L’etichetta ambientale la nuova frontiera dell’imballaggio Needfile Team 24/05/2025

L’etichetta ambientale la nuova frontiera dell’imballaggio

Come cambia il valore di un’etichetta anche in termini di sostenibilità?

Dall’introduzione dalla fine degli anni Settanta, il suo impiego si è evoluto diventando uno strumento importante anche nelle politiche climatiche attraverso scelte obbligate ed altre volontarie che comunicano le prestazioni ambientali di un servizio o prodotto quanto la composizione e la modalità di raccolta degli imballaggi.

L’etichetta ambientale resta uno strumento di comunicazione efficace in termini di sostenibilità, trasparenza e promozione per i clienti e le stessa aziende che scelgono pratiche ecosostenibili.

Diventa un veicolo che può fidelizzare alla scelta d’acquisto aiutando i brand a distinguersi.

L’etichetta ambientale è un marchio distintivo o un insieme di informazioni riportate sulla confezione, necessarie a fornire le caratteristiche quanto gli attributi che lo rendono sostenibile come ad esempio risorse che coinvolgono la produzione, lo stoccaggio o un trasporto a basse emissioni di anidride carbonica, oltre alle successive modalità di smaltimento. Un esempio può essere una bottiglia di plastica che riporta sulla pellicola esterna l’indicazione di smaltimento sia del tappo quanto della bottiglia.

Come nasce l’etichetta ambientale?

La sua introduzione avviene nel 1978 dalla Repubblica Federale Tedesca con l’etichetta “Der Blaue Engel” (l’Angelo Blu), un marchio applicato ad oltre 10mila prodotti in 80 differenti categorie. Una metodologia voluta dal ministero dell’Interno tedesco per aiutare i consumatori a scegliere se acquistare o meno prodotti più rispettosi dell’ambiente.

Una scelta che ha cambiato per sempre il mercato e gli schemi dell’etichettatura ambientale che si sono poi sviluppati e differenziati fino al 2009 quintuplicandosi. Il 2024 ha proposto oltre 500 tipologie appartenenti principalmente al settore agroalimentare, igienico e cosmetico toccando però anche rami alternativi tra edilizia, design d’interni, turismo, finanza ed energia.

Quali sono le nazioni più coinvolte?

Europa, USA e Canada restano le nazioni complici di questo rinnovamento attraverso politiche ambientali. In Europa il marchio Ecolabel certifica l’ecostenibilità di un prodotto mentre il Canada presenta l’EnerGuide che riporta il consumo di carburante su città e autostrade assieme a un bilancio economico annuo di quel veicolo specifico. Negli USA invece, i produttori di elettrodomestici devono per obbligo effettuare test standard sui loro prodotti, apportando i risultati sulla EnergyGuide, un’etichetta gialla che indica la quantità di energia consumata dell’apparecchio. E’ previsto un premio di categoria certificata, l’etichetta blu EnergyStar, per i prodotti che hanno raggiunto i più alti standard.

Ecolabel EU come riconoscerlo?

Instituita nel 1992 dal Regolamento n. 880/92, è oggi disciplinato dal Regolamento (CE) n. 66/2010 in vigore nei 28 Paesi dell’Unione Europea e nei Paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo – SEE (Norvegia, Islanda, Liechtenstein). È un marchio che dichiara la qualità ecologica, valido solo per l’UE; tra i criteri di Ecolabel e la sua selezione, ha visto coinvolte associazioni e consumatori ambientaliste, in termini di salute e sicurezza anche per i consumatori.

Un’etichetta ecologica volontaria di tipo 1 – ISO 14024 rilasciata su criteri selettivi scientifici da parte di un organismo competente. Questo significa che il prodotto o servizio specifico è stato valutato in base alle sue prestazioni a favore dell’ambiente e la sua riutilizzabilità/riciclabilità, riduzione dell’imballaggio e del suo materiale contenuto riciclato.

Ecolabel EU quali sono i vantaggi?

Il prodotto avrà un ridotto impatto ambientale su tutto il ciclo di vita con:

  • Elevati standard prestazionali
  • Ridotto impatto ambientale
  • riutilizzabilità/riciclabilità
  • elevata qualità ecologica
  • accesso semplificato come nel GGP (acquisti verdi per la pubblica amministrazione)
  • agevolazioni e incentivi su Acquisti pubblici verdi o Green public procurement – GPP.

Questa eco etichetta, mostrando l’impegno dell’azienda a favore dell’ambiente, può renderla più forte ed affidabile rispetto ad altri brand sul mercato “verde” raggiungendo una più facile conversione d’acquisto.

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