Steve Jobs, fondatore di Apple Inc., è una figura iconica nel mondo della tecnologia rappresentato da un logo ormai distinguibile e da tutti conosciuto.
Il logo di Apple è un simbolo distintivo di grande tecnologia, una semplice rappresentazione di una mela morsicata, scelta da Jobs per suggerire che il computer sarebbe stato un’esperienza completa per l’utente. C’è chi lo immagina come la raffigurazione del morso di Eva nel giardino dell’Eden, la prima tentazione dell’uomo: il frutto proibito. Potrebbe anche far pensare alla casa discografica “Apple” dei Beatles, tanto amati da Jobs o ancora, un omaggio al suo lavoro svolto da giovane nei frutteti dell’Origen.
Indubbiamente abbiamo compreso le varie sfaccettature che questa immagine iconica può suscitare nell’immaginario collettivo, e che
a distanza di cinquant’anni ancora primeggia sul mercato grazie alla sua straordinaria efficacia comunicativa.
L’essenzialità del logo interpreta anche lo stile di Jobs, nel suo modo di essere estremamente semplice; indossava jeans e un maglione scuro, un perfezionista quando si trattava di design. Ha lavorato a stretto contatto con il team design di Apple per garantire che ogni dettaglio, anche il più piccolo, fosse curato nei prodotti dell’azienda.
Logo Apple nel 1976: miniatura che racconta la storia
Il primo logo di Apple, disegnato da Ron Wayne, raffigurava Sir Isaac Newton seduto sotto un albero con una mela morsicata che gli cadeva sulla testa, logo presto sostituito dal famoso disegno della mela. In questa versione il logo risulta complesso, una piccola miniatura estremamente ricca di dettagli ma poco adattabile e riproducibile nei diversi formati. Fu infatti scelto di utilizzarla solo per il manuale Apple I.
Logo Apple nel 1977: full color arcobaleno
Il logo fu ridisegnato da Rob Janoff, un giovane designer spiegando che il morso nella mela è stato aggiunto principalmente per evitare che la mela venisse confusa con un altro frutto, il morso era semplicemente un modo per rendere il logo più riconoscibile assieme alla scelta dei colori disposti in un ordine a bande colorate. Intento di spiegare la diversità e la molteplice idea di prodotti offerti da Apple, con una proposta innovativa. Scelta associata allo sviluppo dei nuovi monitor a colori introdotti da Apple II. Nonostante la forma essenzializzata e i colori piatti, risultava ancora troppo difficile stamparla con il rischio della sovrapposizione dei colori e che comportò alte spese per l’azienda.
Logo Apple nel 1998: sobrietà ed eleganza
La successiva tappa si fece attendere per bene 22 anni, riproponendola in una versione monocromatica ad effetto vetroso in richiamo ai nuovi iMac dotati di un monitor semitrasparente che permetteva di intravedere l’interno. Perciò si passò da un effetto piatto arcobaleno a una spiccata sobrietà monocromatica ma tridimensionale.
Logo Apple negli anni 2000: scocca avvolgente
Rivisitazione similare ma con una scocca che segna e avvolge la mela in un effetto alluminio, in linea coi design Apple di quegli anni. Decisamente elegante e bilanciato, ma col lieve disturbo (a nostro parere) dell’ombra bassa sulla foglia. Nell’insieme, sfumature ancora troppo complesse ma certamente più essenziali rispetto al precedente.
Logo Apple oggi: “think different”
Lo nominiamo così, “Think different” lo slogan che racchiude il pensiero Apple nell’unica scelta possibile: essenzializzazione estrema capace di farsi ricordare. Considerato un simbolo senza tempo, per noi designer l’emblema dell’attuale concezione logo design sul mercato. Oggi la tecnologia come la comunicazione richiedono tempi veloci e sempre più intuitivi grazie agli strumenti informatici messi a disposizione.
E i designer si muovono nella stessa direzione proponendo icone sempre più essenziali, chiare e riproducibili su tutti i canali pubblicitari. La Brand reputation è fortemente legata alla chiarezza d’immagine che tocca aspetti come
✓ IDENTITA’
✓ ORIGINALITA’
✓ COMPRENSIBILITA’
✓ ADATTABILITA’
..come la nostra visione che mira al centro del brand: l’arte di trasformare idee in design.
