Come leggere l’etichetta: Tethered cap il tappo che salva l’ambiente Needfile Team 05/07/2025

Come leggere l’etichetta: Tethered cap il tappo che salva l’ambiente

Il tappo legato alla bottiglia, noto anche come “tethered cap”, dal 3 luglio 2024 è una misura introdotta dall’Unione Europea (Direttiva UE 2019/904) con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento ambientale. Restando agganciato alla linguetta del collo della bottiglia, il tappo non verrà disperso sul suolo e riciclato assieme all’intera confezione.

Principali obiettivi della Direttiva:

  • ridurre l’inquinamento della materia dispersa sul suolo e oceani
  • favorire il riciclo in un corretto smaltimento
  • promuovere l’economia circolare

I tappi legati alle bottiglie sono una misura pensata per ridurre l’impatto ambientale della plastica, promuovendo il riciclo e la sostenibilità. 

Questo sistema di chiusura potrà sembrare per i consumatori poco pratico, quasi fastidioso a causa della rotazione del tappo che (puntualmente) ruota sempre dal lato in cui si versa impedendo lo scorrimento del liquido, ma se accettiamo il fine ne capiremo l’importanza.

Come versare l’acqua dai nuovi tappi?

Ritenuto un sistema alquanto scomodo, per risolvere il problema bastano quattro semplici gesti:

SVITA, RUOTA, VERVA, RIAVVITA.

Parte di un packaging ecologico, il tappo è diventato ormai una parte integrante della nostra quotidianità. È necessario comprendere che la plastica per il suo basso costo e versatilità, resta tra i materiali più utilizzati al mondo, in particolare nel beverage e settori monouso. Si registra una produzione di 359 milioni di tonnellate l’anno per gli Stati UE con un 39,9% impiegata negli imballaggi (dati del 2018).

Pertanto è stato necessario per l’Europa introdurre riforme che ne limitassero fortemente la dispersione in natura e il tethered cap si sta rivelando uno strumento efficace. Grandi marchi come Coca-Cola si sono adeguati a questa nuova chiave sostenibile dove tutte le confezioni di plastica, vetro e alluminio sono 100% riciclabili in rPET.

Chi lo ha inventato?
Il tethered cap è il risultato di un’insieme di innovazioni e direttive europee.

In tanti ci hanno provato ma il caso più famoso resta la Berry Global Group, Inc. (NYSE: BERY) che ha ricevuto nel 2022, per la loro progettazione, un Technology Excellence Award dall’Associazione per le tecnologie di imballaggio e lavorazione (PMMI) nella categoria Alimenti/Bevande.

La nuova chiusura a innesto di Berry per le bottiglie di Coca-Cola riduce la probabilità che la chiusura venga dispersa nell’ambiente (immagine promozionale dal sito ufficiale della ditta).

“L’innovazione nel design del packaging è fondamentale per aiutare i nostri clienti a raggiungere i loro ambiziosi obiettivi di sostenibilità, offrendo al contempo soluzioni accattivanti e funzionali che soddisfino e superino le esigenze del mercato in continua evoluzione. Poiché le bottiglie in PET sono il tipo di imballaggio in plastica più riciclato, questa collaborazione ha un enorme potenziale per contribuire a preservare l’utilizzo delle risorse e a preservare l’ambiente.” Thierry Bernet, Vicepresidente Economia Circolare e Innovazione di Berry Global.

Grazie a questa soluzione circolare, Berry è il primo produttore di imballaggi in plastica in Europa a fornire a The Coca-Cola Company una chiusura leggera e a innesto per le sue bevande analcoliche gassate in bottiglie di PET (polietilene tereftalato).

“Coca-Cola condivide l’impegno dell’Unione Europea nell’incoraggiare la corretta raccolta e il riciclo dei rifiuti e i nuovi tappi sono solo l’ultimo risultato dell’impegno per ridurre l’impatto delle nostre confezioni. Lavoriamo costantemente per portare innovazione e rendere i packaging sostenibili e coglieremo il passaggio a questi nuovi tappi come un’opportunità per promuovere e sensibilizzare sull’importanza di un corretto riciclo e rendere sempre più reale il concetto di economia circolare”. Cristina Camilli, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali Coca-Cola Italia.

In Italia si sono distinte la San Benedetto, Tetra Pack e Sanpellegrino. Delle nostre zone (Veneto) nominiamo la GUIZZA con la sua grafica EcoCap evidenziata sul fronte etichetta. Questo cambiamento per l’Italia è il frutto di una visione ideologica con portavoce l’industria dell’ecodesign che ha studiato negli anni bottiglie in Pet: “le più leggere d’Europa”.

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