«È nostro profondo rammarico perché con il suo solito grande entusiasmo, aveva ancora diverse opere nel bel mezzo della creazione. E tanti altri traguardi da raggiungere. Tuttavia ha lasciato a questo mondo molti titoli manga e opere d’arte. Grazie al sostegno di tante persone in tutto il mondo, ha potuto continuare la sua attività creativa per oltre 45 anni. Ci auguriamo che il mondo delle creazioni di Akira Toriyama continui ad essere amato da tutti per il tempo a venire» testimoniano la Bird Studio azienda creata dall’autore e la Capsule Corporation l’azienda di fantasia che nel fumetto produce le capsule Hoi Poi.
Ma chi era Akira Toriyama?
Il mangaka che ha ideato il personaggio più famoso della seconda ondata di anime: Dragon Ball!
Era il 1989, e noi ce lo ricordiamo bene come parte integrante di quella generazione che ancora sapeva apprezzare i vecchi 2D. La generazione dei più amati cartoni di arti marziali e lotta giapponese come Hokuto No Ken, L’uomo tigre, City Hunter, Ranma ½..

Scomparso lo scorso primo marzo all’età di 68 anni a causa di un’emorragia celebrale acuta, Akira Toriyama ha toccato i cuori di tanti appassionati della cultura giapponese, tanto differente ma così vicina all’immaginario di tutti. Ricordiamo da bambini il momento della merenda finiti i compiti, davanti alla tv col programma Bim Bum Bam che trasmetteva molti altri manga e che ancora oggi vengono letti da tantissimi appassionati, nella versione originale da destra. Ma non solo, qui in Italia ogni anno vengono organizzati cortei di Cosplay, tornei di giochi da tavolo, rassegne di animazione giapponese e fiere come la celebrissima Lucca Comics.
Dragon Ball è diventato un vero fenomeno globale!
Ancora oggi è difficile trovare qualcuno che non ne conosca l’esistenza. Una storia che nel corso dei decenni ha saputo ispirare altri autori contemporanei come Eiichiro Oda (One Piece), Masashi Kishimoto (Naruto) e Tite Kubo (Bleach). Dragon Ball fa il suo esordio nel magazine nipponico Weekly Shonen Jump il 20 novembre 1984 e pubblicato per ben 11 anni.. un progetto nato dalla passione di Akira per Jackie Chan e Bruce Lee, film al tempo diffusi e trasmessi su pellicola con le classiche videocassette, e che amava guardare anche mentre disegnava!
Sceglie cosi di ideare uno shonen basato sul kung fu.
Il primo progetto presenta il non troppo noto Dragon Boy per arrivare alla fase finale firmata Dragon Ball. Prende ispirazione dal suo best seller Il viaggio in Occidente un romanzo cinese che lo ispirò nell’introduzione delle Sfere del Drago, pensando di poterlo concludere in 1 anno col recupero di tutte le sette sfere!

Ma la cosa ancora più sorprendente è che la storia raggiunse il successo con l’avvento del 21° Torneo Tenkaichi, ossia il mitico torneo di arti marziali che vide lottare Goku, Crilin, Yamcha e il Maestro Muten (cui Akira assegnò il nome fittizio di Jackie Chun, omaggio a Jackie Chan). L’autore non volendo inizialmente realizzare un manga di lotta, accontentò l’editore optando per la strada del combattimento tant’è che questa fase della storia, con la presenza dei tornei, continuò a battere tutti i record raggiungendo il podio della rivista Shonen Jump.
La storia evolverà con la crescita di Goku e che ricorderemo sempre come un piccolo guerriero dal cuore tenero a cavallo della sua nuvola magica, sempre alla continua ricerca delle sfere del drago!