Con il caffe del centro la tazzina al banco diventa un lusso Needfile Team 10/05/2024

Con il caffe del centro la tazzina al banco diventa un lusso

Un rito quello del caffè che accompagna la nostra quotidianità ma che vede rincari esagerati ormai da tre anni nelle principali città, inclusa Padova con le caffetterie del suo centro storico. Un piacere a cui l’italiano non vuole rinunciare ma ormai considerato un lusso. Il prezzo medio oscilla tra 1,30 euro a 1,50 euro se consumato al banco; parliamo di un passaggio da 1,13 euro del 2021 a 1,29 euro del 2024, e l’impennata non si ferma..

Al Pedrocchi (l’angolo più esclusivo del padovano) incassa 1,30 al banco e 3 euro al tavolo, come ogni altra attività che propone il servizio esterno, comodamente al tavolo. A confermare l’aumento è il Mimit (Ministero dell’impresa e del made in Italy) che ha registrato un +14,2% sul prezzo del caffè espresso padovano e che rifletterebbe la media nazionale. Padova al terzo post, sotto Bolzano e Trento che toccano una differenza fino al +17%.

Spiega Filippo Segato segretario dell’Appe su Padova <<Ci aspettiamo un’impennata a settembre con un aumento anche di 2 euro al chilo sui chicchi tostati. I produttori hanno già avvisato che un incremento è inevitabile>>. Parliamo di un prezzo al chilo dai 18 ai 24 euro con un +10% a settembre 2024, un divario che aumenterà probabilmente con l’apertura di Starbucks. E continua << E’ una tempesta perfetta quella che ci aspetta nei prossimi mesi, e purtroppo gli esercenti non avranno altra scelta che far lievitare i prezzi dei listini con incrementi anche di 10 o 20 centesimi a tazzina. In alcuni locali del centro caffè espresso, macchiato e decaffeinato hanno prezzi identici, ma in futuro potrebbero salire in modo differenziato. Un macchiato potrebbe arrivare a 1,60 euro, un decaffeinato a 1,50 euro>>.

Purtroppo le caffetterie si sono dovute adeguare ai costi della filiera produttiva. Le cause degli aumenti dipendono infatti, come punto di partenza, dalle continue alluvioni nelle raccolte di caffè verde in Brasile circoscritti da una latenza che tocca azioni come il settore della raccolta, il trasporto, lo stoccaggio e la tostatura.

Anche Dubbini, presidente della Torrefazione Diemme illustra e motiva l’aumento del prezzo, confermando i futuri rincari autunnali. Motiva i maggiori costi per la situazione del canale di Suez, le minori esportazioni dal Vietnam e le speculazioni di mercato, oltre all’aumento delle materie prime post Covid palesemente visibili sugli scaffali dei supermercati. L’aumento del prezzo rispecchia l’alta domanda per il suo valore energizzante assieme all’aumento del consumo in paesi come la Cina e l’India.

Normalmente se aumenta la domanda aumenta anche la produzione ma stando alla nuova normativa europea Eudr, dal prossimo dicembre verranno vietate le importazioni di quei prodotti che non rispettano precisi requisiti di sostenibilità. Pertanto sarà sempre più difficile commercializzare bacche certificate secondo coltivazioni etiche e che non derivino da deforestazione. Dovranno perciò essere scelti nuove aree, idonee e che sposino quest’etica per la tutela del Pianeta.

*interviste e dati pubblicati da Il Mattino

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