Berlusconi e la cavalcata dell’impero industriale Fininvest Needfile Team 13/06/2023

Berlusconi e la cavalcata dell’impero industriale Fininvest

Tralasciando la sua carriera politica come presidente del Consiglio nella storia della repubblicana (precisamente 3339 giorni) con tutte le vicissitudini e controversie, ancor prima lo vogliamo ricordare come imprenditore italiano. Il cavaliere si è spento lunedì 12 giugno 2023 alle 9.30 presso l’ospedale San Raffaele di Milano a causa di problemi di salute. Questi ultimi anni, segnati dai continui controlli sanitari tra il tumore alla prostata, i bypass, il covid, l’uveite, la polmonite e la leucemia gli hanno fatto vincere diverse battaglie. Un combattente nella malattia quanto nel lavoro facendo parlar di sé in una vita di successi imprenditoriali, segnando l’era del Berlusconismo.

Nato a Milano il 29 settembre 1936, consegue il titolo in Giurisprudenza. Fonda nel ‘63 la Edilnord società di costruzioni di edifici condominiali a Brugherio e Segrate dove poi nascerà Milano 2. Continua la sua cavalcata occupandosi di nuove società per azioni nell’arco degli anni Settanta.

Nel ‘77 il presidente della Repubblica lo nomina Cavaliere del lavoro. Già a 53 anni si può considerare un imprenditore di successo inventando la tv commerciale, rafforzando il potere della pubblicità e della comunicazione via cavo.

Nel ‘76 rileva Telemilano, piccola tv via cavo che nomina Canale5 un anno dopo fondando anche la Fininvest, holding per azioni. Nell’82 acquista Italia1 e nell’84 Rete4 unificandole, creando il suo primo “polo tv” di canali privati concorrenziali alla tv di Stato. Otterrà l’emissione su rete nazionale solo nel ’90, grazie all’introduzione della legge Mammì.

Berlusconi si interessa anche allo sport espandendo il proprio business col Milan, nell’editoria con la Mondadori e nelle reti assicurative con la Mediolanum. Legato alla città di Milano detiene altre sedi come il Teatro Manzoni e diverse altre proprietà immobiliari gestite dalla Real Estate & Services sotto Fininvest, oltre alla Alba Servizi Aerotrasporti che amministra la flotta aerea del gruppo.

“L’Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di imprenditore. […] La storia d’Italia è ad una svolta. Vi dico che è possibile realizzare insieme un grande sogno: quello di un’Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno, più prospera e serena, più moderna ed efficiente protagonista in Europa e nel mondo. Vi dico che possiamo, vi dico che dobbiamo costruire insieme per noi e per i nostri figli, un nuovo miracolo italiano.”

Silvio Berlusconi, 26 gennaio 1994

Berlusconi lascia la sua eredità con l’impero industriale Fininvest per un fatturato di 4 miliardi. Tra le maggiori realtà imprenditoriali italiane di successo, dalla metà degli anni Settanta la holding coinvolge i settori dello spettacolo, radio, cinema ed editoria controllando i gruppi Mediaset (oggi MFE-MediaForEurope) e Mondadori, con una partecipazione del 30% in Mediolanum.

Quale fondatore e padre di famiglia, lascia ai cinque figli la sua eredità.

Marina Berlusconi, primogenita dal 2005 presidente di Fininvest e 2003 della Mondadori

Pier Silvio Berlusconi amministratore delegato della MFE ex-Mediaset

Fininvest è controllata per il 61,2% da Silvio Berlusconi, attraverso quattro holding. I figli si dividono il resto delle quote: Marina e Pier Silvio hanno il 7,65% ciascuno, mentre Barbara, Eleonora e Luigi (figli del secondo matrimonio) possiedono insieme il 21,42% attraverso la Holding Quattordicesima, di cui ognuno ha il terzo del capitale. Il restante 2% circa sono azioni proprie. Il Cavaliere ha conservato al di fuori del gruppo, proprietà immobiliari. Secondo le stime di Forbes, il patrimonio Berlusconi ammonterebbe attorno ai 6,8 miliardi di dollari.

*immagini da RAInews

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