Cani guida compagni speciali Ioana Romanato 09/06/2022

Cani guida compagni speciali

Due occhi per chi non vede.

E ormai noto che il primo animale in assoluto ad essere entrato in contatto con l’uomo, sin dai tempi del Neolitico è il cane, un legame consolidato nel tempo grazie all’affetto e rispetto reciproco. Oggi i metodi di addestramento del cane si sono evoluti risultando indispensabili in diversi campi: dalla medicina all’investigazione, fino a far da guida a persone cieche o ipovedenti. Si tratta di animali speciali e che devono essere istruiti adeguatamente in vista di un supporto concreto per quelle persone con disabilità legate alla vista.

Il cane guida per ciechi è corredato di guinzaglio e di pettorina alla quale è legata una maniglia. Quando il cane è tenuto per il guinzaglio, si comporta normalmente, se invece è tenuto per la maniglia si blocca all’istante assumendo appieno il suo compito di guidatore.

La sua mission è quella di consentire al padrone di godere della massima autonomia di movimento. Anche se teoricamente qualsiasi cane potrebbe ricevere l’addestramento, le razze più richieste per questo delicato compito sono i Labrador, i Golden Retriever, i Pastori tedeschi e australiani. Non a caso la scelta ricade su esemplari dall’indole calma, attenti, coraggiosi e con un senso dell’orientamento sviluppato. I cani non adatti sono quelli di statura piccola o troppo alti, da caccia, particolarmente vivaci o aggressivi. Le femmine sono più propense ad adempiere al compito, ma il più delle volte vengono sterilizzate così da non dare problemi durante il calore. Il Labrador è uno dei cani più apprezzati in questa veste grazie al suo carattere pacifico: attento, coraggioso, un buon senso dell’orientamento, allegro ma allo stesso tempo non troppo vivace o aggressivo, cosa essenziale perché diventerebbe altrimenti difficile da gestire.

Un cane guida per ciechi e ipovedenti viene di solito addestrato in modo che sappia reagire ad almeno una trentina di comandi ed è importante che impari a riconoscere gli ostacoli e a reagire di conseguenza. Attorno ai cani guida aleggiano falsi miti e preconcetti. Fuori dalle attività, il loro comportamento non è diverso da tutti gli altri, sia con gli essere umani che con i loro simili. Una diceria sull’onniscienza del cane, infatti il cane per muoversi correttamente ha bisogno di essere a volte guidato attraverso indicazioni precise e ricompensato quando serve, come durante l’attraversamento della strada dove ha bisogno di un segnale, in quanto non distingue i colori del semaforo. Sarà l’uomo a comandare. Il cane è sempre in addestramento. Ogni giorno deve imparare nuovi percorsi. Non adatto alla guardia, la sua indole pacifica non lo porterà ad atteggiamenti aggressivi per difendere il padrone. Indispensabili fuori come nel cotesto domestico, si attivano per supportare in casa ma adorano nel loro “tempo libero” giocare, farsi coccolare, riposare e vivere tutte le gioie di un altro cane, altrettanto speciale.

Ricordate sempre che i cani guida per cerchi possono entrare in qualsiasi edificio e viaggiare gratis su tutti i mezzi pubblici. Possiedono una sensibilità diversa per il particolare addestramento, ma come tutti gli altri contribuiscono a migliorare la qualità della vita creando delle relazioni positive ed empatiche. Restano veramente degli animali speciali, e grazie alla loro dedizione molte persone possono aspirare ad una vita normale.

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