Salvaguardare la biodiversità tra erbe selvatiche e soluzioni fai da te Sara Cifarelli 22/06/2022

Salvaguardare la biodiversità tra erbe selvatiche e soluzioni fai da te

“Non raccogliere i fiori quando fioriscono”. Peter Deunov

In che modo i fiori posso incidere sull’equilibrio della biodiversità?

Il fiori selvatici sono una risorsa naturale per l’ecosistema. Valorizzandone funzione e ruolo possono creare sinergie utili tra uomo e ambiente. Attraverso una corretta prevenzione, l’agricoltore può favorire i giusti equilibri per la salvaguardia della biodiversità e dei campi coltivati. Alcune erbe potranno attirare e nutrire e fornire rifugio a quantità di insetti e predatori utili, collocati lungo i margini delle coltivazioni o determinate fasce al loro interno. La selezione delle erbe, affiancate ai fiori di campo, dipenderà da specifici requisiti: elevata rusticità (piante spontanee), buona fioritura e produzione di nettare e polline. Un’attenzione che richiede una manutenzione minima ma intelligente spesso avendo come risultato una notevole facilitazione dell’attività agricola. In conseguenza, non solo tale prevenzione inciderà positivamente sulla salvaguardia dell’ecosistema ma contribuirà a un migliore qualità del lavoro nei campi. Una semplificazione che vede come apice la monocoltura, elemento distintivo dell’agricoltura industriale in cui però sussistono limiti e danni quali l’impedimento della pratica agricola (alberi, arbusti, stagni, boschi, erbe, prati naturali) al fine di promuovere colture da reddito (soia, vite, mais) incidendo sulla diversità.

Perché quindi è necessario rispettare la diversità biologica?

Salvaguardare e incrementare la diversità biologica significa garantire un ruolo multifunzionale alla pratica agricola assieme a tutti quegli elementi che ne dipendono come animali e organismi, ponendo al minimo l’utilizzo di agenti antparassitari. Boscalid, Chlorpyrifos, Fludioxonil, Metalaxil, Imidacloprid, Captan, Cyprodinil sono i pesticidi più diffusi negli alimenti campionati in Italia. Fungicidi e insetticidi utilizzati in agricoltura, irrorato nei campi raggiunge solo in minima parte l’oggetto destinato poiché tutto il restante si disperde nell’aria, nell’acqua e nel suolo. Conseguenze che dipendono dal modo e tempi della degradazione delle molecole dopo l’applicazione. Il rischio delle falde acquifere ad esempio resta un’emergenza planetaria.

Grazie all’introduzione di nuove etiche agricole, come la biodinamica di Rudolf Steiner, è sempre più in uso l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi biodinamici o sostanze naturali quali letame, corna bovine, quarzo, fiori di Archillea, Camomilla, Tarassaco, Valeriana, corteccia di Quercia o Ortica. Esistono comunque delle soluzioni fai-da-te per chi possiede un orto privato, composti che potranno essere spruzzati direttamente sulle foglie delle piante.

Tra le scelte troviamo:

Insetticida spray a base d’aglio: un potente repellente naturale per gli insetti. Si ottiene frullando una testa di aglio assieme a qualche chiodo di garofano e due tazze d’acqua, fino a ottenere un composto fine. Lo si lascia riposare per un giorno mescolandolo poi in tre litri d’acqua.

Insetticida spray a base di pomodoro: le sue foglie contengono alte quantità di alcaloidi, ideale repellente contro afidi, vermi e tarme. Si ottiene tritandone le foglie immergendole in acqua all’interno di due tazze. Si lascia riposare per almeno una notte diluendone il composto in altre due tazze colme d’acqua.

Insetticida spray a base di peperoncino: ottimo repellente contro i parassiti. Frullare ad alta velocità per circa 10 minuti con due bicchieri d’acqua. Lasciare poi riposare per una notte filtrandolo il giorno dopo aggiungendo al composto un bicchiere d’acqua.

E che dire dei compost?

Utilissimi sono i gusci d’uovo e i fondi di caffè. I gusci d’uovo aventi la doppia utilità come concime e repellente, possono essere tritati finemente e spolverati alla base delle piante o a pezzi creando una sorta di anello che funge da barriera per lumache e bruchi. I fondi del caffè usati, preziosi per la quantità di azoto, sono ricchi di antiossidanti e possono essere sparsi lungo il suolo.

Con una giusta attenzione e sensibilità sarà possibile, utilizzando pochi strumenti semplici ed economici, migliorare la qualità della vita delle nostre piante dalle quali ne dipenderà un’alimentazione più consapevole.

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