“L’intelligenza artificiale (AI) ha fatto enormi progressi, rivoluzionando numerosi settori, tra cui la grafica e la creazione di immagini.”
Che senso ha generare immagini con l’intelligenza artificiale?
In questo 2025 si sono sviluppati sul web molti canali dove l’AI può offrire un contributo (anche gratuito) elaborando immagini a partire da semplici descrizioni aprendo nuove frontiere sulla creatività. Resta comunque il fatto che un computer non dovrebbe sostituirsi a una mano artistica, l’intelletto e il bagaglio di esperienza che un professionista può portare con sé. Molto spesso (e non si notano a primo occhio) queste immagini “finte” possono essere individuate grazie alla presenza di errori generativi come dettagli sbiaditi o elementi scoordinati di mani, scritte o in sfondo. Un danno per la propria pubblicità.

Resta comunque il fatto che nemmeno utilizzare questi programmi è cosa semplice ed esistono percorsi di studio certificati. Una macchina digitale potrà aiutare nell’ottenere i primi risultati (anche soddisfacenti) ma non sostituire il lavoro di un professionista capace di definire, attraverso un “pensiero critico” il percorso di crescita.
L’AI dovrebbe supportare e non sostituire l’umano e ad oggi senza alcuna competenza molti si dilettano a ricercare “soluzioni facili”, ma quando il percorso non è chiaro la strada è breve. E non è tutto..
Dalle app ai social
Per chi invece ha l’occhio allenato si sarà reso conto che sui social, in particolare facebook, stanno spopolando immagini artefatte che i gruppi pubblicano per raccogliere migliaia di consensi e nuovi follower. Immagini fittizie di donne in contesti di lavoro, coppie, famiglie, animali o addirittura bambini in pose che strappano sorrisi e complimenti: un anniversario, un compleanno, un successo lavorativo..

I “prompt” nelle AI ci permettono di generare figure o scenari digitando informazioni ben precise. Non è comunque l’unico modo di farlo, ma al momento resta il più conosciuto e diffuso. Questo permette oltre alla gratuità, di non necessitare di autorizzazioni da parte di un soggetto esistente secondo i diritti sulla privacy (specie se minorenni).
Siamo arrivati al punto che per molti è difficile comprendere cosa è reale e per i più consapevoli “si dubita di tutto”.
Altra possibilità, la creazione del proprio avatar: l’alter ego virtuale privo di imperfezioni secondo i canoni estetici. Il punto di svolta del selfie considerato l’enorme danno che avrà sulle nuove generazioni sempre alla ricerca della “bellezza perfetta”, arrivando a negare la propria individualità. Tutte bambole costruite e senza sbavature. Nuove etiche che causeranno ancora più scetticismo e disconnessione nei rapporti ponendoci il dubbio di chi ci sia dall’altra parte dello schermo. In pratica un filtro all’ennesima potenza dove anche quei pochi tratti realistici prima esistenti, ora scompaiono. Altri avatar possono essere generati in versione manga, cartoon, 3D e ispirati a film.. è sufficiente cercare la piattaforma giusta e “l’immagine è servita”.
