un’emotività più spiccata in quanto, secondo lo studio del 2007 dei ricercatori della University of California, Berkeley e Harvard Medical School ha utilizzato la Magnetic Resonance Imaging per mostrare che in caso di carenza di sonno i centri emotivi del cervello aumentano la reattività del 60%: “E’ come se, un minor sonno facesse tornare il cervello ad uno stadio primitivo in cui non è in grado di mettere le esperienze emotive nel giusto contesto e produrre risposte sensate e controllate”, spiega Matthew Walker, direttore del UC Berkeley’s Sleep and Neuroimaging Laboratory.

Il rischio di infarto aumenterebbe del 400% in particolare per quegli individui in età avanzata che dormono meno di 6 ore a notte: “Queste persone quando dormivano meno di 6 ore vedevano un aumento del 400% del rischio di sperimentare i sintomi dell’infarto rispetto ai loro coetanei che dormivano dalle 7 alle 8 ore”, Megan Ruiter ricercatrice della University of Alabama at Birmingham. La carenza di sonno a breve termine aumenterebbe il rischio di obesità. E’ dimostrato secondo uno studio del 2012 di Penn State, che dormire meno di 6 ore a notte causerebbe una variazione nella presenza degli ormoni dell’appetito grelina e leptina, o ancora una modifica nell’irregolarità dell’appetito con un maggiore apporto di cibo secondo le dichiarazioni dell’American Journal of Human Biology.

Altre conseguenze l’invecchiamento precoce della pelle e difese immunitarie più basse con frequenti emicranie, oltre a un maggiore rischio a malattie legate al cuore. La carenza cronica da sonno è stata associata all’alta pressione sanguigna, all’arteriosclerosi, agli arresti cardiaci secondo l’Harvard Health Publications. Oltre a un calo del desiderio dovuto all’abbassamento dei livelli di testosterone legati ad una riduzione del benessere fisico e dell’energia, l’infertilità è dovuta a una minore concentrazione di spermatozoi che secondo le statistiche effettuate nel 2013 dall’American Journal of Epidemiology su 953 giovani, sarebbe diminuita del 29%.

Irritabili e tristi

Chi dorme poco soffre di sbalzi d’umore.

L’insonnia ci porta a diventare tristi e intrattabili. Secondo la scienza si perde la capacità di pianificare e coordinare le proprie azioni e decisioni, con attività sempre più abitudinarie iniziando a sperimentare delle vere e proprie manie. Tra i sintomi principali: psicosi, paranoia, allucinazioni e aggressività. In generale, la carenza di sonno può influenzare il nostro umore e provocare un senso di pesantezza psico-fisica che in alcuni casi può risultare fatale, oltre a un senso di goffaggine. Avere il controllo di un’automobile senza aver dormito a sufficienza può avere conseguenze irreparabili.

Il dormire può incidere fortemente sulla qualità della vita assieme a un lento logoramento dell’organismo: stress, stanchezza, difficoltà respiratorie, assenza di confort e mancanza di organizzazione possono ridurre drasticamente il tempo dedicato al sonno.

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