Quando ad esportare il made In Italy all’estero ci pensa chi italiano non è.
E’ la storia di Stefan Schwarz, ex calciatore degli anni ‘90 e primi anni 2000, che ha messo in piedi un progetto con l’obiettivo di esportare le eccellenze italiane in Africa e, nello specifico, in Ghana e nell’Africa occidentale.
Il progetto, promosso da SNA (Shopping network Africa), si avvale del contributo di Simone Sansavini, dottore con un’esperienza pluriennale nella consulenza in area economico finanziaria per società nazionali e internazionali ma, in particolare, della moglie di Schwarz, Roberta Anokye, avvocato di Londra di chiare origini africane e co-fondatrice di SNA.
Il progetto mira a introdurre marchi italiani di alto livello nel mercato africano, concentrandosi su prodotti che rispondano alle esigenze della classe media e medio-alta. Il focus è sulla qualità, autenticità e su una strategia di prezzo equa e accessibile, valorizzando il vero spirito del made in Italy. SNA, assieme ad ITC (Italian Trade Centre), offre il suo supporto legale e strategico per assicurare la conformità della normativa e la protezione dei marchi attraverso accordi di distribuzione esclusiva. L’obiettivo di questo partenariato tra Schwarz, SNA e Italian Trade Centre è creare
nuove opportunità per le aziende italiane in un mercato in rapida espansione
e ricco di potenzialità, consolidando così la presenza italiana in un continente che da un pò di anni a questa parte sta crescendo lasciandosi progressivamente alle spalle un passato fatto di occupazioni straniere, dominatori europei e schiavitù.
Come dichiara l’avvocato Anokye: “Dopo aver rappresentato come avvocato molte aziende e marchi internazionali in Ghana ho deciso di utilizzare queste esperienze aprendo una piattaforma di vendita al dettaglio (SNA) per invitare più marchi a collaborare esclusivamente con noi, focalizzandoci sul tema dell’autenticità per rafforzare la fiducia dei consumatori in Ghana e Africa, dove i prodotti contraffatti sono comuni. Questo ha dato maggiore impulso alla mia idea di avere un canale televisivo al dettaglio per l’Africa, ha cui abbiamo iniziato a lavorare nel 2021.”

Le modalità attraverso le quali questo partenariato vuole raggiungere i propri traguardi prevede la protezione, compresa la consulenza legale, la conformità, la registrazione e il mantenimento dell’autenticità dei marchi nel territorio. Il consumatore in Africa deve poter apprezzare la qualità autentica dei tanti prodotti che il Bel Paese è in grado di offrire.
Va aggiunto che l’obiettivo principe è lanciare SNA entro il primo trimestre di quest’anno mettendo a punto una buona strategia di campagne di marketing per diventare un nome familiare entro la fine del 2024 e il modo migliore per farlo è avvalersi del Made In Italy.
Per lanciare la piattaforma di vendita SNA è fondamentale il contributo dell’altro partner, ITC, che seleziona le aziende italiane che meglio si adattano a questo mercato emergente. La sua esperienza nello sviluppo di iniziative di sviluppo aziendale a livello internazionale e la sua conoscenza approfondita delle dinamiche di mercato possono essere utili per garantire il successo di questa iniziativa.

Poi c’è il contributo di Stefan Schwarz il cui volto rappresenta l’immagine di questo progetto che, non a caso, nasce a Firenze che, com’è noto a tanti, è la Patria della cultura e a cui è legato lo stesso Schwarz.
Infatti a Firenze per la prima volta è arrivato nel 1995, dopo una stagione trascorsa nella squadra londinese dell’Arsenal, e per tre stagioni, fino al 1998, ha giocato in Serie A proprio con la maglia della Fiorentina indossando anche la fascia da capitano nella sua ultima stagione in Italia.
Centrocampista di grande fisicità e combattività, per il suo modo di interpretare il ruolo è stato tra i giocatori che ha lasciato un grande ricordo tra i tifosi della Viola (dopo Batistuta) così come anche lo stesso giocatore svedese, nato a Malmoe nel 1969, ha avuto un buon ricordo del capoluogo toscano al punto da ritornare in Italia, e proprio a Firenze, per lanciare questo progetto di business.