Quando un’azienda ha necessità di cambiare immagine mantenendo una coerenza di identità in ogni sua parte, questo passaggio viene definito rebranding.
Il rebranding (detto anche rivitalizzazione della marca) è uno studio volto all’obiettivo di rinnovare il business model per colpire un determinato pubblico. Il business model va scelto con cura in base al prodotto e al mercato di appartenenza definendone una proposta di valore inerente a
- Prodotto
- Servizio
- Mercato
- Prezzi
Il business model può essere essenziale sia per le startup quanto per aziende storiche che desiderano “svecchiare” l’immagine dissociandosi da canoni standardizzati o dalla vecchia impronta. La definizione di questo modello può offrire diversi vantaggi tra cui
- Motivare il personale
- Inquadrare la clientela e una migliore comprensibilità del prodotto
- Attrarre investitori instaurando partnership o fusioni aziendali
- Trasmettere un’immagine forte e volta al progresso
- Trasmettere un’immagine più moderna evitando una crisi di reputazione
Esistono diversi business model per gli e-commerce di cui
- Business-to-consumer (B2C) scambio da azienda a consumatore
- Business-to-business (B2B) scambio da azienda ad azienda che può risultare il suo fornitore per la rivendita al pubblico
- Consumer-to-consumer (C2C) scambio da consumatore a consumatore attraverso per esempio marketplace online per poi decidere di avviare un punto vendita virtuale
- Consumer-to-business (C2B) scambio da consumatore ad azienda o organizzazione come nel caso di fotografi o influencer
Un rebranding può essere totale (logo, mission, posizionamento sul mercato, ecc.) o parziale andando a colpire ad esempio solo una linea di prodotto, dividendosi ulteriormente tra rebranding evolutivo (meno percettibile intervenendo sugli elementi grafici come logo, colori e tipografia) e rivoluzionario che prevede un totale stravolgimento d’immagine.
Esempi celebri di rebranding
Alitalia cambia sotto ITA Airways in un nuovo logo mantenendo gli stessi colori per conservarne l’identità.

Burger King nel 2021 richiama quello presente negli anni Novanta ma in una veste più essenziale e in colori piatti per identificare i prodotti di catena.

KIA nuovo logo per un prodotto più sostenibile, simmetrico e lineare, senza spaziature interposte tra i caratteri per trasmettere sicurezza, affidabilità e senso di progressione.

Facebook, Instagram e WhatsApp passano sotto Meta, l’holding che oggi ha in gestione le social app riporta nel nome un chiaro riferimento al metaverso, la nuova tecnologia virtuale che sarà la base della sua strategia di business.

Airbnb con la nuova icona ad A stilizzata che connette persone e amore per il viaggio.

Ragionando al contrario, sono esistiti anche scenari flop nei tentativi di rebranding. Prendiamo il caso Coca Cola.

A seguito di un Blind Test di alcuni consumatori che preferirono il gusto della Pepsi alla Coca Cola, quest’ultima per essere più concorrenziale ha lanciato una bibita più dolce: la New Coke. Nonostante un primo apprezzamento, il pubblico iniziò a perdere quella connessione affettiva col marchio arrivando al punto di pensare a un boicottaggio. Cosi la Coca Cola ripristinò la sua vecchia immagine. La New Coke ha fatto una comparsa cinematografia nella serie Stranger Things per poi essere venduta in veste di Limited Edition risorgendo dalle ceneri e trasformando quello che era stato un flop qualche anno prima in un’occasione di vendita.