Vetrofania, cosa c’è da sapere?
Quando parliamo di vetrofania intendiamo un tipo di supporto stampa destinato ad impreziosire le vetrine – composta da semplici decorazioni o messaggi commerciali – per identificare un brand e rendere più attraente e presentabile lo spazio esterno.
Esistono molteplici destinazioni:
- vetrofania decorativa basata su immagini astratte o realistiche con lo scopo di richiamare l’attenzione
- vetrofania pubblicitaria su cui si applicano scritte e slogan con finalità promozionali come lancio prodotti o scontistiche
- vetrofania istituzionale utilizzata come insegna del negozio
- vetrofania informativa con riportate indicazioni utili sugli orari di apertura, logo, servizi o prodotti, canali web, contatti telefonici.. e normalmente viene applicata all’ingresso in accoglienza sfruttando il punto di maggior passaggio.
Principali tipologie
Vetrofania standard: destinata a grandi decorazioni o come “schermo” protettivo dalla luce o anti-sguardo in semplice pellicola omogenea o abbellita da decorazioni.
Vetrofania bifacciale monouso: ha il grande vantaggio di poter essere visibile sia all’esterno che dall’interno del negozio. Normalmente si applica con adesivo e può essere rimossa facilmente ma non può tuttavia essere riutilizzata.
Vetrofania bifacciale riutilizzabile: a differenza della precedente può essere riutilizzata grazie alla forza elettrostatica. Si applica appoggiandola semplicemente sul vetro o spruzzando acqua e sapone sulla superficie della vetrata. Può essere rimossa facilmente e non lascia residui.
Tutte le vetrofanie dovrebbero essere applicare sempre all’interno così da proteggerle da polvere, umidità e intemperie, riuscendo a mantenere più a lungo la loro naturale brillantezza. Inoltre, a seconda di come viene applicata può essere richiesta una tassa definita “imposta comunale sulla pubblicità”.

Quando è necessario pagare la tassa pubblicitaria?
Il Decreto Legge che regolamenta la tassa pubblicitaria sulle vetrine (art. 507 del 1993) può avere più interpretazioni e variare da Comune a Comune, pertanto consigliamo sempre di rivolgersi all’ufficio rappresentante. Bisogna innanzitutto distinguere la finalità, se decorativa o pubblicitaria.
- Se la vetrofania o il cartello ha sola finalità decorativa (motivi floreali, natalizi, ecc) non è necessario richiedere autorizzazione né pagare la tassa.
- Se la vetrofania o il cartello hanno esplicita funzione pubblicitaria, dovrai quantomeno comunicare il “progetto” all’ufficio comunale e potrebbe esserti richiesta una tassa mensile anche di pochi euro, relativa al messaggio pubblicitario e non all’intera grafica che vorrai installare. Se ad esempio all’Epifania esporrai l’immagine della Calza assieme a delle scontistiche, la tassa sarà commisurata al messaggio dello sconto e non all’immagine festiva questo perché la Calza è considerata una vetrofania decorativa.
La tassa pubblicitaria può prevedere anche delle eccezioni. Non dovrebbe essere previsto un pagamento se
- la dimensione della vetrofania rimane all’interno dei 300 cmq
- il naming rimane nei 500 cmq/a vetrina
- la pubblicità è effettuata in via esclusiva dallo Stato e dagli enti pubblici territoriali
- la pubblicità viene disposta all’interno dei locali adibiti alla vendita di beni
- gli avvisi al pubblico vengono collocati nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali, o in mancanza nelle immediate adiacenze del punto di vendita, relativi all’attività svolta
- la pubblicità effettuata all’interno, sulle facciate o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo si riferisca alle rappresentazioni in programmazione
- la pubblicità, escluse le insegne, relativa ai giornali ed alle pubblicazioni periodiche, se esposta sulle sole facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei negozi ove si effettua la vendita;
- la pubblicità se esposta all’interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere inerente l’attività esercitata dall’impresa di trasporto
- la pubblicità se esposta all’interno delle vetture ferroviarie, degli aerei e delle navi, ad eccezione dei battelli di cui all’art. 13
- le insegne, le targhe e simili se apposte per l’individuazione delle sedi e realtà no profit
Limitandoci a indicazioni di massima, consigliamo comunque di informarsi sui regolamenti del proprio Comune. Online è possibile trovare indicazioni utili sui portali dell’ufficio tributi/affissioni. Ogni Comune dovrebbe prevedere un PGIP (Piano Generale degli Impianti Pubblicitari) con riportarti gli strumenti pubblicitari consentiti, autorizzazioni e costi previsti.
Cosa potrebbe richiedere il Comune?
- La compilazione della domanda, un progetto e il versamento della tassa.
- La sola spedizione di una comunicazione all’ufficio affissioni/pubblicità e una tassa simbolica mensile.
- Nessuna richiesta nel caso in cui il Comune possa non aver redatto il proprio PGIP
Premettendo che la vetrofania è un vantaggio per tutti perché permette di trasmettere – sfruttando la superficie visibile in strada – messaggi pubblicitari, può essere determinante soprattutto per realtà poco visibili o sprovviste di parcheggio o ancora dove non è consentito esporre in strada insegne, bandiere, cavalletti o altri supporti “ingombranti”. La vetrofania diventa una soluzione salvaspazio che permette di presentare una pubblicità dinamica e adattata a necessità anche stagionali.
È chiaro infatti come boutique e gdo (in particolare abbigliamento e alimentari) aggiornino sempre la vetrina per il continuo cambio dell’offerta. Perciò in questo caso la vetrofania dovrà essere esposta per un periodo limitato, allineandosi per esempio alle sponsorizzazioni in corso.
Se hai in mente un progetto potrai contattare il nostro studio e definire insieme l’ideazione della tua vetrofania personalizzata.
