La psicologia del colore nel marketing

La psicologia del colore nel marketing

Esiste una scala di colori, definita spettro, composto da tre colori primari (blu, rosso, giallo) e i complementari che non sono altro che il risultato della fusione dei primi creando una possibile infinità di gamme.

Come scegliere il colore giusto per il tuo brand? Qual è il messaggio che ogni singolo colore vuole trasmettere e come riuscire a utilizzarlo al meglio? Dalle statistiche degli psicologi ambientalisti è emerso che i colori hanno la capacità di influenzare opinioni e comportamenti umani. Il colore produce effetti sul nostro stato emotivo tanto che nel marketing è un potente mezzo di promozione e comunicazione; è detta psicologia del colore poiché nel marketing, ricopre un ruolo rilevante per grafiche tanto da indurre un cliente a prediligere un prodotto a discapito di un altro.

Rendilo semplice. Rendilo memorabile. Rendilo invitante da guardare.

Leo Burnett

Il blu è sinonimo di serenità, fiducia, invito, sicurezza. Un tono che ricorda la serenità del cielo quanto la purezza dell’acqua induce a una dimensione spirituale. Simbolo di successo e professionalità, è considerato il colore più popolare del web e spesso utilizzato nel marketing, in special modo dagli istituti finanziari e nel settore tecnologico. In opposizione al rosso indice di impulsività, il blu dichiara sicurezza e fiducia, adatto per queste caratteristiche a tutte quelle aziende che puntano all’interazione come il mondo dei social: Twitter, Skype, Facebook, Flickr, Linkedin e Vimeo.

Il rosso è simbolo di passione, forza, energia. Il tono più stimolante di tutto lo spettro e non a caso il più utilizzato per la sua vitalità. Al contrario del blu, è il colore più ricercato nel campo alimentare poiché stimola l’appetito oltre all’impulsività, ideale per la corsa ai saldi. Rappresenta anche il pericolo, un’etica trasmessa dall’antica paura del fuoco presente oggi sui cartelli stradali oltre ai loghi e a insegne di eventi o messaggi politici. Un altro utilizzo è nel settore del cinema. Quanti film horror riportano il colore del sangue? Resta comunque un colore da usare con moderazione poiché può provocare stanchezza quanto insonnia. Si citano esempi dei settori più diversi: CocaCola, Lego, Virgin, Nintendo.

Il giallo rispecchia energia, amicizia, felicità. Associato al settore dell’energia è stato scelto appunto per grandi marchi di carburante come Shell e Agip. Stimola l’azione e l’attività mentale oltre a incoraggiare la comunicazione, positivismo e crescita. Una lama a doppio taglio poiché potrebbe trasmettere anche sensazioni di pericolo. Legato alla pazzia attiverebbe i centri ansiogeni del cervello. In grafica sfumature più tenui richiamano sensazioni positive, quelle più scure come l’oro l’antico e il prezioso. Resta tuttavia come unico elemento troppo luminoso, per questo motivo viene spesso associato a colori secondari nei bordi o negli sfondi. Tra i brand più noti: Nikon, Ferrari, McDonald’s.

L’arancio esprime vitalità e risparmio. Come unione del giallo e rosso, resta in assoluto il colore della creatività, della fiducia e dell’energia mentale. Usato per loghi di bevande energetiche, società hi-tech o di consulenza, centri ludici e palestre quanto nell’industria alimentare stimola fortemente l’appetito e il bisogno di movimento. Utilizzato anche da banche o assicurazioni per l’associazione al risparmio quanto dalle società di design per l’energia creativa che emana. Tra i brand: Fanta, Amazon, Bing.

Il verde è il colore che occupa il maggior spazio nello spettro, un pinte tra i colori più accesi e quelli più rilassanti. Statisticamente il secondo colore scelto dopo il blu. Associato alla natura, rispecchia l’etica tanto sentita nella società moderna: l’eco-sostenibilità quanto il biologico e il rispetto per l’ambiente. È il colore adatto a quei loghi che vogliono trasmettere vivacità in una chiave naturale e rilassante. Si pensi a prodotti tecnologici come Android, X-Box e Whatsapp che vogliono esprimere un messaggio di crescita e intraprendenza. Il verde è anche associato al denaro oltre all’energia creativa che tiene conto di realtà finanziarie quanto di design e architettura.

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