Come leggere l’etichetta: la regola dei 5 ingredienti Needfile Team 22/12/2025

Come leggere l’etichetta: la regola dei 5 ingredienti

barattoli di miele e api
Quanti ingredienti puoi trovare in un’etichetta alimentare?

Uno solo ma anche 50 diversi. La “regola dei 5 ingredienti” è una linea guida non ufficiale dettata dai tecnici che suggerisce di non acquistare prodotti con oltre 5 ingredienti in elenco, poiché c’è un’alta probabilità che quel prodotto sia stato processato.

Quando è stata l’ultima volta che hai contato gli ingredienti in etichetta?

Forse tendi a fare più attenzione ai valori nutrizionali, mentre nella lista ingredienti verifichi solo la presenza di allergeni se soffri di particolari intolleranze.

Sappi che più è lunga la lista, maggiore sarà la probabilità di acquistare un alimento industriale e ultra-processato con all’interno addensanti, stabilizzanti, esaltatori di sapidità, coloranti, acidificanti: tutti additivi aggiunti per migliorarne sapore e consistenza perdendo completamente i valori naturali. Molto diffuso è l’additivo E451 (emulsionanti degli acidi grassi) in prodotti come dolci, prodotti da forno, gnocchi, panna montata e rustici surgelati per gli aperitivi.

Cosa significa ingerire un emulsionante?

I dati scientifici dimostrano che, assumere una quantità eccessiva di questa tipologia di additivo oltre la dose consigliata, causa l’eliminazione di una quantità importate di cellule intestinali responsabili della protezione naturale dell’organismo contro batteri e agenti patogeni esterni.

Tipologie di additivi:

ADDENSANTI: aumentano viscosità o modificano la consistenza senza alterare il sapore. Favoriscono la cremosità migliorando l’aspetto della texture, rendendo il prodotto più appetibile. Si possono trovare in salse, budini, gelati, yogurt e zuppe.

GELIFICANTI: trasformano un liquido in gel per migliorare la consistenza trasformando il prodotto a stato solido/semisolido. Impiegato per marmellate, gelatine, confetture e caramelle gommose.

EMULSIONANTI: stabilizzano le miscele di due liquidi che per natura non si “legano” bene tra loro come acqua e olio.

STABILIZZANTI: mantengono consistenza, forma e qualità durante la fase di manipolazione e conservazione prevenendo la separazione dei componenti insiti del prodotto; nei gelati impediscono la cristallizzazione dello zucchero.

ESALTATORI DI SAPIDITÀ: intensificano il sapore come l’MSG (glutammato monosodico) usato negli snack, zuppe, salse e condimenti di piatti nei fast food.

Un altro alimento “a rischio” è il miele d’acacia proveniente dall’estero che, a seguito analisi a campioni, si è riscontrato che viene spesso adulterato. Mischiando sciroppi di varia natura (sciroppo di amido e mais, coloranti e zucchero) col miele vero, si crea un “gusto” che somiglia al miele per la sua dolcezza, in grado di passare i controlli nazionali ma che non possiede le proprietà naturali del miele.

Come tutelarsi?

La regola dei 5 ingredienti può quindi guidarci nella selezione del carrello. In Italia esistono fuori dai supermercati anche mini market locali, aziende agricole e malghe che espongono solo qualità a km0. Ricordiamoci che la salute non ha prezzo e mangiare bene, forse comporterà una spesa più alta ma può migliorare la qualità della vita e valorizzare il made in Italy coi prodotti del nostro territorio. In questo, saper leggere l’etichetta è importante per tutelarsi specie con minorenni e anziani a carico, le fasce più fragili.

Cucinare regolarmente prodotti freschi o in alternativa biologici in casa può limitarne l’esposizione.
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