Pantone, nata nel 1963, ha da sempre lo scopo di identificare una linea di colori con codici per progetti di grafica e design e per tutti quei professionisti che operano in ambito creativo.
Negli ultimi anni però Pantone e Adobe, il vecchio e nostalgico duo, non ha trovato un accordo di licenza.
“Pantone e Adobe hanno deciso insieme di rimuovere le librerie obsolete e di concentrarsi insieme su un’esperienza in-app migliorata che possa servire al meglio i nostri utenti.” Pantone
Nelle ultime versioni Adobe, esattamente dal novembre 2022, la libreria Pantone scompare dalla scelta palette di Adobe Creative Cloud. Tendenzialmente, il creator avendo in mano le palette cartacee, come la linea solid COATED e UNCOATED, poteva selezionare la tinta più adatta e ricavarsela attraverso il codice dalla tabella illustrator/indesign.

Perché Adobe ha scelto di togliere i Pantoni dai software?
In realtà si è trattata di una scelta comune in quanto Pantone ha deciso di cambiare il suo modello di business concedendo l’accesso esclusivamente dalla Pantone Connect pagando un abbonamento, come servizio separato.
E’ necessario entrare sul sito Pantone e creare l’account, e scaricare il pacchetto per poi da Windows accedere a Finestra> Estensioni> Pantone Connect per aprire il plugin. Puoi anche utilizzare un account gratuito ma con funzionalità limitate. Pantone Connect è disponibile a $ 89,99 all’anno O $ 14,99 al mese.
Come funziona la Pantone Connect? Puoi cercare un colore specifico inserendo nome, numero o attraverso dei filtri così da comporti la tonalità desiderata. Il plugin offre la libreria completa divisa per spot, process, pastels e metallics. Un’alternativa efficace qualora tu non disponga della libreria è trovare il corrispettivo CMYK del Pantone d’interesse e salvarlo nelle personalizzazioni ad accesso rapido, così lo avrai sempre disponibile per i futuri progetti. Qualsiasi Pantone o quadricromia associata potrà essere applicato a riempimenti, testi, tracciati ecc.
A ogni modo, accedere al plugin consente:
- Una migliore precisione del colore
- Un’efficienza del flusso di progetto
- Librerie sempre aggiornate (mentre in Adobe da versione a versione le palette risultavano sempre più”obsolete”).

Quali sono i motivi di questo cambiamento?
- Cambio modello di business: attraverso la modalità abbonamento.
- Aggiornamenti e manutenzioni: grazie al servizio di abbonamento Pantone può garantire aggiornamenti e monitoraggi più frequenti garantendo un servizio più conforme, così da rendere i creators aggiornati sulle ultime tendenze.
- Collaborazioni: una possibile rinegoziazione dei termini tra Pantone e Adobe può aver portato a un servizio separato attraverso la modalità “estensione”.
- Licenze e diritti: accedendo ora tramite un abbonamento, la casa madre può controllare meglio l’uso delle librerie e assicurarsi che tutti gli utenti paghino il servizio.
Nonostante i cambi di rotta, Pantone e Adobe continuano a sviluppare insieme nuovi modi per migliorare le esperienze degli utenti. Pantone sostiene:
“Poiché siamo aziende diverse che operiamo su piattaforme diverse, ci sono complesse sfide di conformità tecnica e legale da considerare. Ecco perché abbiamo collaborato per creare l’estensione Pantone Connect, che aiuta gli utenti ad accedere ai colori Pantone più aggiornati mentre lavorano nelle applicazioni Adobe Creative Cloud.”