L’oro olimpico di Tokyo prodotto dal riciclo elettronico Needfile Team 25/05/2022

L’oro olimpico di Tokyo prodotto dal riciclo elettronico

“Diventiamo migliori, insieme per sostenere il pianeta e le persone”

Questo il messaggio della campagna sostenibile pubblicato nel novembre 2018 a Tokyo dal Comitato organizzatore delle Olimpiadi.

Le Olimpiadi di Tokyo sono le prime nella storia ad esibire medaglie fatte con materiali riciclati. Le 5.000 medaglie distribuite in Giappone infatti assieme alla torcia olimpiaca, sono state ricavate da cellulari, tablet, pc e macchine fotografiche.

Insomma: Tokyo nel 2021 sposa la sostenibilità.

Un grande esempio per il mondo dove per la prima volta l’oro, l’argento e il bronzo hanno un impatto più rispettoso sull’ambiente. La torcia olimpica è stata ottenuta dall’alluminio recuperato dagli alloggi di soccorso costruiti dopo lo tsunami del 2011. Inoltre tra le scelte “think ecologic” vanno a unirsi: 18.000 letti per atleti e staff in cartone riciclato, 98 podi dei vincitori stampati in 3D con polverino di plastica ricavato da 25.000 tonnellate di rifiuti plastici, oltre a energie rinnovabili che hanno alimentato per un 99% le location sportive di prodotti di riuso.

atleta1

 

Anche se queste sono state le prime “Olimpiadi sostenibili”, l’idea non è nuova.

Introdotta per la prima volta durante i Vancouver Winter Olympic Games del 2010, quest’etica è stata poi reintrodotta a Rio 2016 dove le medaglie erano costituite per il 30% di metalli riciclati. L’idea di utilizzare a Tokyo i rifiuti elettronici per la creazione delle medaglie risale al 2017 con la quasi immediata racconta dei dispositivi dalle autorità per i locali giapponesi e Ntt Docomo primo operatore telefonico nazionale muovendosi tra 2.000 negozi di elettronica e 1.300 scuole.

Le medaglie delle attuali olimpiadi sono il frutto della raccolta di un lavoro di due anni per un totale di quasi 80.000 tonnellate di scarti, per essere poi demoliti e fusi in metalli assieme al recupero di 32 chilogrammi d’oro, 3500 grammi di argento e 2200 grammi di bronzo.

“I dati mostrano che dal 1992 al 2020 la sostenibilità è diminuita, nonostante sia tenuta in grande considerazione nella programmazione dei Giochi. Purtroppo la sostenibilità tende sempre più a passare in secondo piano rispetto ai profitti aziendali e all’ambizione di mettere in scena spettacoli sempre più grandi e impressionanti” Sven Daniel Wolfe, ricercatore dell’Università svizzera di Losanna che ha analizzato le 16 olimpiadi svolte tra il 1992 e il 2020.

PRO: ridotta impronta di carbonio da 2,9 milioni di tonnellate di anidride carbonica a 2,73 milioni di tonnellate grazie a una mobilità energetica 100% rinnovabile con la scelta di ridurre le nuove costruzioni e riqualificare gli impianti sportivi presenti per mezzo della stessa tecnologia.

CONTRO: l’uso di plastica per i podi seppur riciclata, non ne ha scoraggiato l’utilizzo.

“Speriamo che il nostro progetto, che prevede di riciclare piccoli prodotti dell’elettronica, e i nostri sforzi per creare una società più attenta all’ambiente e sostenibile, diventino l’eredità dei Giochi olimpici di Tokyo 2020”, annunciarono gli ideatori dell’iniziativa. Opera di Junichi Kawashini designer vincitore del concorso, le medaglie simboleggiano l’energia dello sport, l’amicizia fra gli atleti, la fratellanza delle nazioni.

*immagini da eurosport.it

atleta2

Write a comment
Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.

Noi e terze parti selezionate utilizziamo cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità come specificato nella cookie policy. Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso, in qualsiasi momento. Puoi acconsentire all’utilizzo di tali tecnologie utilizzando il pulsante “Accetta”. Chiudendo questa informativa, continui senza accettare. View more
Accetta