La Charles W.Morgan una delle più famose navi all’epoca della caccia alle balene

La Charles W.Morgan una delle più famose navi all’epoca della caccia alle balene

La nave Charles W. Morgan viene costruita nel 1841 nel cantiere degli Hillman a New Bedford nel Massachusetts per conto del mercante quacchero Charles W. Morgan al costo di $ 48.849,85. Lo scafo era in legno, con un peso di 313,75 tonnellate lorde e 296 nette, con una lunghezza f.t. 40,55 metri, scafo 32,20, larghezza 8,40.

Charles W. Morgan salpò per il suo viaggio inaugurale dal porto di New Bedford, nel Massachusetts; erano trascorsi solo nove mesi da quando un’altra nave, la baleniera Acushnet aveva imbarcato per la sua prima esperienza di caccia un giovane scrittore rispondente al nome di Herman Melville. Oggi, è quello che resta dell’epopea delle baleniere americane è proprio la Morgan, ultima superstite di una flotta che contava 2700 navi dedicate alla sola caccia ai cetacei.

Il 6 settembre 1841 salpava per la prima campagna: attraversò Capo Horn, entrò nel Pacifico e tre anni e quattro mesi dopo, carica di 2.400 barili d’olio e 5 tonnellate di stecche per un valore di $ 56.000, fece ritorno a New Bedford. Per 80 anni venne utilizzata come baleniera facendo 37 campagne che durarono da nove mesi a cinque anni. Portò a casa 54.483 barili d’olio e 70 tonnellate di stecche di balena. Solcò il Pacifico, l’Oceano Indiano, il Sud Atlantico sopravvivendo ad uragani, ghiaccio e perfino ad un attacco di cannibali nelle isole del Sud Pacifico.

Durante la sua attività fu la casa di oltre 1.000 marinai di molte razze e nazioni. Il suo equipaggio normale era di 33 uomini per ogni campagna.

Come molte baleniere, anche la Charles W. Morgan servì da casa per il comandante e per la sua famiglia. Ventuno comandanti esercitarono il diritto di portare con sé moglie e figli.

Nel 1867 venne riarmata a brigantino a palo.

Era una delle famose vecchie baleniere di New Bedford, all’epoca il più importante porto di baleniere del mondo.

Nel 1800 la caccia alle balene era un’industria essenziale, produttrice di olio per illuminazione, lubrificanti per macchinari, grasso per candele, aste flessibili per gli usi più disparati. I fanoni e le ossa erano usati come oggi la plastica, salva la fusione.

Con la raffinazione dei prodotti petroliferi la domanda decresceva e l’industria baleniera finì attorno al 1920.

La continuazione della caccia alle balene da parte di alcuni paesi (Giappone, Norvegia) con mezzi sempre più sofisticati (radar, sonar, arpioni dalla lunghissima gittata) ne ha pericolosamente decimato la specie.

Per questo che dal 31 dicembre 1971 la caccia e l’importazione delle balene e dei loro prodotti è stata proibita negli USA, ai quali hanno fatto seguito molti altri paesi.

Nel 1915 la Charles W. Morgan salpò per le Isole Shetland del Sud a caccia di elefanti marini da cui ne estraeva olio.

Nel 1921 la baleniera venne disarmata a New Bedford, suo porto di armamento.

In seguito venne esposta nella proprietà del Colonnello E. H. R. Green, figlio della multimilionaria Hetty Green a Round Hill, South Dartmouth, Massachusetts, sino al 1941.

Nel novembre 1941 venne rimorchiata nel porto di Mystic, Connecticut, per essere preservata dalla Whaling Enshrined Inc. sotto la presidenza di Harry Neyland e del Colonnello Green.

Nel porto di Mystic venne posata su un letto di sabbia. Attualmente è tornata con le forme che aveva nel 1905, restaurata

Di proprietà del Museo di Mystic Seaport, è aperta alle visite del pubblico.

Oggi, a 170 anni dal suo varo, la Charles W. Morgan è l’unica baleniera rimasta di una flotta che nel 1846 ne contava 736.

Il 21 luglio 1967 il Ministro degli Interni designò il bastimento come Monumento di Interesse Nazionale.

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